<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826</id><updated>2011-11-28T01:19:52.986+01:00</updated><category term='lifestyle'/><category term='arte'/><category term='libri'/><category term='teatro'/><category term='danza'/><category term='cultura'/><category term='cinema'/><title type='text'>Spectacle.it</title><subtitle type='html'>arte lifestyle spettacolo :: cultura francese in Italia</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>145</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-5340115480812444419</id><published>2009-07-03T10:00:00.001+02:00</published><updated>2009-07-03T10:00:39.450+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA - L'été de la Villa Médicis, cinema all'aperto e musica con Alexandre Desplat</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SktkD59M_wI/AAAAAAAAAcY/282f_d-r5ms/s1600-h/desplat.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SktkD59M_wI/AAAAAAAAAcY/282f_d-r5ms/s400/desplat.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353482600319876866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA  - Per il terzo anno consecutivo, il Cinema all'aperto torna ad animare Villa Medici. Dopo il successo delle edizioni precedenti, quest'anno un programma ancora più denso, che permette di rivedere in pellicola e, nel bellissimo scenario dei giardini di Villa Medici i grandi film della storia del cinema, illustrando il tema della musica nel cinema.  &lt;br /&gt;La prima settimana, da lunedì 13 a venerdì 17 luglio, cinque film sull'Opera, tra cui capolavori del genere realizzati da grandi registi come il Don Giovanni di Losey, La Traviata di Zeffirelli e La Bohème di Comencini, e due omaggi francesi a Puccini, Madame Butterfly di Frédéric Mitterrand e Tosca di Benoît Jacquot.  &lt;br /&gt;La seconda settimana, da lunedì 20 a venerdì 24 luglio, il filo conduttore musicale si svilupperà con un omaggio a cinque grandi compositori francesi, quali Michel Legrand con Les Demoiselles de Rochefort di Jacques Demy, George Delerue per Jules et Jim di François Truffaut, Maurice Jarre  per Gli effetti dei raggi gamma su Matilde, primo film realizzato da Paul Newman, e ancora Vladimir Cosma  per Ballando ballando di Ettore Scola, fino ad arrivare ad Alexandre Desplat  e alla sua creazione per The Queen di Stephen Frears.&lt;br /&gt;Infine, avremo l'onore di chiudere il ciclo CINEMA IN MUSICA con un omaggio a Nino Rota che prevede la proiezione della mitica trilogia di Francis Ford Coppola, Il Padrino I, II e III, dal 27 al 29 luglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EVENTI SPECIALI&lt;br /&gt;Tre eventi speciali arricchiscono la programmazione di quest'anno.&lt;br /&gt;Domenica 19 luglio alle 21.00 la proiezione di Home di Yann Arthus-Bertrand: l'uomo ha rotto un equilibrio di quasi 4 miliardi di anni di evoluzione della Terra e mette il suo futuro in pericolo. Il prezzo da pagare è pesante, ma è troppo tardi per essere pessimisti: all'umanità restano appena dieci anni per prendere coscienza del suo sfruttamento smisurato delle ricchezze della terra e per modificare il suo stile di vita consumista. Offrendoci le immagini inedite di più di 50 paesi visti dal cielo, facendoci condividere il suo stupore e la sua inquietudine, con questo film Yann Arthus-Bertrand posa la prima pietra di un edificio che dobbiamo costruire tutti insieme.&lt;br /&gt;(Con il sostegno di PPR). &lt;br /&gt;Sabato 25 luglio accoglieremo per la prima volta La Notte dei pubblivori: per tutta la notte saranno proiettati gli spot pubblicitari più belli dell'anno, ma anche una selezione di spot meno recenti amati dagli appassionati di pubblicità.&lt;br /&gt;Venerdì 31 luglio: Chiusura del ciclo Cinema in musica con un concerto eccezionale del Traffic Quintet di Alexandre Desplat, che suoneranno la musica dei film proiettati su uno schermo cinematografico posto sullo sfondo.&lt;br /&gt;Alexandre Desplat è stato consacrato in Francia per le sue partiture dei film di Jacques Audiard, e grazie a pellicole come La ragazza con l'orecchino di perla, Syriana o, più recentemente, Il curioso caso di Benjamin Button, ed è diventato uno dei compositori europei più attivi di Hollywood. Alexandre Desplat è stato nominato agli Oscar nel 2009 e nel 2007, rispettivamente per Il curioso caso di Benjamin Button e The Queen. Negli anni ha vinto numerosi premi per diversi film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.villamedici.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-5340115480812444419?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/5340115480812444419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=5340115480812444419' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5340115480812444419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5340115480812444419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/07/cinema-lete-de-la-villa-medicis-cinema.html' title='CINEMA - L&apos;été de la Villa Médicis, cinema all&apos;aperto e musica con Alexandre Desplat'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SktkD59M_wI/AAAAAAAAAcY/282f_d-r5ms/s72-c/desplat.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-5919956694696047520</id><published>2009-07-02T10:00:00.000+02:00</published><updated>2009-07-02T10:00:13.621+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>CULTURA - Hugo Pratt, grande mostra in Normandia per "Corto Maltese"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SktiKIx0YPI/AAAAAAAAAcQ/7fa4G5iCPdI/s1600-h/pratt.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 331px; height: 332px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SktiKIx0YPI/AAAAAAAAAcQ/7fa4G5iCPdI/s400/pratt.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353480508354617586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;CHERBOURG - Tempo fino al 20 settembre 2009, a Cherbourg (in Normandia), per visitare la mostra di Hugo Pratt, "Périples secrets", prima esposizione dedicata all'artista in Francia dopo oltre venti anni.&lt;br /&gt;Per la sua 5a biennale della 9a arte, Cherbourg rende omaggio a Hugo Pratt, padre di Corto Maltese, figura emblematica del marinaio avventuroso. Dopo Enki Bilal, François Schuiten, André Juillard e Jacques de Loustal, è Hugo Pratt che entra al museo d'arte Thomas-Henry, a Cherbourg, terra di marinai, porto aperto sul mare più navigato al mondo.&lt;br /&gt;Questa biennale 2009 propone di scoprire un'opera universale da un'angolazione specifica. "Périples secrets" di Hugo Pratt avrà come filo conduttore l'arte grafica del disegnatore, il suo tratto puro, la sua inquadratura frammentata, in particolare negli ultimi album.&lt;br /&gt;Saranno presentate più di cento opere : progetti, ricerche grafiche, edizioni di stampe, serigrafie su metallo, panoramiche digitali... &lt;br /&gt;Un'attenzione particolare sarà riservata alla scenografia : il materiale audiovisivo, le immagini e le luci saranno in armonia con le opere esposte.&lt;br /&gt;Immagini e film faranno da legame tra le sezioni e serviranno da guida nell'ambito dell'esposizione per far immergere il visitatore nel mondo di Hugo Pratt, la sua cultura, le sue opere.&lt;br /&gt;L'ingresso è gratuito.!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni : &lt;br /&gt;Museo d'arte Thomas-Henry&lt;br /&gt;Centre culturel, 4 rue Vastel&lt;br /&gt;50100 Cherbourg-Octeville&lt;br /&gt;+33 (0)2 33 23 39 38&lt;br /&gt;www.franceguide.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-5919956694696047520?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/5919956694696047520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=5919956694696047520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5919956694696047520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5919956694696047520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/07/cultura-hugo-pratt-grande-mostra-in.html' title='CULTURA - Hugo Pratt, grande mostra in Normandia per &quot;Corto Maltese&quot;'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SktiKIx0YPI/AAAAAAAAAcQ/7fa4G5iCPdI/s72-c/pratt.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-1123611463273339249</id><published>2009-07-01T14:44:00.002+02:00</published><updated>2009-07-01T14:46:48.738+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lifestyle'/><title type='text'>LIFESTYLE - Soirée esclusiva a Porto Cervo per celebrare il gioiello della Maison Perrier-Jouët</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SktasLbkx7I/AAAAAAAAAbs/VPuuPyDc_O8/s1600-h/PJ_27.06.09+Porto+Cervo_Sophie+Serafino.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 372px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SktasLbkx7I/AAAAAAAAAbs/VPuuPyDc_O8/s400/PJ_27.06.09+Porto+Cervo_Sophie+Serafino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353472297089157042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PORTO CERVO - La Maison Perrier-Jouët ha celebrato il lancio in Italia dello champagne più raro ed esclusivo al mondo: la Cuvée Belle Epoque Blanc de Blancs vintage 2000.&lt;br /&gt;Il millesimo 2000 è solo il terzo millesimo di questa cuvée in tutta la storia secolare di Perrier-Jouët, Maison fondata ad Epernay nel 1811.&lt;br /&gt;Una Cuvée di prestigio, un pezzo unico nella collezione Perrier-Jouët, creato unicamente durante le annate di eccezione da Hervé Deschamps, settimo Chef de Cave della Maison.&lt;br /&gt;In Italia arriveranno soltanto 100 bottiglie.&lt;br /&gt;L’evento di lancio “The ultimate Luxury Experience” si è svolto a Porto Cervo, in una location elitaria ed incantevole: il panfilo My Dionea, un elegante maxiyacht frutto di un sofisticato restyling di una navetta degli anni ‘60. &lt;br /&gt;Sabato 27 giugno, 150 selezionati ospiti, personaggi del jet set, dell’imprenditoria e dello spettacolo, amici, estimatori della Maison tanto amata da Grace Kelly e da tutti i dandy di ieri e di oggi si sono riuniti a Porto Cervo per partecipare a una sorta di iniziazione raffinata  e scoprire, conoscere e degustare in esclusiva questa pregiata Cuveé.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-1123611463273339249?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/1123611463273339249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=1123611463273339249' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/1123611463273339249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/1123611463273339249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/07/lifestyle-soiree-esclusiva-porto-cervo.html' title='LIFESTYLE - Soirée esclusiva a Porto Cervo per celebrare il gioiello della Maison Perrier-Jouët'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SktasLbkx7I/AAAAAAAAAbs/VPuuPyDc_O8/s72-c/PJ_27.06.09+Porto+Cervo_Sophie+Serafino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-156849166212781264</id><published>2009-05-20T14:44:00.002+02:00</published><updated>2009-05-20T14:47:45.147+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / La recensione di "Camus il primo uomo" pubblicata su "Il Giornale"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ShP75HuF34I/AAAAAAAAAbk/TJ7wrwAv3uE/s1600-h/Camus+Vicardi.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ShP75HuF34I/AAAAAAAAAbk/TJ7wrwAv3uE/s400/Camus+Vicardi.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337886942107656066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’uomo «incompiuto» di Albert Camus&lt;br /&gt;di Redazione Il Giornale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avrebbe dovuto essere il romanzo più importante della sua carriera artistica che, pur breve perché stroncata da un incidente, ha fruttato al drammaturgo, giornalista, saggista la consacrazione internazionale; considerato il testamento di Albert Camus, l'opera incompiuta «Il Primo Uomo» si rianima sulla scena del Teatro Filodrammatici fino al 23 (info: 02-36595671), attraverso uno spettacolo che racchiude come un magico e suggestivo contenitore tutta l'intensità letteraria, drammaturgica e filosofica del Premio Nobel. Uno e trino, Corrado Accordino, che in collaborazione con Tommaso Amadio e Bruno Fornasari dirige la sala nella via omonima, dopo aver adattato la drammaturgia inedita con Paolo Bignamini, vestendo i panni del regista e sulla scena al fianco di Alessia Vicardi dà voce e forma ad una riflessione sull'esistenza umana. E' nutrendo un'autentica passione nei confronti dell'autore nato in Algeria, tanto caro anche a Indro Montanelli, che Accordino, dopo aver affrontato «Lo Straniero», approda a questo lavoro ritrovato sull'automobile che portò Camus alla morte: «Sulla scena io e Alessia saremo protagonisti di un viaggio; seduti su una carcassa di automobile divelta attraversiamo confini dello spazio e anche della mente alla ricerca della felicità e della libertà. Si parte, ma non si sa dove si arriverà. Durante il nostro itinerario noi protagonisti siamo anche attori di differenti storie che si delineano attraverso segmentazioni e salti temporali; potremmo essere fratello e sorella, amanti, moglie e marito: le nostre identità sono definite dall'immaginario del singolo spettatore, pur restando sempre molto sfocate». «Siamo morti mille volte e moriremo ancora perché dobbiamo tornare a vedere il mondo con occhi nuovi»: queste parole di Camus sintetizzano la solida struttura filosofica dello spettacolo, che nella lettura di Accordino restituisce con leggerezza e anche divertimento un'analisi precisa della vita dell'uomo in equilibrio precario sulla linea di confine tra assurdità e realtà talvolta banale. «Il tempo e la memoria sono gli elementi attorno ai quali ho sviluppato questa messinscena; l'uomo che segna il trascorrere del tempo durante il viaggio e la donna che, vivendo nell'oblio a causa di un problema mentale, si ritrova a ripetere vecchi discorsi dando vita però a personaggi sempre nuovi». Con la consapevolezza che in ognuno di noi abita una moltitudine di personalità, Accordino ha tratteggiato con mano sicura uno spaccato dei vari rapporti che esistono tra gli uomini capaci di adattarsi alla realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Giornale&lt;br /&gt;n. 120 del 2009-05-20 pagina 12&lt;br /&gt;© SOCIETÀ EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=352259&amp;PRINT=S"&gt;Il Giornale&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-156849166212781264?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/156849166212781264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=156849166212781264' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/156849166212781264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/156849166212781264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/05/teatro-la-recensione-di-camus-il-primo.html' title='TEATRO / La recensione di &quot;Camus il primo uomo&quot; pubblicata su &quot;Il Giornale&quot;'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ShP75HuF34I/AAAAAAAAAbk/TJ7wrwAv3uE/s72-c/Camus+Vicardi.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-1832995672644096927</id><published>2009-05-15T10:24:00.004+02:00</published><updated>2009-05-15T10:31:04.238+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>CULTURA / La  "Nuit des Musées", al via in tutta Europa la lunga notte della cultura nei musei</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sg0oPl9nBMI/AAAAAAAAAbA/cFlUFQ6_qs8/s1600-h/Italie_Genes.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sg0oPl9nBMI/AAAAAAAAAbA/cFlUFQ6_qs8/s400/Italie_Genes.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335965381857576130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;:: - Sabato 16 maggio si svolge in tutta Europa (Italia compresa) un'iniziativa nata dal progetto francese la "Nuit des Museés", che prevede numerose iniziative culturali e di spettacolo nei musei che resteranno aperti tutta la notte.&lt;br /&gt;Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito &lt;a href="http://www.nuitdesmusees.culture.fr"&gt;www.nuitdesmusees.culture.fr&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Pubblichiamo qui di seguito l'intervento (in lingua frncese) del ministro della cultura francese Christine Albanel:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"A René Char qui voyait en la nuit le repère de la liberté, la « Nuit des Musées » offre une belle réponse. Audacieuse, festive, européenne.&lt;br /&gt;Ouvrant à tous, le temps d’une nuit, monuments et musées, elle invente chaque année un rendez-vous exceptionnel avec la culture. Partout, mises en lumière, performances musicales, théâtrales ou littéraires, créations inédites, tissent un fil captivant avec les collections permanentes. Ainsi teinté d’éphémère, notre patrimoine tout entier devient inédit, un monde à redécouvrir.&lt;br /&gt;En France, plus d’un millier de lieux offrent à chacun cette belle aventure, du Louvre au musée des beaux-arts de Lyon, en passant par la Cinémathèque française à Paris ou le musée des Augustins à Toulouse. Mais l’aventure ne s’arrête pas à nos frontières : le 16 mai, c’est toute l’Europe, désormais, qui met ses musées à l’heure de la nuit, qu’ils soient à Madrid, Ljubljana, Yalta, Londres ou Bruxelles. Avec près de 39 pays associés, c’est l’Europe des cultures et l’Europe des hommes – sans doute son sens le plus profond - que la Nuit des Musées contribue ainsi à faire vivre.&lt;br /&gt;Placée sous le patronage du Conseil de l’Europe, elle en fêtera cette année le soixantième anniversaire avec un rendez-vous sans précédent : l’ouverture du Palais de l’Europe à Strasbourg, permettant aux visiteurs de découvrir une sélection d’œuvres d’art offertes par les Etats-membres depuis la création de l’Union européenne.&lt;br /&gt;Avec le concours du Centre National des Etudes Spatiales, avec l’ouverture exceptionnelle du Grand Palais ou avec la « nuit des mystères », bien d’autres rendez-vous captivants jalonneront cette belle nuit, placée, pour la première fois, sous le patronage de l’UNESCO.&lt;br /&gt;Je tenais à remercier chaleureusement tous ceux qui contribuent à rendre possible ce moment unique et je souhaite à chacun une fascinante échappée, hors du temps, au plus près de l’art".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Christine Albanel&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-1832995672644096927?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/1832995672644096927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=1832995672644096927' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/1832995672644096927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/1832995672644096927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/05/cultura-la-nuit-des-musees-al-via-in.html' title='CULTURA / La  &quot;Nuit des Musées&quot;, al via in tutta Europa la lunga notte della cultura nei musei'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sg0oPl9nBMI/AAAAAAAAAbA/cFlUFQ6_qs8/s72-c/Italie_Genes.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-5019493089239497085</id><published>2009-05-13T12:16:00.001+02:00</published><updated>2009-05-13T12:17:35.725+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / Fai il pieno di cultura a Legnano: in scena la Recherche di Proust</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SgqeNqec-dI/AAAAAAAAAa4/scO2jWfBfmg/s1600-h/Frammenti+Statale.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 268px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SgqeNqec-dI/AAAAAAAAAa4/scO2jWfBfmg/s400/Frammenti+Statale.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335250666151279058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;LEGNANO (MI) - Uno studio teatrale sulla Recherche e sul rapporto tra “tema e variazione” per l'iniziativa regionale “Fai il pieno di cultura” 2009. A Palazzo Leone da Perego di Legnano (sabato 16 maggio, ore 18.15) è di scena Proust, o meglio: quel che di Proust resta “al tempo del nichilismo”.&lt;br /&gt;Un uomo, confinato in uno spazio “al di sotto” del tempo e dello spazio, vive un'esistenza di incessante circolarità e ritorno.&lt;br /&gt;Da un altrove molto vicino e inspiegabile proviene il suono della musica di Bach...&lt;br /&gt;Il narratore della Recherche, più che ricercare il Tempo, sembra ricercare l’’Io’ perduto: un ‘Io’ disperso e nascosto fra gli innumerevoli altri ‘io’ che compongono la sua identità. &lt;br /&gt;Egli ricerca un ‘Io’ perduto perché rifiuta di ‘salvarsi’ dalla spiazzante ‘condizione dividuale’ aggrappandosi ad identità pre-costituite.&lt;br /&gt;Egli vorrebbe, in un certo senso, essere come lo scrittore Bergotte, ma nello stesso tempo sa molto bene che lo deluderebbe una vita intrapresa sul modello di Bergotte. Non essere Bergotte, allora, è importante, ma fare come Bergotte. Non essere il più possibile simili al grande pittore Elstir, allora, ma fare come Elstir. &lt;br /&gt;Al pianoforte, in scena, Giorgio Fasciolo esegue l'integrale delle Variazioni Goldberg di Bach. “Frammenti / Variazioni” è un itinerario alla ricerca dell'io perduto attraverso l'arte che percorre la Recherche; la messinscena è completata dall'allestimento, in ogni replica, delle sculture di Paolo Gallerani. &lt;br /&gt;L'ingresso allo spettacolo è libero e gratuito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Palazzo Leone da Perego &lt;br /&gt;via Gilardelli, 10 – Legnano (MI)&lt;br /&gt;Sabato 16 maggio - ore 18.15 – Ingresso Libero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ScenAperta Altomilanese Teatri&lt;br /&gt;in collaborazione con &lt;br /&gt;Università degli Studi di Milano – Cattedra di Estetica Contemporanea&lt;br /&gt;con il patrocinio del Centre Culturel Français de Milan&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FRAMMENTI / VARIAZIONI&lt;br /&gt;uno studio teatrale scritto e diretto da Paolo Bignamini &lt;br /&gt;su testi di Marcel Proust&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da un'idea di Mauro Carbone&lt;br /&gt;con la collaborazione di Claudio Rozzoni&lt;br /&gt;con: Luciano Mastellari&lt;br /&gt;esecuzione al pianoforte delle Variazioni Goldberg di J. S. Bach: Giorgio Fasciolo&lt;br /&gt;sculture: Paolo Gallerani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-5019493089239497085?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/5019493089239497085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=5019493089239497085' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5019493089239497085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5019493089239497085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/05/teatro-fai-il-pieno-di-cultura-legnano.html' title='TEATRO / Fai il pieno di cultura a Legnano: in scena la Recherche di Proust'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SgqeNqec-dI/AAAAAAAAAa4/scO2jWfBfmg/s72-c/Frammenti+Statale.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-9011548923900318898</id><published>2009-05-12T10:57:00.005+02:00</published><updated>2009-05-12T11:11:10.289+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / Omaggio a Guillame Depardieu: sul grande schermo la retrospettiva dedicata al giovane maledetto del cinéma</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sgk85EueJyI/AAAAAAAAAaw/hCLtH6FKoPs/s1600-h/Guillaume+Depardieu.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 306px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sgk85EueJyI/AAAAAAAAAaw/hCLtH6FKoPs/s400/Guillaume+Depardieu.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334862184815929122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - La sua fine prematura e tragica lo avvicina alla grandezza dei maledetti: Guillaume Depardieu fa il suo primo grande debutto nel film di Alain Corneau "Tous les matins du monde". Vince il César du meilleur espoir masculin nel film del 1996 "Les Apprentis" di Pierre Salvadori...&lt;br /&gt;Inizia così una rapida carriera cinematografica, alla quale il Centre Culturel Français de Milan dedica una bella ed esaustiva retrospettiva. È a Cannes per il film di Léos Carax Pola X, lavora accanto a Catherine Deneuve. Nel 2002 è attore insieme al padre nel film Aime ton père di Jacob Berger, singolare opera in cui sono presenti momenti di aspro e crudo dissidio tra le due personalità, chissà il riflesso veritiero di conflitti che hanno nella realtà accompagnato i due artisti in cerca di una sempre improbabile intesa. Queste le prossime proiezioni: giovedì 14 maggio "Pola x" di Léos Carax, con oltre a Guillaume Depardieu, Catherine Deneuve, Katia Golubeve: Pierre vive con la madre, Marie, in un castello in Normandia ed è fidanzato con Lucie. Sono belli, ricchi e spensierati. Un giorno la madre annuncia a Pierre che ha fissato la data del matrimonio con Lucie. Pierre parte in moto per annunciare la notizia alla fidanzata, ma per strada appare una creatura di una bellezza funebre che gli annuncia di essere sua sorella.. &lt;br /&gt;Sabato 16 maggio tocca ad "Aime ton père" di Jacob Berger con Gérard Depardieu e Sylvie Testud: Léo Sheperd, scrittore cinquantenne, vive recluso in un villaggio dell’Alta-Savoia, lontano dai suoi due figli. Premiato con il Nobel per la letteratura, parte per Stoccolma in moto. Suo figlio Paul decide di seguirlo per tentare di chiarire vecchi dissapori. Dopo i primi sfoghi di rabbia si confideranno le loro paure, ricordi e rancori…&lt;br /&gt;Infine giovedì 21 maggio "Tous les matins du monde", film che ripercorre la storia di Monsieur de Sainte Colombe, uomo scorbutico e cupo, grande maestro di viola da gamba e insegnante di Marin Marais, prestigioso musicista alla corte di Luigi XIV.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.culturemilan.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-9011548923900318898?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/9011548923900318898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=9011548923900318898' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/9011548923900318898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/9011548923900318898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/05/cinema-omaggio-guillame-depardieu.html' title='CINEMA / Omaggio a Guillame Depardieu: sul grande schermo la retrospettiva dedicata al giovane maledetto del cinéma'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sgk85EueJyI/AAAAAAAAAaw/hCLtH6FKoPs/s72-c/Guillaume+Depardieu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-1940237652996663624</id><published>2009-05-07T15:40:00.002+02:00</published><updated>2009-05-07T15:44:10.257+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / Corea e Francia, confermati i nomi dei primi giurati ufficiali a Locarno 2009</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SgLlpCPcf9I/AAAAAAAAAaQ/kRLCQGQXPO8/s1600-h/giurie+locarno+09.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 334px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SgLlpCPcf9I/AAAAAAAAAaQ/kRLCQGQXPO8/s400/giurie+locarno+09.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333077401899139026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;LOCARNO (CH) - Della giuria del Concorso internazionale farà  parte il regista Hong Sangsoo (Woman Is the Future of Man, Tale of Cinema), uno dei più valenti rappresentanti del cinema coreano contemporaneo, che presenterà prossimamente il suo ultimo film alla Quinzaine des Réalisateurs; lo sceneggiatore e cineasta francese Pascal Bonitzer, fedele collaboratore di Jacques Rivette, ma anche di André Téchiné e Raul Ruiz, e autore di cinque lungometraggi, tra cui Le Grand alibi (2008); Nina Hoss, rinomata attrice di teatro e di cinema, vincitrice dell’Orso d’argento alla Berlinale e del «Lola» come migliore attrice tedesca dell’anno per Yella (2007) di Christian Petzold – con il quale ha anche girato Wolsfburg e Jerichow. Infine, tra i giurati che hanno finora confermato la loro presenza spicca il nome del produttore catalano Luis Miñarro, che ha lavorato con alcuni dei registi più radicali del cinema spagnolo, come Albert Serra e Marc Recha, ma anche Lisandro Alonso e Manoel de Oliveira (Singularidades de uma Rapariga Loira).&lt;br /&gt;La giuria del Concorso Cineasti del presente sarà composta dal regista filippino Brillante Mendoza, rivelazione dell’edizione 2005 del Festival di Locarno con Masahista (The Masseur), Pardo d’oro del Concorso video, e per la seconda volta consecutiva in concorso a Cannes quest’anno con Kinatay. Mendoza sarà accompagnato da uno dei giovani autori cileni più appassionanti del momento, Matías Bize (Sabado, En la cama) e dall’attrice e regista tedesca Angela Schanelec (Marseille, Nachmittag).&lt;br /&gt;Infine, la giuria dei Pardi di domani, sezione dedicata ai cortometraggi, vedrà, tra gli altri, la partecipazione di Adrian Sitaru, giovane promessa del cinema romeno, Pardo d’oro a Locarno nel 2007 per il miglior cortometraggio internazionale con Valuri (Waves); Céline Bolomey, selezionata come «Shooting star» all’ultima Berlinale e «Quartz 2009» come migliore attrice svizzera per Du bruit dans la tête di Vincent Pluss ; Najwa Najjar, regista palestinese, autrice di un lungometraggio d’esordio degno di nota, Pomegranates and Myrrh (2008), presentato all’ultima edizione del festival di Rotterdam e al Sundance Film Festival; e ancora Maike Mia Höhne, curatrice della sezione «Berlinale Shorts» del Fesival di Berlino.&lt;br /&gt;La composizione completa delle diverse giurie sarà comunicata prossimamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-1940237652996663624?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/1940237652996663624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=1940237652996663624' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/1940237652996663624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/1940237652996663624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/05/cinema-corea-e-francia-confermati-i.html' title='CINEMA / Corea e Francia, confermati i nomi dei primi giurati ufficiali a Locarno 2009'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SgLlpCPcf9I/AAAAAAAAAaQ/kRLCQGQXPO8/s72-c/giurie+locarno+09.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-2413560311090539943</id><published>2009-05-07T15:10:00.004+02:00</published><updated>2009-05-07T15:15:15.685+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / Audrey Tautou a Roma: vi presento la mia "Coco avant Chanel"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SgLe3ao8xVI/AAAAAAAAAZo/Scf14hlCr9w/s1600-h/coco-avant-chanel-001.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 294px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SgLe3ao8xVI/AAAAAAAAAZo/Scf14hlCr9w/s400/coco-avant-chanel-001.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333069952385336658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;:: - Esce a fine maggio nelle sale italiane l'attesissimo "Coco avant Chanel - L'amore prima del mito": il film di Anne Fontaine viene presentato in questi giorni a Roma dalla protagonista Audrey Tautou, che dalla sognante Amélie passa oggi alla sobria eleganza di Coco Chanel.&lt;br /&gt;Una bambina che viene mandata con la sorella in un orfanotrofio nel centro della Francia e ogni domenica aspetta invano che arrivi il padre a cercarla. Un'artista di cabaret con una voce fioca che canta per un pubblico di soldati ubriachi. Una umile sartina, che cuce orli nel retro di una sartoria di provincia. Una giovane, magrissima mantenuta, a cui Etienne Balsan, il suo amante, offre un rifugio sicuro, tra ozi e piaceri. Una donna innamorata che sa che non sarà mai la moglie di nessuno e rifiuta di sposarsi persino con Boy Capel, l'uomo che ricambia il suo amore. Una ribelle che trova opprimenti le convenzioni del suo tempo e indossa gli abiti dei suoi amanti. Questa è la storia di Gabrielle 'Coco' Chanel che, da ostinata orfana, attraverso un percorso straordinario, diventa la leggendaria creatrice d'alta moda che ha incarnato la donna moderna ed è diventata un simbolo di successo, libertà e stile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.warnerbros.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-2413560311090539943?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/2413560311090539943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=2413560311090539943' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/2413560311090539943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/2413560311090539943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/05/cinema-audrey-tautou-roma-vi-presento.html' title='CINEMA / Audrey Tautou a Roma: vi presento la mia &quot;Coco avant Chanel&quot;'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SgLe3ao8xVI/AAAAAAAAAZo/Scf14hlCr9w/s72-c/coco-avant-chanel-001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-407090279215781284</id><published>2009-05-07T09:54:00.002+02:00</published><updated>2009-05-07T09:57:04.351+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / Due giorni di Francia a Napoli: in scena "Cet Enfant" di Joël Pommerat</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SgKUQ_IrtuI/AAAAAAAAAZg/HFr3jHQRSPc/s1600-h/Cet+enfant.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 275px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SgKUQ_IrtuI/AAAAAAAAAZg/HFr3jHQRSPc/s400/Cet+enfant.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332987928306759394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;NAPOLI – Due soli giorni per vedere un po' di Francia a Napoli. Si tratta della manifestazione “Face à face”, che riscuote la giusta visibilità che meritano le “parole di Francia per le scene d'Italia”. Il Mercadante aderisce per il secondo anno all'iniziativa e propone uno spettacolo di Joël Pommerat, giovane e apprezzato autore e regista francese. &lt;br /&gt;“Cet enfant” scava nell’intimo, nell'inconscio, raccontando la storia di una madre inventa pretesti per trattenere a casa suo figlio che deve andare a scuola, trasferendo su di lui le proprie angosce: una successione di brevi scene intorno al tema del rapporto genitori-figli, con personaggi duri e fragili, ma tutti terribilmente umani.  &lt;br /&gt;Ricorda, opportunamente traslato per età dei personaggi del testo, quel “Giusto la fine del mondo” di Lagarce diretto da Ronconi a Milano. Sempre drammaturgia francese contemporanea, sempre Face à face, sempre le angosce della quotidianità che ritornano: evidentemente la crisi delle identità passa anche dal teatro.&lt;br /&gt;Joël Pommerat, con la sua scrittura frammentata, “sonora” e “visuale”, fatta anche di rumori, musiche, gesti, è in scena per la prima volta in Italia con un suo spettacolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cet enfant&lt;br /&gt;testo e regia Joël Pommerat  &lt;br /&gt;con Saadia Bentaïeb, Agnès Berthon, Lionel Codino, Ruth Olaizola, Jean-Claude Perrin, Marie Piemontese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Teatro Mercadante&lt;br /&gt;Dal 7 all'8 maggio&lt;br /&gt;Info: www.teatrostabilenapoli.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo Bignamini&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(da Il Sole 24 Ore.com)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-407090279215781284?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/407090279215781284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=407090279215781284' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/407090279215781284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/407090279215781284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/05/teatro-due-giorni-di-francia-napoli-in.html' title='TEATRO / Due giorni di Francia a Napoli: in scena &quot;Cet Enfant&quot; di Joël Pommerat'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SgKUQ_IrtuI/AAAAAAAAAZg/HFr3jHQRSPc/s72-c/Cet+enfant.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-3947070424688848163</id><published>2009-05-06T14:54:00.004+02:00</published><updated>2009-05-06T14:59:36.662+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / "Camus il primo uomo", al Filodrammatici riscrivere Camus al tempo del nichilismo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SgGJK6-CxOI/AAAAAAAAAZY/p9A9YbAlI38/s1600-h/camus.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 337px; height: 248px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SgGJK6-CxOI/AAAAAAAAAZY/p9A9YbAlI38/s400/camus.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332694254504559842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - "Camus il primo uomo", libera elaborazione drammaturgica da Albert Camus di Corrado Accodino e Paolo Bignamini, è una riscrittura inedita, il “manoscritto intorno a Camus", quello del sedile posteriore, che sceglie di tenere lo scrittore francese come punto di riferimento ideale e filosofico, raccontando una vicenda (o non-vicenda) originale, una specie di universo della possibilità che non si è verificato, ispirata sia all’opera teatrale Il Malinteso sia all’autobiografia incompiuta Il Primo Uomo. Un “doppio”, o meglio “multiplo”, dramma nel quale vengono portate sulla scena storie speculari, sinistramente simili e ciclicamente analoghe. &lt;br /&gt;Sul palco un uomo e una donna in automobile viaggiano da un tempo indeterminato e senza apparente destinazione. Un viaggio che è un ritorno alle radici e all’origine della vita, oppure un anticipo della morte. Un tracciato di casualità, di destini incrociati, di percorsi possibili, allo stesso tempo concreti e assurdi. Un tentativo di riappropriarsi del senso possibile della vita che l’assurdo e il tragico dell’esistenza negano quotidianamente.&lt;br /&gt;Uno spettacolo per certi versi sfuggente e spiazzante, come possono esserlo i film di David Lynch, perché ha come fondante punto di riferimento il principio assoluto di indeterminazione della realtà, sintetizzato da Camus in una riflessione che ha accompagnato ogni fase della costruzione di questo lavoro: “Non si pensa nello stesso modo la mattina e la sera su una stessa cosa. Ma dov’è il vero? Nel pensiero della notte o nello spirito del mezzogiorno? Due pensieri, due razze di uomini.” Nella scelta di una drammaturgia inedita c’è inoltre tutta l’esigenza di contemporaneità del progetto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Camus - Il Primo Uomo , di Corrado Accordino e Paolo Bignamini&lt;br /&gt;dal 5 al 23 maggio &lt;br /&gt;Info: www.teatrofilodrammatici.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-3947070424688848163?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/3947070424688848163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=3947070424688848163' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/3947070424688848163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/3947070424688848163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/05/teatro-camus-il-primo-al-filodrammatici.html' title='TEATRO / &quot;Camus il primo uomo&quot;, al Filodrammatici riscrivere Camus al tempo del nichilismo'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SgGJK6-CxOI/AAAAAAAAAZY/p9A9YbAlI38/s72-c/camus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-1621727349583889596</id><published>2009-05-05T16:43:00.002+02:00</published><updated>2009-05-05T16:47:11.775+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lifestyle'/><title type='text'>LIFESTYLE / Barbro Andersson e Perrier-Jouët: per pochi fortunati la possibilità di aggiudicarsi un’opera online</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SgBRYdq1SRI/AAAAAAAAAZQ/8wdy3XTGvYE/s1600-h/barbro_andersson.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 365px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SgBRYdq1SRI/AAAAAAAAAZQ/8wdy3XTGvYE/s400/barbro_andersson.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332351439529658642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;:: - Fin dalla sua nascita, nel lontano 1811, la Maison Perrier-Jouët ha sostenuto e promosso la creatività e l’espressione artistica; un modus operandi che scandisce da allora le scelte della Maison di Epernay, diventando un vero e proprio stile di vita intriso di bellezza e di joie de vivre. Ispirandosi alla bottiglia della Cuvée Belle Epoque, resa celebre dal bouquet di anemoni disegnato nel 1902 dal maestro vetraio dell’Art Nouveau Emile Gallé, l’artista svedese Barbro Andersson ha creato un’opera d’arte declinata in quattro atti a rappresentare il gesto creativo di questa prestigiosa Cuvée, icona della Maison.&lt;br /&gt;Per la Belle Epoque di Perrier-Jouët, Barbro Andersson ha così concepito una sequenza di quattro opere, espressione allegorica del metodo di elaborazione dello champagne. Ogni composizione evoca lo sviluppo dell’aroma di fiori bianchi, caratteristico dello stile di questa prestigiosa Cuvée. Il risultato espressivo, al pari della sua fonte di ispirazione, racconta la dimensione estetica della Cuvée, evidenziando come anche l’assemblage sia un gesto artistico.&lt;br /&gt;Ogni quadro, infatti, rende e ripercorre visivamente il lavoro di Hervé Deschamps, settimo chef de cave della Maison, che compone ogni Cuvée come se fosse un’opera unica e irripetibile.  Alla stregua di un artista nel proprio studio, Hervé Deschamps combina le miscele con un approccio basato sull’intuito, l’ispirazione e la maestria, trasmettendo eleganza e raffinatezza. Un comune sentire quello che unisce la Maison Perrier-Jouët e Barbro Andersson. &lt;br /&gt;Entrambi condividono lo stesso anelito verso l’armonia compositiva, lo stesso desiderio di assurgere la natura a fonte d’ispirazione, natura intesa come realtà da indagare e trasformare svelandone la sua diversità e opulenza, il suo fascino e la sua magia.  E’ questa potente alchimia tra arte e natura che sia l’artista sia la Maison di Epernay vogliono ricreare attraverso questa partnership. Ognuno dei quadri “Cuvée Belle Epoque Perrier-Jouët” by Barbro Andersson è disponibile in edizione limitata in 100 stampe, ognuna numerata e firmata dall’artista. &lt;br /&gt;Essi saranno esposti a partire da questa primavera nelle enoteche più importanti e nei più prestigiosi locali e ristoranti di tutto il mondo.&lt;br /&gt;Infine, fino al 30 giugno 2009, la Maison offre agli appassionati d’arte e agli estimatori di Perrier-Jouët la straordinaria opportunità di vincere una delle originali opere d’arte attraverso un concorso online su www.perrier-jouet.com. I quattro quadri possono anche essere scaricati dal sito come wallpaper in edizione limitata (100 copie)&lt;br /&gt;Barbro Andersson (nella foto), svedese di nascita, vive e lavora a Parigi. Dopo aver studiato fotografia da autodidatta, è rimasta affascinata dalle scene di natura morta. Il suo approccio audace e d’impatto gioca con la luce e i contrasti, utilizzando una prospettiva fresca, ardita e arguta. Il suo lavoro ha una forte connotazione botanica, incentrata soprattutto sui fiori, e declinata in uno stile contemporaneo influenzato dal linguaggio visivo del tardo XIX secolo. La sua opera costituisce un universo artistico contemporaneo, con dei contenuti tali da rappresentare il perfetto scenario dove far vivere, in perfetta armonia, la visione estetica di Perrier-Jouët.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.perrier-jouet.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-1621727349583889596?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/1621727349583889596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=1621727349583889596' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/1621727349583889596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/1621727349583889596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/05/lifestyle-barbro-andersson-e-perrier.html' title='LIFESTYLE / Barbro Andersson e Perrier-Jouët: per pochi fortunati la possibilità di aggiudicarsi un’opera online'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SgBRYdq1SRI/AAAAAAAAAZQ/8wdy3XTGvYE/s72-c/barbro_andersson.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-7987863337546227744</id><published>2009-04-24T14:47:00.002+02:00</published><updated>2009-04-24T14:50:55.760+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / Face à face a Napoli: Tuzzoli dirige "Questo figlio" di Joël Pommerat</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SfG1oK9LSqI/AAAAAAAAAZI/t9V3y9H_Oxc/s1600-h/L%27autore+Joel+Pommerat..jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 264px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SfG1oK9LSqI/AAAAAAAAAZI/t9V3y9H_Oxc/s400/L%27autore+Joel+Pommerat..jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328239535896349346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;NAPOLI - Lunedì 27 aprile 2009 alle ore 21.00, il Nuovo Teatro Nuovo di Napoli sarà palcoscenico ospitante per la lettura scenica di Questo figlio, versione italiana di Cet Enfant dell’autore francese Joël Pommerat, a cura di Tommaso Tuzzoli. Ne saranno ‘interpreti’ Andrea Capaldi, Silvio Laviano, Sabrina Jorio, Peppe Papa, Giorgia Salari, nella traduzione a cura di “Tradurre per la scena”, diretta da Ida Porfido.&lt;br /&gt;La serata, che conclude il ciclo di appuntamenti di Odio il lunedì, fa parte del programma di Face à face – Parole di Francia per scene d’Italia a Napoli, giunto, nel 2009, alla sua terza edizione. Il progetto, promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia, si iscrive nel programma Teri (Traduction, Edition, Représentation en Italie) ed ha avuto due edizioni di grande successo, nel 2007 e nel 2008.&lt;br /&gt;Face à face ha come obiettivo primario quello di promuovere gli autori di teatro francesi in Italia e di interessare alla drammaturgia contemporanea francese il sistema teatrale italiano.&lt;br /&gt;A partire dal 2009 il progetto si arricchisce di un’edizione in Francia, che si svolgerà in contemporanea all’edizione italiana, e sarà promossa dall’Ente Teatrale Italiano e dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, attraverso la presentazione a Parigi e in altre città di dieci autori della drammaturgia italiana contemporanea, in collaborazione con i teatri e gli operatori francesi.&lt;br /&gt;I due paesi hanno, infatti, due sistemi teatrali culturalmente e organizzativamente piuttosto diversi, seppure con qualche punto di contatto. Nonostante ciò il dialogo “teatrale” fra le due nazioni si è mantenuto costante nei decenni.&lt;br /&gt;L’edizione 2009 in Italia di Face à Face amplifica il suo raggio d’azione e mira ad approfondire l’indagine sulla drammaturgia francese contemporanea, articolando le proposte in modo variegato. Saranno molte, infatti, le città che dedicheranno più di un appuntamento alla drammaturgia francese. Milano, Roma, Torino e, naturalmente, Napoli in particolare ospiteranno spettacoli italiani e francesi, in uno sforzo produttivo congiunto tra i diversi teatri e Face à Face.&lt;br /&gt;Il testo Questo figlio è nato in seguito ad una serie di incontri con donne di diverse città della Normandia (progetto commissionato dalla Casse d’Allocations Familiales e dal Centre Dramatique National – Comédie di Caen), durante i quali Joël Pommerat e la sua compagnia di attori hanno avuto dei colloqui sul tema della famiglia.&lt;br /&gt;L’autore ha poi scritto la pièce, dove esplode, con grande evidenza, la difficoltà che hanno genitori e figli ad intendersi. Il tessuto ‘drammaturgico’ è composto da una serie di sequenze immaginate, di confronti familiari che portano al massimo le abituali tensioni dei legami genitori – figli.&lt;br /&gt;Le scene riflettono e raccontano quanto sia ampia la portata e la complessità del legame con la propria famiglia di origine, una volta confusa con la nostra storia di vita, con la storia di quel genitore che “forse” siamo e con il figlio o la figlia che siamo sempre.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;"Questo figlio", lettura scenica in italiano da "Cet Enfant" di Joël Pommerat&lt;br /&gt;Info: www.nuovoteatronuovo.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-7987863337546227744?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/7987863337546227744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=7987863337546227744' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/7987863337546227744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/7987863337546227744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/04/teatro-face-face-napoli-tuzzoli-dirige.html' title='TEATRO / Face à face a Napoli: Tuzzoli dirige &quot;Questo figlio&quot; di Joël Pommerat'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SfG1oK9LSqI/AAAAAAAAAZI/t9V3y9H_Oxc/s72-c/L%27autore+Joel+Pommerat..jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-3998179043609841718</id><published>2009-04-21T11:33:00.003+02:00</published><updated>2009-04-21T11:41:40.023+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><title type='text'>DANZA / La Francia si muove a Lecce: in scena "Bascule" di David Wampach. Incasso devoluto agli abruzzesi de "L'uovo"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Se2Uyz_lZAI/AAAAAAAAAZA/Rh_sVA3saUE/s1600-h/Bascule+di+David+Wampach+-+Bascule+-+Cantieri+Teatrali+Koreja+di+++Lecce.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Se2Uyz_lZAI/AAAAAAAAAZA/Rh_sVA3saUE/s400/Bascule+di+David+Wampach+-+Bascule+-+Cantieri+Teatrali+Koreja+di+++Lecce.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327077534920434690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;LECCE - Mercoledì 22 e giovedì 23 aprile alle ore 20.45 David Wampach presenta BASCULE.&lt;br /&gt;In scena lo spazio è una scatola aperta ritagliata a misura dei tre ballerini, annuncia il disequilibrio che governa la performance: il pavimento e il muro frontale bianco e la parete sinistra nera, creano due figure incastrate in una sorta di Ying e Yang sempre asimmetrici, qualunque sia il punto di vista. Ogni coppia si rompe e si compone e ricompone all'infinito. evoca da subito un dispositivo "che guarda". Cercare l'equilibrio tra le apparenze e scoprire altri rapporti di armonia tra i corpi, i piani, la profondità di campo, la luce e i cambiamenti di colore. Qui tutto è disposto affinché lo sguardo lavori in un movimento permanente, di "va' e vieni", entro elementi appena differenti ma costantemente in movimento. &lt;br /&gt;I danzatori disegnano un'archeologia visuale con la precisione di un metronomo che dà ritmo a un istante di poesia in cui il corpo resta il protagonista. Ondeggiamento, oscillazione, dondolamento, BASCULE, appunto: ondeggia lo sguardo, la testa, le spalle, le anche, il bacino, le gambe e i glutei guidati da un ipnotico beat. &lt;br /&gt;Un trio (un uomo e due donne), a quattro zampe, di cui due in coppia eseguono stessi movimenti, equivalenti o sincroni, e uno singolo come un elettrone i cui movimenti sono asincroni o contrari: man mano che ciascuno si avvicina, il terzo gira le spalle. Costantemente, uno degli elementi della coppia la lascia e si volta rivolgendosi a formare una nuova coppia con il ballerino solo. "Prendo come punto di partenza uno spettacolo, See-Saw, e il videoclip R'n'B. See-Saw è uno spettacolo di Simone Forti, mostra in scena un uomo e una donna su un'altalena di cui studiando la fragilità e la mobilità dei punti d'equilibrio.&lt;br /&gt;Il videoclip è un cortometraggio cinematografico che si rifà a due differenti modelli, quello della canzone filmata e quello del cinema, approfondendo l'immagine in termini di velocità, lavoro sonoro, ricerca plastica." (David Wampach)&lt;br /&gt;David Wampach lavora con artisti del calibro di Anne Lopez, Thiery Bae, Christian Bourigault, Mitia Fedotenko, Mathilde Monnier, Julie Brochen, Odile Duboc, Joao Fiadeiro, Alain Michard, Catherine Contour, Christian Rizzo. Con lo spettacolo Circon e is, vince il concorso Solo mio e la Biennale dei Giovani artisti d'Europa e del Mediterraneo.&lt;br /&gt; Al termine dello spettacolo di mercoledì 22 aprile David Wampach incontrerà il pubblico.&lt;br /&gt;L'incasso delle due serate in cui andrà in scena questo spettacolo sarà devoluto al teatro L'Uovo di L'Aquila distrutto dal terremoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.teatrokoreja.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-3998179043609841718?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/3998179043609841718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=3998179043609841718' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/3998179043609841718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/3998179043609841718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/04/danza-la-francia-si-muove-lecce-in.html' title='DANZA / La Francia si muove a Lecce: in scena &quot;Bascule&quot; di David Wampach. Incasso devoluto agli abruzzesi de &quot;L&apos;uovo&quot;'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Se2Uyz_lZAI/AAAAAAAAAZA/Rh_sVA3saUE/s72-c/Bascule+di+David+Wampach+-+Bascule+-+Cantieri+Teatrali+Koreja+di+++Lecce.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-7706348797058019774</id><published>2009-04-20T09:00:00.002+02:00</published><updated>2009-04-20T11:36:39.807+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>LIBRI /  Ancora Jean Baudrillard: in libreria saggioa su "la dissimulazione del reale"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SeloUHqZ_WI/AAAAAAAAAY4/PYYR5rGOxeo/s1600-h/baudrillard1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 212px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SeloUHqZ_WI/AAAAAAAAAY4/PYYR5rGOxeo/s400/baudrillard1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325902729205906786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Esce per Mimesis "Jean Baudrillard, o la dissimulazione del reale", curato da Eleonora de Conciliis, un altro importante lavoro di riflessione sul filosofo francese, irregolare del Novecento. Ironico, ambiguo e difficile, eppure straordinariamente popolare tra i non addetti ai lavori. Baudrillard (1929-2007) è stato forse l’ultimo grande outsider del pensiero francese. Sfuggendo ad ogni etichettatura e ad ogni ambito disciplinare, egli ha fluidificato la struttura del rispecchiamento: per lui l’immagine non è il riflesso del reale, perché questo assume a sua volta un carattere fantasmatico, illusorio, immaginario. Il reale non è altro, per Baudrillard, che la sua simulazione, e, proprio in quanto simulato, esso si dissimula: finge di esistere. Ciò rende indecidibile, per il soggetto che guarda un oggetto o se stesso in uno specchio, l’indicazione dell’originale. L’unica cosa che resta è lo specchio medesimo nella sua funzione dissimulatoria, cioè, alla lettera, ironica: riflettente e allo stesso tempo nullificante, perchè ormai priva di referenzialità oggettiva. &lt;br /&gt;L’Occidente si riflette oggi in uno specchio che esso stesso ha costruito, la superficie fantasmagorico-narcisistica del virtuale e dell’economia globale, venendone letteralmente risucchiato: non sa più qual è il riflesso e quale l’originale, il reale. Ma la metafora dello specchio funziona anche per indicare l’operazione teorica compiuta da Baudrillard. Il suo pensiero è simile ad una lente in frantumi capace di catturare l’immagine segreta dell’Occidente, il suo doppio malefico. Se la specularità del virtuale dissolve la differenza tra oggetto e immagine riflessa, se i media risucchiano la realtà grazie alla sua clonazione compulsiva, Baudrillard mostra il lato insopportabile di questa dissimulazione del reale: le sue crepe, le sue rughe, la sua banale mostruosità ma anche la sua inquietante, fatale bellezza. &lt;br /&gt;Nel libro testi di Jean Baudrillard, Alfonso Amendola, Tommaso Ariemma, Omar Calabrese, René Capovin, Fulvio Carmagnola, Mario Costa, Vincenzo Cuomo, Eleonora de Conciliis, Roberto Diodato, Paolo B. Vernaglione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.mimesisedizioni.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-7706348797058019774?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/7706348797058019774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=7706348797058019774' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/7706348797058019774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/7706348797058019774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/04/libri-ancora-jean-baudrillard-in.html' title='LIBRI /  Ancora Jean Baudrillard: in libreria saggioa su &quot;la dissimulazione del reale&quot;'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SeloUHqZ_WI/AAAAAAAAAY4/PYYR5rGOxeo/s72-c/baudrillard1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-5028531886606521590</id><published>2009-04-18T11:00:00.000+02:00</published><updated>2009-04-18T11:00:00.689+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / Andersen e il suo doppio: il teatro tecnologico e visionario di Robert Lépage a Milano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SellXqAVsuI/AAAAAAAAAYw/IM7OD9iXvQE/s1600-h/Lepage+Andersen+Chronicle.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 274px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SellXqAVsuI/AAAAAAAAAYw/IM7OD9iXvQE/s400/Lepage+Andersen+Chronicle.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325899491429429986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO – Robert Lépage in Italia è sempre un evento. Chi si è imbattuto nei suoi spettacoli degli anni Novanta o nei suoi film visionari, ha probabilmente percepito come le potenzialità di cinema e teatro siano ancora passibili di nuovi confini, di forzature, di spostamento dei limiti. Ora Lépage si cimenta con la vita di Hans Christian Andersen, e non è un incontro casuale quello con lo scrittore danese, metafora umana di fiaba e solitudine.&lt;br /&gt;In scena cinque personaggi, un solo attore, i consueti effetti speciali. Lo va ripetendo la critica da anni, che la tecnologia in Lépage non è mai fine a se stessa, accostando l'autore ora Bob Wilson, ora a Peter Greenaway. Ma le verità è persino più radicale: gli allestimenti del regista canadese sono riflessioni sul senso stesso della possibilità del teatro (e del cinema, e dell'arte visuale e delle installazioni), a partire dalla sua materia compositiva, che è un misto di tecnica e arte. Penso al film-manifesto della poetica Lépagiana, “Possible Worlds”, cubo narrativo in cui la possibilità dell'esistenza è elevata potenza. Il piano della narrazione (arte) e quello dell'esistenza (vita) si intersecano così anche questa volta, con una quantità di rimandi capaci di aprire uno squarcio sulla voragine che cela il quotidiano.&lt;br /&gt;Ne deriva un lavoro ispirato a due racconti tra i meno noti del celebre scrittore per l’infanzia, “La driade” e “L’ombra”, contenuto all'interno del quale la fantasia di Lépage ha ampio margine di manovra. Si tratta di un lungo monologo che racconta la storia di Frédéric Lapointe, canadese del Québec (come il regista, guarda un po'), scrittore di testi per canzoni, che si reca a Parigi per la commissione di un libretto d'opera sulla vita di Andersen. Ma Frédéric è albino come Andersen, come lui ha difficoltà nei rapporti con le donne... l'identità “dell'autore nell'autore” va in frantumi, mentre a Parigi si prepara l’Expo Universelle del 1867 e inizia la lunga fine di un'epoca storica.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo Bignamini&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(da Il Sole 24 Ore.com)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Andersen Project,  scritto e diretto da Robert Lépage&lt;br /&gt;con Yves Jacques&lt;br /&gt;Info: www.piccoloteatro.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-5028531886606521590?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/5028531886606521590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=5028531886606521590' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5028531886606521590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5028531886606521590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/04/teatro-andersen-e-il-suo-doppio-il.html' title='TEATRO / Andersen e il suo doppio: il teatro tecnologico e visionario di Robert Lépage a Milano'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SellXqAVsuI/AAAAAAAAAYw/IM7OD9iXvQE/s72-c/Lepage+Andersen+Chronicle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-8768612338994765508</id><published>2009-04-18T07:09:00.002+02:00</published><updated>2009-04-18T07:14:00.319+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / Va in scena la filosofia, a Milano convegno in Statale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SelhZoSWacI/AAAAAAAAAYo/qkXdNEptBdk/s1600-h/beckett.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 286px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SelhZoSWacI/AAAAAAAAAYo/qkXdNEptBdk/s400/beckett.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325895127281330626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO – Filosofia nel teatro, teatro nella filosofia: importanti e riconosciuti filosofi hanno scritto opere teatrali, mentre autori teatrali sono stati considerati spesso grandi filosofi. &lt;br /&gt;Da mercoledì 22 a venerdì 24 aprile si svolgerà presso l’Università degli Studi di Milano, nella Sala Napoleonica in via S. Antonio 10/12, un convegno interdisciplinare sul tema “La filosofia a teatro”, a cui prenderanno parte esperti di teatro, specialisti delle letterature classiche e moderne nonché studiosi di filosofia e in particolare di estetica. Interverranno, tra gli altri, Elio Franzini, Paolo Bosisio, Mauro Carbone, Fausto Malcovati. In realtà sarà davvero ricco e prestigioso l'elenco completo dei relatori che si succederanno nei tre giorni del convegno, confrontandosi su autori come Euripide, Aristofane, Seneca, Brecht, Sartre, Beckett, Moravia. &lt;br /&gt;I rapporti di reciproca influenza tra filosofia e teatro sono stati fin dall’antichità numerosissimi e di diversa natura. Come suggerisce il titolo stesso dell'evento, la filosofia può infatti prendere a teatro il ruolo dell’autore, ma può anche salire sul palco o scendere invece tra il pubblico. Figure di filosofi compaiono come personaggi sulla scena, mentre singole opere o intere epoche teatrali sono state profondamente influenzate da un sistema filosofico o dall’opera di un filosofo. &lt;br /&gt;Alcuni filosofi hanno riflettuto poi profondamente sulla natura della rappresentazione teatrale o hanno attributo al teatro un ruolo determinante nel loro sistema filosofico. Questi e altri possibili aspetti del fecondo rapporto tra teatro e filosofia saranno oggetto delle relazioni del convegno, che nella mattina della prima giornata si concentrerà sull’antichità greca, per proseguire poi nel pomeriggio con la letteratura latina, il barocco spagnolo, l’illuminismo ebraico (Haskalah) e quello francese. Il giorno seguente, l’attenzione si focalizzerà in mattinata sulla letteratura tedesca, per lasciare spazio invece nel pomeriggio a una più ampia riflessione filosofica sulle modalità di rappresentazione e ricezione dell’opera teatrale. Nell’ultima mattina, infine, il panorama si aprirà ad autori francesi, inglesi, russi e italiani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La filosofia a teatro&lt;br /&gt;22-23 aprile 2009 (ore 9 – 13 / 14 – 18.30) - 24 aprile 2009 (ore 9 – 13)&lt;br /&gt;Università degli Studi di Milano, Sala Napoleonica - Via S. Antonio, 10/12&lt;br /&gt;Contatti: alessandro.costazza@unimi.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INGRESSO LIBERO&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-8768612338994765508?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/8768612338994765508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=8768612338994765508' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8768612338994765508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8768612338994765508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/04/teatro-va-in-scena-la-filosofia-milano.html' title='TEATRO / Va in scena la filosofia, a Milano convegno in Statale'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SelhZoSWacI/AAAAAAAAAYo/qkXdNEptBdk/s72-c/beckett.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-4040019263192643983</id><published>2009-04-15T15:28:00.004+02:00</published><updated>2009-04-15T15:34:49.574+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / "Arte", si chiude con "Château en Suède" il ciclo dedicato ai film prodotti dalla rete franco-tedesca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SeXib-Rnd9I/AAAAAAAAAYg/EmZqeGg9Aqo/s1600-h/Ch%C3%A2teau+en+Su%C3%A8de.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 352px; height: 272px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SeXib-Rnd9I/AAAAAAAAAYg/EmZqeGg9Aqo/s400/Ch%C3%A2teau+en+Su%C3%A8de.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324911104636712914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Arte, la rete franco-tedesca nata nel 1992, è ormai una realtà europea affermata. Arte non solo si occupa della distribuzione dei films di qualità, ma collabora attivamente al sostegno e alla produzione di films di valore artistico riconosciuto dalla critica internazionale, film apprezzati dal pubblico dei festival.&lt;br /&gt;Il Centre culturel français de Milan propone, come ogni anno, una selezione di films della produzione 2008.&lt;br /&gt;Iniziata il 2 aprile scorso, l'iniziativa ha riscosso grande successo e si concluderà con l’omaggio a Guillaume Depardieu, a sua volta evento d'apertura di nuovo ciclo di proiezioni.&lt;br /&gt;Giovedì 7 maggio, alle 20, spazio quindi a "Château en Suède", di Josée Dayan, con lo sfortunato e "maudit" Guillaume Depardieu e Jeanne Moreau.&lt;br /&gt;In un castello isolato vive una strana famiglia con lo scontroso Hugo e sua moglie Eléonore, Sébastien, il fratello troppo affettuoso con quest’ultima e la vecchia zia Agathe, molto attenta al rispetto delle tradizioni. Frédéric, uno studente impegnato in ricerche sulla famiglia, viene accolto al castello e diventa oggetto di un complesso gioco di manipolazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.culturemilan.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-4040019263192643983?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/4040019263192643983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=4040019263192643983' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/4040019263192643983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/4040019263192643983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/04/cinema-arte-si-chiude-con-chateau-en.html' title='CINEMA / &quot;Arte&quot;, si chiude con &quot;Château en Suède&quot; il ciclo dedicato ai film prodotti dalla rete franco-tedesca'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SeXib-Rnd9I/AAAAAAAAAYg/EmZqeGg9Aqo/s72-c/Ch%C3%A2teau+en+Su%C3%A8de.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-6293759496259190681</id><published>2009-04-14T11:51:00.004+02:00</published><updated>2009-04-14T11:59:27.779+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lifestyle'/><title type='text'>LIFESTYLE / Assemblage esclusivo a Miart: lo champagne Perrier-Jouët incontra l’arte contemporanea</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SeRebRAnfRI/AAAAAAAAAYQ/lUYnGdZqW0M/s1600-h/emile_galle.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 245px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SeRebRAnfRI/AAAAAAAAAYQ/lUYnGdZqW0M/s400/emile_galle.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324484481974238482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - “Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni”, così diceva Oscar Wilde e il motto vale per la bella iniziativa che la Maison Perrier-Jouët dedica a tutti gli appassionati d’arte, collezionisti e galleristi: un’esperienza estetica esclusiva, in occasione del MIART, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea che si svolge a Milano dal 17 al 20 aprile. Per tutta la durata dell’evento, all’interno del padiglione di Arte Contemporanea, la Maison è presente con la “Vip Lounge Perrier-Jouët”: una coinvolgente immersione nella stravagante visione estetica della famosa Maison di Epernay dove è possibile degustare lo champagne icona di uno stile di vita improntato alla creatività, al prestigio e alla rarità.&lt;br /&gt;La storia della Maison Perrier-Jouët è da sempre strettamente legata all’arte. &lt;br /&gt;A partire dalla bottiglia della Cuvée Belle Epoque, il cui decoro creato nel 1902 dal maestro vetraio dell’Art Nouveau Émile Gallé (ritratto nell'immagine), la rende ancora oggi un prezioso oggetto d’arte. &lt;br /&gt;Da allora la dimensione artistica è divenuta parte integrante del suo DNA, il suo tratto principale, connotando in modo incisivo il suo stile di vita, tessendo con trame di colore e bellezza lo scenario di senso di ogni gesto quotidiano. &lt;br /&gt;Da sempre la Maison Perrier-Jouët ricerca attentamente gli artisti che possano incarnare in chiave contemporanea lo spirito “art nouveau”.&lt;br /&gt;La "Vip Lounge Perrier-Jouët" diviene così racconto sensoriale dell’ideale di arte della Maison, espressione dello stretto legame con il luogo, oasi di fascino e piacere che risveglia i sensi. Lo Champagne Perrier-Jouët incanta con eleganza e raffinatezza.&lt;br /&gt;Un salotto sofisticato, elitario, atmosfere poetiche intrise di joie de vivre, dove lo spessore culturale ed emozionale scandisce i ritmi: il mito dell’art nouveau rivive in un progetto contemporaneo carico di significato, un connubio ricercato tra il lusso e il piacere di generare cultura. &lt;br /&gt;La delicatezza e l’esuberanza della natura danno vita a un palcoscenico sensoriale carico di potenza e stupore, dove poter degustare una flûte di champagne Perrier-Jouët comodamente rilassati su divani, poltrone e chaise longue firmate Zanotta, senza dubbio uno dei maggiori protagonisti della storia e del successo del design italiano nel mondo.  &lt;br /&gt;Un’unione di eccellenze per una fruizione sofisticata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.perrier-jouet.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-6293759496259190681?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/6293759496259190681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=6293759496259190681' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/6293759496259190681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/6293759496259190681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/04/lifestyle-assemblage-esclusivo-miart-lo.html' title='LIFESTYLE / Assemblage esclusivo a Miart: lo champagne Perrier-Jouët incontra l’arte contemporanea'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SeRebRAnfRI/AAAAAAAAAYQ/lUYnGdZqW0M/s72-c/emile_galle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-7548705758591694592</id><published>2009-04-08T17:44:00.007+02:00</published><updated>2009-04-08T18:29:31.087+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>ARTE / Pasqua in Costa Azzurra: imbarco immediato sui passi di Picasso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdzQK-lSm7I/AAAAAAAAAYI/qlqRf94SfRM/s1600-h/pablo_picasso_life_photo_1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 318px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdzQK-lSm7I/AAAAAAAAAYI/qlqRf94SfRM/s400/pablo_picasso_life_photo_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322357746661759922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ANTIBES - Imbarco immediato sui passi di Picasso per una destinazione corteggiata dai più grandi artisti. Luce intensa, dolcezza di vivere, paesaggi incantevoli, la Provenza e la Costa Azzurra sono un eden artistico. Di che nutrire l'inestinguibile sete creatrice e la vita di Picasso. Il 2009 è l'occasione per scoprire il suo percorso in queste terre del Sud, in cui egli visse e si spense nel 1973. Eventi eccezionali da scoprire e un itinerario da seguire sulle tracce dell'artista. Giro d'orizzonte dei luoghi di creazione e delle tappe della vita di un mostro sacro &lt;br /&gt;Antibes, una fase prolifica per Picasso. Oltre 200 opere illuminano il museo a lui dedicato in questa città. L'occasione per uno sguardo nuovo su quello che si è soliti chiamare il periodo di Antibes, confrontando le opere realizzate durante il suo soggiorno dall'autunno 1946 al castello Grimaldi e che sono oggi il cuore della collezione del Museo di Antibes, con quelle che le hanno immediatamente precedute e seguite. Poiché il castello, ribattezzato Museo Picasso, fu il tenero testimone delle numerose creazioni del pittore. L'artista vi arrivò nell'autunno del 1946 e lascerà un'importante dotazione delle sue tele.&lt;br /&gt;Info: www.antibesjuanlespins.com&lt;br /&gt;Niente di più naturale, invece, che riunire Cézanne e Picasso al Museo Granet di Aix en Provence, questi due prodigi legati artisticamente, dal 25 maggio al 27 settembre 2009. Cézanne ispirò l'arte. E il soffio creatore dell'eminente artista del XX secolo che è Picasso. Una testimonianza sull'arte moderna e contemporanea attraverso più di cento opere di pittura, scultura, disegni e incisioni. Da scoprire in visite commentate, sullo sfondo di un laboratorio di disegno e arti plastiche, ogni ultimo venerdì e sabato del mese.&lt;br /&gt;In parallelo, il Castello di Vauvenargues, uno dei luoghi di residenza del pittore in Provenza, apre ugualmente le sue porte.&lt;br /&gt;Prenotazioni obbligatorie con limite di posti disponibili.&lt;br /&gt;Da scoprire anche fino al 15 dicembre 2009 al Museo Granet: Picasso, Metamorphoses, un percorso virtuale nell'opera di Picasso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: http://it.franceguide.com/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-7548705758591694592?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/7548705758591694592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=7548705758591694592' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/7548705758591694592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/7548705758591694592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/04/arte-pasqua-con-costa-azzurra-imbarco.html' title='ARTE / Pasqua in Costa Azzurra: imbarco immediato sui passi di Picasso'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdzQK-lSm7I/AAAAAAAAAYI/qlqRf94SfRM/s72-c/pablo_picasso_life_photo_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-6562643278602977151</id><published>2009-04-07T11:24:00.003+02:00</published><updated>2009-04-07T11:31:52.165+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / Anteprima - Al Piccolo Robert Lépage, omaggio multimediale ad Andersen</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdsdgnL-WnI/AAAAAAAAAYA/Z-Sh-G7WHaM/s1600-h/the-anderson-project.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 384px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdsdgnL-WnI/AAAAAAAAAYA/Z-Sh-G7WHaM/s400/the-anderson-project.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321879830780598898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Dice Robert Lépage, il grande, visionario, regista canadese: "il mio interesse nel realizzare uno spettacolo su Andersen dipende molto dal fatto che lui era un uomo solitario. Ovviamente l’opinione comune è che fosse ben inserito in società, che frequentasse spesso ricevimenti, che fosse in contatto con le grandi menti d’Europa, che viaggiasse molto. Ma questo serviva a compensare la sua solitudine affettiva. Era una persona che soffriva molto".&lt;br /&gt;Epoche, vite e fiabe si intrecciano in questo nuovo spettacolo scritto da Robert Lepage nel 2005, per il bicentenario della nascita di Andersen. Ispirandosi a due racconti tra i meno noti del celebre scrittore per l’infanzia, La driade e L’ombra, Lépage costruisce un monologo di due ore in cui racconta la storia di Frédéric Lapointe, canadese del Québec, scrittore di testi per canzoni, che si reca a Parigi. Il sovrintendente dell’Opéra Garnier gli ha commissionato la stesura di un libretto per un’opera lirica che avrà come soggetto, appunto, La driade di Andersen.&lt;br /&gt;I piani narrativi a questo punto si intersecano: Frédéric, albino come Andersen, vive una sorta di identificazione con lo scrittore. Come lui ha difficoltà nei rapporti con le donne: se Andersen era bisessuale e per tutta la vita fu attratto e respinto dal sesso femminile, Frédéric si sta separando dalla propria compagna, desiderosa di figli che lui al contrario non vuole. Intanto la Driade, ninfa dei boschi, si aggira per Parigi cercando il modo per barattare la propria immortalità con una notte nella Ville Lumière dell’Expo Universelle del 1867.&lt;br /&gt;Lo spettacolo è a Milano, al Piccolo Teatro Strehler, in lingua originale con sovratitoli in italiano&lt;br /&gt;In occasione della permanenza milanese dello spettacolo, venerdì 17 aprile (ore 17.30) presso la Scatola Magica del Piccolo Teatro Strehler si terrà l’incontro “Le donne di Andersen, tra vita e fiabe”: interviene Anthony Majanlahti.&lt;br /&gt;Carla Chiarelli legge brani dagli scritti dell’autore danese, con la partecipazione di Yves Jacques.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Andersen Project&lt;br /&gt;scritto e diretto da Robert Lépage&lt;br /&gt;Dal 16 al 19 aprile 2009&lt;br /&gt;Info: www.piccoloteatro.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-6562643278602977151?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/6562643278602977151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=6562643278602977151' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/6562643278602977151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/6562643278602977151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/04/teatro-anteprima-al-piccolo-robert.html' title='TEATRO / Anteprima - Al Piccolo Robert Lépage, omaggio multimediale ad Andersen'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdsdgnL-WnI/AAAAAAAAAYA/Z-Sh-G7WHaM/s72-c/the-anderson-project.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-4934791309803711114</id><published>2009-04-06T14:16:00.003+02:00</published><updated>2009-04-06T14:28:45.458+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>LIBRI / Derrida e Guattari: filosofia francese inedita in libreria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sdn1eoE2RsI/AAAAAAAAAXg/f8GH9I2BU-4/s1600-h/guattari.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 370px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sdn1eoE2RsI/AAAAAAAAAXg/f8GH9I2BU-4/s400/guattari.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321554341217584834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Jacques Derrida e Félix Guattari, escono nei prossimi giorni in libreria due inediti da non perdere.&lt;br /&gt;"Marx &amp; sons. Politica, spettralità, decostruzione" è il testo nel quale Derrida si chiede: "Qual è il futuro del marxismo?" A questa domanda il filosofo francese aveva tentato di rispondere in "Spettri di Marx", concludendo che senza interrogare nuovamente l'eredità marxista, il marxismo non avrà futuro e il futuro stesso non avrà nessun avvenire. &lt;br /&gt;I saggi compresi in questa raccolta sono le risposte date da alcuni dei maggiori filosofi politici contemporanei agli spiriti evocati in "Spettri di Marx". La posta in gioco nella discussione è alta: la possibilità di creare spazi di intervento nel reale, il rapporto tra filosofia e politica, tra teoria critica e pratiche antagoniste. L'esito del dibattito è una chiarificazione del rapporto tra marxismo e decostruzione, e sopratutto della possibilità di pensare la politica come luogo di un'esperienza sottratta a ogni dogma. Tra gli interventi del testo: Il sorriso dello spettro di Antonio Negri; Marx dematerializzato, o lo spirito di Derrida di Pierre Macherey; La lettera rubata di Marx di Frederic Jameson; Spiriti armati e disarmati: Spettri di Marx di Derrida di Warren Montag; Marxismo senza marxismo di Terry Eagleton; Riconciliare Derrida: Spettri di Marx e la politica decostruttiva di Aijaz Ahmad; Dopo la caduta: tra le nebbie del 18 Brumaio delle primavere dell'est di Ratsko Mocnik; La politica dell'hantologie in Spettri di Marx di Jacques Derrida di Tom Lewis; Lingua amissa: il messianismo della lingua-merce e Spettri di Marx di Werner Hamacher; Marx &amp; Sons di Jacques Derrida.&lt;br /&gt;Scrive invece Gilles Deleuze a proposito di "Ritournelles", lo spiazzante inedito di Félix Guattari curato e tradotto in italiano da Aria Gremizzi; “Caro Jean Baptiste Thierrée, che testo toccante, strano, in cui si mescolano infanzia, arte, pensiero. È come se Félix fosse tornato, anzi, é come se fosse rimasto sempre qui. Sono felice di conoscere questo testo grazie a lei”.&lt;br /&gt;Scritto nell’anno 1991, "Ritournelles" è infatti un testo feroce e travolgente, chesfugge alle definizioni di genere. In bilico tra poesia intesa come frammento intimo, lavoro su memoria e schizofrenia, invenzione linguistica, è la folletraversata di zone dove senso e non-senso si fondono. Un fondamentalecontributo alla letteratura contemporanea, nello stile originale e irriverente che contraddistingue Guattari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.mimesisedizioni.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-4934791309803711114?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/4934791309803711114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=4934791309803711114' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/4934791309803711114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/4934791309803711114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/04/libri-derrida-e-guattari-filosofia.html' title='LIBRI / Derrida e Guattari: filosofia francese inedita in libreria'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sdn1eoE2RsI/AAAAAAAAAXg/f8GH9I2BU-4/s72-c/guattari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-6092473720298442141</id><published>2009-04-04T10:00:00.001+02:00</published><updated>2009-04-04T10:00:00.802+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / Recensione: "Giusto la fine del mondo", fine del soggetto e fenomenologia dell'incomunicalbilità</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdW-UqN7vsI/AAAAAAAAAW4/1249qdjO_CE/s1600-h/giustolafine_rossi,corallo,bini,giglio,ciocchetti_foto+marasco.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 270px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdW-UqN7vsI/AAAAAAAAAW4/1249qdjO_CE/s400/giustolafine_rossi,corallo,bini,giglio,ciocchetti_foto+marasco.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320367796947500738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO – Se è vero (non v'è ragione di dubitarne) che  Jean-Luc  Lagarce ebbe l'idea di “Giusto la fine del mondo” prima di sapere d'essere sieropositivo, resta, vedendo il suo testo in scena, la sensazione di una cultura occidentale (penso, per restare in Francia, alle disperate “nuits fauves” del cineasta Cyril Collard) che esprime, nell'espiazione artistica, la sublimazione della sua cultura contemporanea. In altre parole: peccato originale, perdono, redenzione.&lt;br /&gt;Che è, si badi, una redenzione data dall'arte stessa, in quanto scrittura (o allestimento teatrale, film, ecc.). Lo spettacolo diretto da Luca Ronconi come seconda tappa del percorso sulla drammaturgia contemporanea francese e su Jean-Luc Lagarce in particolare, evidenzia il profondo dramma dell'incomunicabilità. In scena la storia di Louis, che va a trovare la sua famiglia dopo una lunga assenza. Torna perché sa di morire di lì a poco: cerca di parlare con la madre, con il fratello, con la sorella, con la cognata che non aveva mai conosciuto. Vuole congedarsi da loro. Ma non riesce a dire nulla.  Cosa resta del silenzio, di questo minimalismo estremista che si porte dietro il più profondo nichilismo (anche stilistico, fatto di ellissi, silenzi, impasse)? La malinconia dell'assenza, dello scacco, della nostalgia di ciò che manca solo quando è irrimediabilmente perduto. &lt;br /&gt;Il retrogusto amaro di questa assenza (che è morale) è – mi pare – reso dalla scelta di Franco Quadri, che sceglie di tradurre il francese “juste” non con “solamente” - cosa che avrebbe armonizzato il ricorrere del termine a una quotidianità scorrevole -, bensì con “giusto”, più letterale ma al contempo ben più “morale”: la “fine del mondo”  è “giusto” quello, qualcosa di inevitabile. Solamente, ma “necessariamente”, quello.&lt;br /&gt;“Giusto la fine del mondo” resta in ogni caso uno spettacolo sobrio, convenzionale, distante: forse la fine del soggetto non poteva essere rappresentata diversamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo Bignamini &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(da Il Sole 24 Ore.com)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giusto la fine del mondo, di Jean-Luc Lagarce&lt;br /&gt;Fino al 9 aprile, al Piccolo Teatro Studio - Info: www.piccoloteatro.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-6092473720298442141?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/6092473720298442141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=6092473720298442141' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/6092473720298442141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/6092473720298442141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/04/teatro-recensione-giusto-la-fine-del.html' title='TEATRO / Recensione: &quot;Giusto la fine del mondo&quot;, fine del soggetto e fenomenologia dell&apos;incomunicalbilità'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdW-UqN7vsI/AAAAAAAAAW4/1249qdjO_CE/s72-c/giustolafine_rossi,corallo,bini,giglio,ciocchetti_foto+marasco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-5602298082181420210</id><published>2009-04-03T09:25:00.010+02:00</published><updated>2009-04-04T10:34:08.659+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / Commedia nera e caso cinematografico: nelle sale "Louis e Michel", come (provare) a uccidere il manager</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdW7y-koKYI/AAAAAAAAAWw/ap_D7S22wB4/s1600-h/LouiseMichel.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 269px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdW7y-koKYI/AAAAAAAAAWw/ap_D7S22wB4/s400/LouiseMichel.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320365019272587650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;:: - Nelle sale italiane da questo weekend il caso "Louis e Michel", una commedia "nera" francese che ha ricevuto il Premio speciale della giuria per l'originalità al Sundance Film Festival e il premio della giuria per la miglior sceneggiatura al Sebastian IFF. Il film è uscito in Francia il 24 dicembre 2008 e sino ad ora ha già ottenuto lo straordinario successo di 330.000 ingressi con 150 copie.&lt;br /&gt;Una fabbrica nella regione francese della Picardia. Pochi mesi dopo una riduzione del personale, le operaie sono in allarme. Quel giorno, il direttore le convoca per una piccola sorpresa, un regalino con ricamato sopra il nome di ciascuna. Un dono che tranquillizza gli animi. Torna la speranza. Rientrando a casa, una decina di lavoratrici celebra l’avvenimento al caffè all’angolo. La mattina seguente, la costernazione: macchinari, uffici, tutto è stato sgombrato durante la notte. La direzione è scomparsa, con la complicità di una repentina nuova gestione. Disillusione totale. Le operaie sono radunate nello stesso caffè del giorno prima: la rappresentante sindacale annuncia la cifra che spetta a ciascuna, 2000 euro contro i quarant’anni passati a lavorare nella fabbrica. Scandalizzate ma realiste, decidono di mettere insieme tutto il denaro per finanziare un progetto di reimpiego. Vengono prese in considerazione diverse idee: creare una nuova società, rilevare un’altra fabbrica…ma nulla riesce a suscitare il loro entusiasmo. Louise, la più scatenata, prende la parola. Ha un’idea che funzionerà e che si possono permettere: assumere un sicario per uccidere il capo! Consenso unanime. Spetta a lei trovare il sicario. Sceglierà l’assassino più patetico della sua generazione: Michel. Insieme troveranno quel mascalzone del capo. Il loro viaggio li porterà da Amiens a Bruxelles, per finire in un lontanissimo paradiso fiscale (ancora esistono, almeno fino a oggi...).&lt;br /&gt;"Il nostro scopo - spiegano i registi Benoit Delépine  e  Gustave Kervern - era quello di realizzare una esilarante e nerissima commedia. Volevamo un film dallo stile libero, costruito e montato in modo semplice ma originale. Volevamo che i protagonisti fossero personaggi simpatici ma radicali. Volevamo un "western sociale", in cui i buoni più buoni potessero diventare cattivi, e dove i cattivi fossero degli irriducibili criminali. Dei nostri film precedenti, volevamo conservare il senso del ritmo e la cornice particolare, l’onnipresenza del rumore anche durante i lunghi silenzi. Il dialogo doveva restare al minimo ma le parole dovevano essere essenziali e gli attori avrebbero avuto libertà di improvvisare nelle loro interazioni. Volevamo inserire una musica stramba e con una tonalità estrema, ma che mantenesse per tutta la storia un livello di credibilità".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.fandango.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-5602298082181420210?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/5602298082181420210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=5602298082181420210' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5602298082181420210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5602298082181420210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/04/cinema-commedia-nera-e-caso.html' title='CINEMA / Commedia nera e caso cinematografico: nelle sale &quot;Louis e Michel&quot;, come (provare) a uccidere il manager'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdW7y-koKYI/AAAAAAAAAWw/ap_D7S22wB4/s72-c/LouiseMichel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-283048866491542689</id><published>2009-04-02T10:55:00.003+02:00</published><updated>2009-04-02T10:58:50.887+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / Face à Face: al Piccolo mise en éspace de "L’Adorazione" di Lemoine</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdR-P4KJ2wI/AAAAAAAAAWo/gtImco9M2Ko/s1600-h/LEMOINE2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdR-P4KJ2wI/AAAAAAAAAWo/gtImco9M2Ko/s400/LEMOINE2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320015871069510402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Ancora un appuntamento per la rassegna Face à Face, testi francesi rappresentati nei nostri palcoscenici da attori e registi italiani. Si terrà lunedì 6 aprile alle 20.30 al Piccolo Teatro Studio la mise en espace del testo L’Adorazione di Jean-René Lemoine, curata da Fabrizio Arcuri. Protagonisti sono una grande interprete, Laura Marinoni, insieme al giovane Alessandro Genovesi.&lt;br /&gt;Il testo tratta di un colpo di fulmine, uno di quelli che bruciano in un istante ma lasciano segni profondi. Tutto accade su una terrazza a strapiombo sul mare. È notte. In sordina si sente il ritmo della musica di un club. La terrazza è deserta. In lontananza si percepisce il rumore del mare. Faccia a faccia, una donna matura, Chine, e un uomo, Rodez. Chine racconterà in modo ossessivo e implacabile i loro incontri. Svelerà la meccanica di una passione divorante nella quale si è gettata a corpo morto e dove i riferimenti tradizionali della conquista, del maschile e del femminile sono irrimediabilmente intricati.&lt;br /&gt;Lemoine, nato nel 1959, ha esordito come attore, per dedicarsi poi alla scrittura e alla regia. Nel 1997 ha creato la propria struttura produttiva, la compagnia Erzuli. Ha vinto numerosi premi, fra cui il premio SACD - concours RFI-Théâtre, per L’Odeur du Noir nel 1992 e quello della Fondation Beaumarchais per Chimères nel 1993. L’Ode à Scarlett O’Hara ha ricevuto il Grand Prix de la Critique come miglior creazione di lingua francese per la stagione 1997-1998. Alcuni suoi testi sono stati pubblicati dai Solitaires Intempestifs e dalle Editions Lansman. L’Adorazione e Di fronte alla madre sono stati pubblicati in Italia da Costa &amp; Nolan.&lt;br /&gt;Face à face – Parole di Francia per scene d’Italia, giunto nel 2009 alla sua terza edizione, è promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia, si iscrive nel programma Teri (Traduction, Edition, Représentation en Italie) e ha avuto due edizioni di grande successo nel 2007 e nel 2008. Ha come obiettivo primario quello di promuovere gli autori di teatro francesi in Italia, coinvolge 18 teatri in 13 città, di queste Milano e Roma hanno una vera e propria stagione all’interno delle stagioni teatrali dei teatri partner, Piccolo Teatro di Milano e Teatro Eliseo. Fulcro della rassegna milanese sono stati i due spettacoli su testi di Jean-Luc Lagarce, rispettivamente diretti da Carmelo Rifici e Luca Ronconi. Il prossimo e ultimo appuntamento sarà, ancora su un testo di Lagarce, al Teatro Out Off con Ultimi rimorsi prima dell’oblio, spettacolo diretto da Lorenzo Loris.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: lunedì 6 aprile  2009 - ore 20.30&lt;br /&gt;mise en éspace - ingresso libero fino a  esaurimento posti&lt;br /&gt;L’adorazione di Jean-René Lemoine&lt;br /&gt;traduzione di Gioia Costa&lt;br /&gt;mise en espace a cura di Fabrizio Arcuri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-283048866491542689?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/283048866491542689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=283048866491542689' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/283048866491542689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/283048866491542689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/04/teatro-face-face-al-piccolo-mise-en.html' title='TEATRO / Face à Face: al Piccolo mise en éspace de &quot;L’Adorazione&quot; di Lemoine'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdR-P4KJ2wI/AAAAAAAAAWo/gtImco9M2Ko/s72-c/LEMOINE2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-2236281906314836394</id><published>2009-04-01T17:09:00.005+02:00</published><updated>2009-04-01T17:19:09.372+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>LIBRI / Jean Teulé, lo spirito rivoluzionario e l’Ancien Régime: a Milano l'autore de "Il marchese di Montespan"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdOF3uP3b8I/AAAAAAAAAWg/QllLqTKJ98Q/s1600-h/teule_GP.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 267px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdOF3uP3b8I/AAAAAAAAAWg/QllLqTKJ98Q/s400/teule_GP.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5319742777208565698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Martedì 7 aprile, alle 18.30 alla salle de cinéma del Centre culturel français de Milan è previsto un Incontro con lo scrittore Jean Teulé. L’autore parlerà con Piermario Fasanotti del suo romanzo Il marchese di Montespan, edito in Italia da Neri Pozza Editore.&lt;br /&gt;E’ il 20 settembre del 1668 e il marchese di Montespan è appena arrivato alla corte di Saint-Germain-en-Laye, dove Luigi XIV tiene il suo gran Consiglio. Il suo arrivo, in una carrozza ridipinta di nero e ornata da gigantesche corna di cervo, non è passato di certo inosservato. A corte tutti sanno infatti che la sua magnifica consorte, Françoise de Rochechouart de Mortemart, detta Athénaïs, dama d’onore della regina, è rimasta “ferita sul campo”; di ritorno da una delle sue guerre in cerca di fortuna, Louis-Henri l’ha trovata col ventre rigonfio, e non certo della sua spada. La marchesa di Montespan è diventata infatti la favorita del re...&lt;br /&gt;Così comincia la ribellione di Louis-Henri de Montespan, il suo crimine di lesa maestà nei confronti di un dio vivente con la pelle butterata dal vaiolo cui tutto - il fuoco e l’acqua, la notte e il giorno – è sottomesso. Così comincia anche uno straordinario romanzo in cui Jean Teulé ci restituisce lo spirito di un’epoca irresistibilmente frivola e l’avventura di un uomo che, un secolo prima della Rivoluzione francese, incarnò lo spirito rivoluzionario che pose fine all’Ancien Régime.&lt;br /&gt; Così la stampa: “In una lingua impeccabile, Teulé ricrea perfettamente i costumi inverecondi della nobiltà del XVII secolo”, L’Express; “Il marchese di Montespan assume, sotto la penna sagace di Jean Teulé, la dimensione grandiosa di un Don Chisciotte dell’adulterio” – Serge Sanchez, Le Magazine Littéraire; “Jean Teulé possiede le parole che colpiscono al cuore. La sua descrizione del popolo piegato dalla miseria mentre a Versailles si gozzoviglia è magistrale” – Marie-Françoise Leclère, Le Point&lt;br /&gt;Jean Teulé è nato a Saint-Lô nella Manche nel 1953; ha scritto per la televisione, il teatro e il cinema, ed è autore di numerosi romanzi, tra i quali ricordiamo: Rainbow pour Rimbaud (Julliard, 1991), O Verlaine ! (Julliard, 2004), Le magasin des suicides (Jullliard, 2007). Con Neri Pozza ha pubblicato nel 2007 Io, Villon (Je, François Villon, Julliard 2006).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.culturemilan.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-2236281906314836394?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/2236281906314836394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=2236281906314836394' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/2236281906314836394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/2236281906314836394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/04/libri-jean-teule-lo-spirito.html' title='LIBRI / Jean Teulé, lo spirito rivoluzionario e l’Ancien Régime: a Milano l&apos;autore de &quot;Il marchese di Montespan&quot;'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdOF3uP3b8I/AAAAAAAAAWg/QllLqTKJ98Q/s72-c/teule_GP.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-8593984416722927047</id><published>2009-03-31T10:30:00.000+02:00</published><updated>2009-03-31T10:30:00.288+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>CULTURA /  Mauro Carbone: che cosa vediamo di noi stessi, quando guardiamo gli altri? Le risposte scientifiche della fenomenologia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdDoDvKTQZI/AAAAAAAAAWY/t3Rw34hOmSU/s1600-h/merleau.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 290px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdDoDvKTQZI/AAAAAAAAAWY/t3Rw34hOmSU/s400/merleau.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5319006310821478802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;:: - "Collera, vergogna, odio e amore non sono fatti psichici nascosti nel più profondo della coscienza altrui, ma tipi di comportamento visibili dal di fuori. Sono su quel volto o in quei gesti e non nascosti dietro di essi", scriveva il filosofo francese Maurice Merleau-Ponty &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(nella foto)&lt;/span&gt; nel 1945. Da allora sono passati più di cinquant'anni, ma ancora non ci risulta facile pensarla così. Perché da molto più tempo - almeno dall'epoca di Cartesio - siamo abituati a spiegarci diversamente i nostri tentativi di comprendere il modo di fare degli altri. Ci hanno insegnato infatti che ognuno di noi deve partire dal proprio mondo interiore - l'unico di cui abbia esperienza diretta - per ipotizzare e prevedere cosa succeda in quello degli altri. Magari spiandone gesti ed espressioni per capire cosa ci stia dietro. Per questo c'è sempre qualcuno che ci suggerisce che "bisogna essere un po' psicologi" quando ci lamentiamo con lui per aver preso una cantonata. Insomma, sotto i nostri tentativi di comprendere gli altri ci sarebbe all'incirca questo ragionamento: se quando io mi sentivo così, mi sono comportato in quel modo, allora lui si comporta così perché si sente in quel modo. La psiche dell'altro è dunque sempre riportata a quella di chi cerca di capirlo: forse proprio per questo tutti prendono tante cantonate. Con buona pace dei loro ragionamenti.&lt;br /&gt;Ma siamo sicuri le cose funzionino davvero così? Se già consigliavano di dubitarne Merleau-Ponty e, più in generale, l'indirizzo filosofico cui egli si richiamava, dovremmo esserne ancor meno sicuri dopo che gli studi sui neuroni specchio sembrano offrire a quell'indirizzo filosofico - la fenomenologia - "evidenti riscontri", come ha scritto uno dei ricercatori dell'équipe italiana che li ha scoperti.&lt;br /&gt;Prendiamo ad esempio uno dei sentimenti elencati da Merleau-Ponty: l'amore. Osservo per strada un giovane uomo e una giovane donna camminare affiancati senza particolare confidenza. Noto tuttavia che lui le parla alternando espressioni serie del volto a sorrisi e sguardi che cercano l'intesa di lei. Ad un tratto si ferma per permettere all'attenzione della donna di concentrarsi completamente su quanto le sta raccontando con aria divertita. Al momento di concludere il suo discorso, le tocca leggermente il braccio per aumentare la complicità della risata che le sta per strappare. Davvero ho dovuto compiere un ragionamento per dirmi che stavo assistendo a una scena di corteggiamento? E davvero ho dovuto riportare gesti ed espressioni di quell'uomo ai miei, per comprendere le sue intenzioni? Ma io non ho mai potuto osservarmi dall'esterno nell'atto di sorridere con quello sguardo complice che ho notato sul suo volto! Anzi, mi accorgo che solo ora capisco più precisamente cosa mi succedeva quella volta in cui sentivo una confusa speranza di risultare piacevole animare il mio modo di fare e spingermi a prendere sottobraccio la collega con cui uscivo dall'ufficio…&lt;br /&gt;Non è vero che per comprendere gli altri mobilitiamo ragionamenti da piccoli psicologi in modo da indovinare cosa potrebbe passare nel cervello che fa fare quella smorfia a un volto o quel gesto a un corpo. Una smorfia o un gesto altrui, di solito, il mio corpo può comprenderli spontaneamente, senza che io debba ragionarci su e senza nemmeno che io li abbia mai fatti a mia volta. Gli studi sui neuroni specchio sembrano indicarci anzitutto questo, riassumibile nel principio per cui veder fare vuol dire fare.&lt;br /&gt;Ma in tale principio, a ben guardare, c'è anche di più. C'è esplicitato quello che intravedeva l'osservatore della scena di corteggiamento, cioè che può darsi che sia io a comprendere i miei comportamenti attraverso quelli degli altri, non solo viceversa, visto che ci troviamo costantemente in relazione reciproca. Attenzione: non tanto una relazione che noi facciamo (e allora potremmo anche non fare), quanto una relazione che ci fa. Che ci fa essere quel che siamo. Anche questo, dicevo, ci mostrano - e lo sanno bene - gli studi sui neuroni specchio: quella nostra maniera di stare al mondo che investe ogni aspetto della vita sociale. Basti pensare che essere in relazione è un altro modo per dire essere in rete, con tutto quello che ciò significa nella nostra epoca. Peraltro, col nome stesso attribuito alla loro scoperta, gli studi su questi neuroni ci ricordano che l'esperienza di trovarsi davanti a uno specchio finisce sempre per turbarci un poco, perché ogni volta riesce a insegnarci qualcosa su noi stessi. Magari qualcosa che avremmo preferito ignorare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(da Nòva24, inserto de "Il Sole24ore", 26 marzo 2009, p. 14)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-8593984416722927047?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/8593984416722927047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=8593984416722927047' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8593984416722927047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8593984416722927047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/cultura-mauro-carbone-che-cosa-vediamo.html' title='CULTURA /  Mauro Carbone: che cosa vediamo di noi stessi, quando guardiamo gli altri? Le risposte scientifiche della fenomenologia'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdDoDvKTQZI/AAAAAAAAAWY/t3Rw34hOmSU/s72-c/merleau.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-8072720230724412915</id><published>2009-03-30T14:41:00.003+02:00</published><updated>2009-03-30T14:49:07.134+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / Addio a Maurice Jarre: sue le colonne sonore premio Oscar di "Dottor Zivago" e "Passaggio in India"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdC_nGYyrlI/AAAAAAAAAWQ/h3PcUnk-xao/s1600-h/jarre.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 357px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdC_nGYyrlI/AAAAAAAAAWQ/h3PcUnk-xao/s400/jarre.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318961838374956626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PARIGI - Il musicista francese premio Oscar Maurice Jarre, autore di celebri colonne sonore come "Il dottor Zivago" e "Lawrence of Arabia", è morto a Los Angeles all'età di 84 anni. Lo hanno scritto oggi i media francesi.&lt;br /&gt;Jarre, premiato dall'Academy per "Lawrence of Arabia", "Il dottor Zivago" e "Passaggio in India", aveva firmato più di 150 colonne sonore. Era padre del compositore di musica elettronica e produttore Jean-Michel Jarre ed aveva vissuto per molti anni a Los Angeles.&lt;br /&gt;Tra i riconoscimenti della sua carriera: Nomination miglior colonna sonora per Ghost - Fantasma nel 1991; Nomination miglior colonna sonora per Gorilla nella nebbia nel 1989; Nomination miglior colonna sonora per Witness - Il testimone nel 1986; Vincitore miglior colonna sonora per Passaggio in India nel 1985; Nomination miglior colonna sonora per Il messaggio nel 1978; Nomination miglior canzone originale per L'uomo dai sette capestri nel 1973; Vincitore miglior colonna sonora per Il dottor Zivago nel 1966; Nomination miglior colonna sonora per L'uomo senza passato nel 1964; Vincitore miglior colonna sonora per Lawrence of Arabia nel 1963.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-8072720230724412915?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/8072720230724412915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=8072720230724412915' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8072720230724412915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8072720230724412915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/cinema-addio-maurice-jarre-sue-le.html' title='CINEMA / Addio a Maurice Jarre: sue le colonne sonore premio Oscar di &quot;Dottor Zivago&quot; e &quot;Passaggio in India&quot;'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SdC_nGYyrlI/AAAAAAAAAWQ/h3PcUnk-xao/s72-c/jarre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-7927231006901781767</id><published>2009-03-28T18:47:00.004+01:00</published><updated>2009-03-28T18:54:43.485+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / "Danae", festival internazionale al femminile: tocca alla francese Gisèle Vienne</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sc5kOPvTIyI/AAAAAAAAAVo/ztSa9daPWCU/s1600-h/Gis%C3%A8le+Vienne.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sc5kOPvTIyI/AAAAAAAAAVo/ztSa9daPWCU/s400/Gis%C3%A8le+Vienne.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318298405876998946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Prosegue a martedì 31 marzo al Teatro I il festival internazionale al femminile "Danae", oragnizzato dal teatro delle Moire. In scena "Pausa Paradiso", punto d’arrivo di un percorso comune che la coppia Giovannini/Cardini avvia nel 2007 vincendo il "Premio Equilibrio Roma 2008". I due danzatori, provenienti entrambi da una lunga collaborazione con la Compagnia Virgilio Sieni, condividono l’elaborazione di un linguaggio coreografico affine che li porta alla creazione di questo nuovo progetto. Cinque movimenti e una dualità costante: pieno-vuoto, femmina-maschio, forma-sostanza, luce-ombra. Quattro danzatori si muovono spinti dal cercare un anello-ponte tra gli opposti, una pausa: perfetta congiunzione tra dentro e fuori, tra materia e spirito. Elementi del doppio che si incontrano in un luogo immaginario, un tempo sospeso. Un Paradiso, forse.&lt;br /&gt;Giovedì 2 e venerdì 3 aprile "Assolo per un marionettista": dalla Francia Gisèle Vienne torna a Danae Festival con la sua nuova produzione che si inscrive come una sintesi dei precedenti lavori realizzati in collaborazione con lo scrittore americano Dennis Cooper. Attraverso una forma più realistica e coerente dal punto di vista narrativo, l’artista francese prosegue la sua indagine del rapporto tra realtà e finzione. Jerk è una ricostruzione immaginaria, buffa e oscura dei crimini perpetrati dal serial killer americano Dean Corll che, con l’aiuto di due adolescenti, David Brooks e Wayne Henley, ha ucciso più di una ventina di ragazzi nello stato del Texas nella metà degli anni ‘70. David Brooks sconta una pena all’ergastolo. In prigione apprende l’arte della marionetta che gli permette in qualche modo di far fronte alle proprie responsabilità.&lt;br /&gt;Domenica 5 aprile la "lecoquiana" Maria Jerez presenta "El caso del espectador": una donna legge una storia di omicidi seduta su una poltrona, dando le spalle al pubblico. È forse lei la causa delle scene terrificanti che si possono vedere nello schermo della televisione che ha davanti?&lt;br /&gt;Servendosi di una telecamera la Jerez crea in diretta due realtà che scorrono parallelamente e che si frammentano in una situazione scenica ed una situazione cinematografica proponendo una convivenza di spazi multipli, tempi che trascorrono in modo contraddittorio, gioco della realtà e finzione. Il tutto colorato di un irresistibile humour tipicamente spagnolo. Formatasi con Jacques Lecoq a Madrid e Parigi, la Jerez si interessa successivamente alle arti visuali e alla danza contemporanea. Dal 1997 collabora con alcune tra le più innovative compagnie della scena internazionale tra cui Jérôme Bel. El Caso del Espectador è la sua prima creazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info:  www.danaefestival.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-7927231006901781767?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/7927231006901781767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=7927231006901781767' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/7927231006901781767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/7927231006901781767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/teatro-danae-festival-internazionale-al.html' title='TEATRO / &quot;Danae&quot;, festival internazionale al femminile: tocca alla francese Gisèle Vienne'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sc5kOPvTIyI/AAAAAAAAAVo/ztSa9daPWCU/s72-c/Gis%C3%A8le+Vienne.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-439049240418314178</id><published>2009-03-27T15:03:00.005+01:00</published><updated>2009-03-27T15:23:32.477+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lifestyle'/><title type='text'>LIFESTYLE / Brigitte Bardot, ritratto inedito per i sessant'anni di Paris Match</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SczgR9OYDiI/AAAAAAAAAVg/jn3cDVzDHrQ/s1600-h/bijoutiers-du-clair-de-l-ii05-g.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 323px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SczgR9OYDiI/AAAAAAAAAVg/jn3cDVzDHrQ/s400/bijoutiers-du-clair-de-l-ii05-g.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317871859114970658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PARIGI - Paris-Match compie 60 anni. Riportiamo di seguito lo stralcio (citato da Silvia Tironi su Libero News del 27 marzo) dell'ampia intervista che il magazine francese di costume dedica a Brigitte Bardot. in occasione di questo importante anniversario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paris Match (P.M.) - Il 10 febbraio 1951 Match ti dedica per la prima volta la sua coprtina, tu avevi 16 anni, tu eri sconosciuta&lt;br /&gt;B.B. – Credo di ricordare che si trattasse di illustrare un reportage sul tema restate sempre giovani applicando il metodo  del dr. Gayelord Hauser”. Ero terribile in quella foto, oserei dire una noce di cocco con la parrucca. Non mi riconosceva nessuno dato che non avevo mai fatto cimena. Da quelo momento il mio nome non è più stato menzionato allo stesso modo sulla copertina.&lt;br /&gt;P.M. – A poco a poco tu cominci ad essere conosciuta. A Cannes tu esci da un cartone sul ponte di una portaerei americana. Match ti fotografa, sono le tue prime uscite.&lt;br /&gt;B.B. – Nel vecchio palazzo del giornale, via Pierre Charron, ero come a casa mia. Paris Match era una mia seconda casa, conoscevo tutti gli angoli della redazione. Ero conosciuta come la donna di Roger Vadim (giornalista), ma anche come la compagna che divideva tutti i piccoli segreti dei reporters. Quante volte ho dormito su un grande divano durante le notti di chiusura del numero. Si, Match è stato il mio rifugio, prima e dopo la mia celebrità. È stato la mia famiglia, tenera e complice, e soprattutto fedele.&lt;br /&gt;P.M. Su una tua celebre foto, in cui eri seduta, le gambe sollevate e incrociate, in collant nere, i capelli sulle spalle, si può leggere la tua dedica: ‘Da parte di Bri, la piccola fidanzata di Match’.&lt;br /&gt;B.B. – Sono stati i fotografi che hanno trovato questo dolce soprannome. Bisogna sapere a cosa assomigliava il giornale negli anni 50-60. Era una confusione integrale per le gag e di scherzi. Il rigore dell’informazione e la caccia agli scoop non impedivano scherzi continui.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;P.M. – All’epoca, un calcolo molto serio rivela che le riviste francesi ti hanno dedicato 3 milioni di righe e hanno pubblicato 30mila tue foto.&lt;br /&gt;B.B. – Una cosa simile è inimmaginabile al giorno d’oggi, ma è la verità. Sono stata braccata, manipolata, aggredita, pedinata giorni e notte. Sono stata la preda dei fotografi che venivano dall’altra parte del mondo; allora ho scelto Match e i suoi fotografi per  delle uscite ben elaborate e esclusive che neutralizzò la concorrenza. Concorrenza che, ben inteso, si vendicava scrivendo cose sbagliate su di me.&lt;br /&gt;P.M. – Il tuo parto, nel gennaio 1960, è stato senza dubbio il parossismo del fenomeno Bardot.&lt;br /&gt;B.B. Ho trascorso gli ultimi due mesi di gravidanza chiusa in casa, in avenue Paul-Doumer, ‘prigioniera’ di  200  giornalisti che piantonarono la mia casa giorno e notte,.&lt;br /&gt;P.M. – La prima foto tua con il bambino fruttò molti milioni di franchi dell’epoca.&lt;br /&gt;B.B. – Fu una nascita incredibilmente violenta, da ogni punto di vista. Ho avuto l’impressione di morire o di diventare pazza. Quaranta nove anni dopo io so che la più grande ingiustizia che ho inflitto a mio figlio Nicolas è averlo fatto nascere in simili condizioni. Io so che, per lui, fu un’ingiustizia incredibile.&lt;br /&gt;P.M. - Oggi tu hai due nipoti di 17 e 20 anni. Si dice ti assomiglino… Ma tu sei una brava nonna?&lt;br /&gt;B.B. – No, non sono una brava nonna. Loro vivono in Norvegia con il padre, non parlano francese, e non abbiamo mai l’occasione di vederci. Perché mentire? Ho sempre detto quello che pensavo: e non ho mai creduto ai legami di sangue.&lt;br /&gt;P.M. - Torniamo alle tue foto:  le copertine diventano sempre più numerose, le iniziali B.B. ‘occupano’ tutto il pianeta&lt;br /&gt;B.B. – Tutte quello mi ha fatto così  paura… Ero un animale in gabbia, che non aveva la forza di fuggire, di vivere.&lt;br /&gt;P.M.  - Hai anche fatto uno strip-tease vestita da suora…&lt;br /&gt;B.B. – Stavo girando “Le novizie” con la mia compagna Girardot. Claude Azoulay mi ha proposto, per Match, di togliere i miei abiti da suora, uno a uno. È stato così che, su una spiaggia, gli ho mostrato i miei piccoli glutei conosciuti dal mondo intero, con un dettaglio divertente:  ero nuda con una cornetta sulla testa. Foto che sono state pubblicate da Playboy e che hanno fatto il giro del mondo.&lt;br /&gt;P.M. – Quale foto desidereresti fosse pubblicata dopo la tua morte?&lt;br /&gt;B.B. – Quella con il cucciolo di foca, che è il simbolo di tutta la mia vita. Dalla celebrità all’isolamento sulla banchisa, la solitudine che ho così spesso affrontato e , infine, la protezione animale,&lt;br /&gt;P.M. – E se dio ricreasse la donna, che consigli gli daresti?&lt;br /&gt;B.B. – Che mi donasse il potere per combattermi. E che cambiasse l’uomo…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Silvia Tironi su Libero-news.it(&lt;br /&gt;Info: &lt;a href="http://www.libero-news.it/pills/view/9086"&gt;www.libero-news.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-439049240418314178?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/439049240418314178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=439049240418314178' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/439049240418314178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/439049240418314178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/lifestyle-brigitte-bardot-ritratto.html' title='LIFESTYLE / Brigitte Bardot, ritratto inedito per i sessant&apos;anni di Paris Match'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SczgR9OYDiI/AAAAAAAAAVg/jn3cDVzDHrQ/s72-c/bijoutiers-du-clair-de-l-ii05-g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-5518984591763383723</id><published>2009-03-27T14:45:00.003+01:00</published><updated>2009-03-27T14:52:19.791+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / Aspiranti critici, fatevi avanti: a Roma stage con Cinematografo e Cahiers du Cinéma</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SczaBYXXdfI/AAAAAAAAAVY/TQEK6tG--Fo/s1600-h/cahiers-du-cinema-binoche.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 371px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SczaBYXXdfI/AAAAAAAAAVY/TQEK6tG--Fo/s400/cahiers-du-cinema-binoche.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317864977272894962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA - La Fondazione Ente dello Spettacolo, la Rivista del Cinematografo e gli storici Cahiers du Cinéma rinnovano per il quarto anno l'appuntamento con lo Stage di Critica Cinematografica, organizzato in collaborazione con l'Ambasciata di Francia a Roma e il Centro Sperimentale di Cinematografia. L'iniziativa, che nelle tre precedenti edizioni ha riscosso un notevole successo, quest'anno ruoterà intorno a "Immagine e realtà. Dal cinema del reale al mockumentary" e avrà luogo a Roma dal 15 al 19 giugno, tra le splendide aule di Palazzo Farnese, messe a disposizione dall'Ambasciata di Francia, e lo storico Centro Sperimentale di Cinematografia.&lt;br /&gt;Lo stage è indirizzato ad aspiranti critici cinematografici, cui è data la possibilità di seguire per una settimana, a titolo assolutamente gratuito, le lezioni tenute da docenti d'eccezione. I 45 partecipanti saranno selezionati da un'apposita commissione, che valuterà le candidature anche sulla base delle segnalazioni fornite da professori di storia del cinema e corsi affini tenuti presso i diversi atenei nazionali. L'intento che anima l'iniziativa è di formare i critici di domani, affinandone le competenze nel campo dell'interpretazione filmica, fornendo loro adeguati strumenti di analisi e abituandoli all'uso di un linguaggio specialistico efficace. Questi obiettivi saranno perseguiti attraverso l'alternarsi di lezioni teoriche, proiezioni, dibattiti guidati e prove di scrittura e, come per le precedenti edizioni, la gestione degli incontri sarà affidata, oltre che a rappresentanti delle due prestigiose riviste organizzatrici, a personalità italiane e internazionali operanti nel campo della cultura e della critica cinematografica. Al termine dei lavori è prevista la consegna di un attestato di partecipazione durante la cena di chiusura offerta da FEdS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: per candidarsi alle selezioni è necessario inviare la propria richiesta, insieme al proprio curriculum, all'indirizzo di posta elettronica infostage@entespettacolo.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-5518984591763383723?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/5518984591763383723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=5518984591763383723' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5518984591763383723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5518984591763383723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/cinema-aspiranti-critici-fatevi-avanti.html' title='CINEMA / Aspiranti critici, fatevi avanti: a Roma stage con Cinematografo e Cahiers du Cinéma'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SczaBYXXdfI/AAAAAAAAAVY/TQEK6tG--Fo/s72-c/cahiers-du-cinema-binoche.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-7361363362447868960</id><published>2009-03-26T16:54:00.004+01:00</published><updated>2009-03-26T17:15:02.390+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>ARTE / François-Marius Granet: Roma e Parigi, la natura romantica in mostra a Villa Medici</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Scup1g2ldCI/AAAAAAAAAVQ/6QelEydYeq0/s1600-h/granet.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 338px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Scup1g2ldCI/AAAAAAAAAVQ/6QelEydYeq0/s400/granet.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317530521858044962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Granet. Roma e Parigi, la natura romantica è la mostra che l’Accademia di Francia a Roma, diretta da Frédéric Mitterrand, dedica a François-Marius Granet (1775-1849), da mercoledì 1˚ aprile a domenica 24 maggio 2009, con un centinaio di opere (oli su tela ed acquerelli) del pittore francese. Un’attività pubblica ben conosciuta come la pittura di storia, gli interni di chiese romane, chiostri abbandonati e templi, e soprattutto una pittura più intima realizzata en plein air, a Roma e dintorni, e nel corso dei suoi soggiorni a Parigi e a Versailles. Granet è stato un interprete sensibile di quella religiosità romantica che si identificava nel silenzio e nelle solitudini claustrali, idealizzate in quegli anni da Chateaubriand. La sua fama infatti è stata a lungo legata a quella di peintre des capucins. Ma Granet è stato anche un eccellente paesaggista. La mostra, curata da Anna Ottani Cavina, con la collaborazione di Marc Bayard e Bernard Terlay, vuole mettere in risalto i diversi aspetti dell’attività di questo straordinario pittore, facendo vedere per questa occasione le sue opere più innovative, meno conosciute e poetiche, conservate per la maggior parte al Musée Granet di Aix-en-Provence.&lt;br /&gt;L’esposizione si apre sugli studi di paesaggio en plein air, che Granet ha dipinto al tempo del suo lungo soggiorno romano tra il 1802 e il 1824, ispirandosi alle geometrie della città e ai dintorni di vigne, di campi e giardini che allora la circondavano. Sono piccoli quadri a olio su carta, incollata su tela. La stesura è fluida, veloce, senza disegno. Sono impronte colorate di una città immateriale e mutevole dipinta nel sole, nella luce settembrina e velata o durante un temporale d’estate. Scorci di una Roma intatta e bellissima, in parte oggi irrecuperabile, di cui Granet coglie la poesia minimale, antieroica.&lt;br /&gt;Nella seconda parte la mostra mette in evidenza come, seguendo un processo di smaterializzazione della forma, Granet punti a una pittura essenzialmente di luce, che tocca il suo apice nei paesaggi dal vero eseguiti dopo il ritorno in Francia nel 1824. Dipingendo i quais di Parigi o le acque del Château de Versailles, Granet predilige la fluidità e la trasparenza dell’acquerello. In particolare la Pièce d’eau des Suisses - lo specchio d’acqua nel parco di Versailles - ispira la sequenza bellissima delle variazioni striate di verde e di viola che costituiscono uno dei raggiungimenti più alti della pittura di Granet.&lt;br /&gt;Sperimentando l’acquerello e le sue trasparenze fugaci, l’artista ha creato immagini toccanti, che portano alle estreme conseguenze un modo abbreviato di fare pittura e collocano il pittore lungo un tracciato di modernità che da Valenciennes conduce a Corot e, più tardi, agli impressionisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info:  François-Marius Granet - La natura romantica&lt;br /&gt;Dal 1° aprile al 24 maggio&lt;br /&gt;www.villamedici.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-7361363362447868960?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/7361363362447868960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=7361363362447868960' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/7361363362447868960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/7361363362447868960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/arte-francois-marius-granet-roma-e.html' title='ARTE / François-Marius Granet: Roma e Parigi, la natura romantica in mostra a Villa Medici'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Scup1g2ldCI/AAAAAAAAAVQ/6QelEydYeq0/s72-c/granet.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-5949374957153532849</id><published>2009-03-26T16:07:00.004+01:00</published><updated>2009-03-26T16:18:44.537+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lifestyle'/><title type='text'>LIFESTYLE / Amedeo Minghi a Saint Michel, successo per il tour normanno del cantautore italiano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScucgCKg-AI/AAAAAAAAAVI/WV5VKqeKOQ4/s1600-h/minghi-1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 266px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScucgCKg-AI/AAAAAAAAAVI/WV5VKqeKOQ4/s400/minghi-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317515859191724034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ST. MICHEL - Successo per la trasferta normanna di Amedeo Minghi: era il lontano 1983 quando il cantautore romano dedicò una delle sue canzoni più belle a quella meraviglia del Mondo Occidentale che è Mont Saint Michel.&lt;br /&gt;Minghi è ritornato così in Normandia per una sorta di « tributo » a un luogo magico, rimasto intatto nel tempo. Ospite ufficiale di Maison de la France e della regione Normandia dal 18 al 20 marzo scorsi, l'artista ha fatto non un semplice tour, ma un vero evento-spettacolo seguito da una folta rappresentanza della stampa italiana.&lt;br /&gt;Giornata-clou il 19 marzo, quando Minghi è stato accolto a Mont St Michel dal presidente dell'Ufficio del turismo di Mont St-Michel il Sig. Alain Conan, e ha cantato proprio nello scenario incantato dell'Abbazia la sua canzone St.Michel. &lt;br /&gt;A fine mattina, il tour è proseguito per Granville e quindi per Deauville,  la più famosa località della costa normanna. Alla cena di gala presso il ristorante Ciro's dell'Hotel  Normandy del gruppo Lucien Barrière hanno partecipato rappresentanti della stampa italiana e della stampa francese e le autorità, dal sindaco di Deauville Philippe Augier al Direttore generale di Maison de la France Thierry Baudier&lt;br /&gt;Durante la cena, Amedeo Minghi si è esibito al pianoforte con un repertorio dei suoi successi e un inedito esclusivo omaggio alla Normandia.&lt;br /&gt;Un evento, il tour normanno di Minghi che vuole essere anche un invito a scoprire e riscoprire una regione di straordinario fascino, che si declina dalle splendide coste fatte di spiagge infinite e spettacolari scogliere, all'interno, costellato di alberi di melo, castelli, villaggi di charme, alle città d'arte e storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.franceguide.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-5949374957153532849?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/5949374957153532849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=5949374957153532849' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5949374957153532849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5949374957153532849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/lifestye-amedeo-minghi-saint-michel.html' title='LIFESTYLE / Amedeo Minghi a Saint Michel, successo per il tour normanno del cantautore italiano'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScucgCKg-AI/AAAAAAAAAVI/WV5VKqeKOQ4/s72-c/minghi-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-1138946531069279481</id><published>2009-03-26T12:17:00.002+01:00</published><updated>2009-03-26T12:19:39.578+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>ARTE / Evento a Cremona, per la prima volta in Italia la Suite 347 di Pablo Picasso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SctkwhDtVbI/AAAAAAAAAVA/ZuzhJ1G1p-A/s1600-h/Picasso.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 294px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SctkwhDtVbI/AAAAAAAAAVA/ZuzhJ1G1p-A/s400/Picasso.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317454569711424946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;CREMONA - La Suite 347 è una delle imprese più colossali del Picasso maturo che in pochi mesi frenetici, tra il marzo e l'agosto del tumultuoso 1968, realizzò oltre trecento incisioni nelle quali confluisce l'intera immaginazione dell'anziano autore.&lt;br /&gt;In Italia Suite 347 non è mai stata presentata. Una lacuna che viene ora colmata dalla città di Cremona che - sino al 28 giugno nell'Ala Ponzone del Museo Civico - espone l'intero ciclo di 347 incisioni, in collaborazione con il comune gemellato di Alaquàs, Fondazione Bancaja presieduta da S.A.R l'Infanta Cristina, duchessa di Palma di Maiorca. La Fondazione spagnola è proprietaria di una delle rarissime raccolte complete di questa Suite, che è stata recentemente mostrata al pubblico iberico.&lt;br /&gt;Prima di questa di Cremona vi erano state esposizioni parziali, a Parigi e a Chicago, in parte riservate ad un pubblico adulto per l'erotismo di alcune immagini come quelle riguardanti i giochi di Raffaello con la bella Fornarina.&lt;br /&gt;La sequenza della Suite 347 è aperta da un'immagine composita, "Picasso la sua opera e il suo pubblico", in cui sulla sinistra appare un mago, dinnanzi a lui è ritratto di profilo lo stesso Picasso che contempla la scena del ratto d'Europa davanti a Ercole; nella parte inferiore una donna sdraiata osserva la scena dal basso.&lt;br /&gt;L'ultima immagine è invece intitolata "Serenata al tramonto in un bosco alla Monet"; si tratta di un'acquatinta allo zucchero in cui Picasso riprende importanti opere di Monet e Poussin, fino al paesaggio del "San Giorgio nella foresta" del tedesco Albert Altdorfer, riprodotto su una cartolina che un amico aveva spedito da Monaco all'artista.&lt;br /&gt;Sono solo due esempi della fantasmagoria inventiva di questo tardo capolavoro picassiano.&lt;br /&gt;Nelle 347 incisioni c'è tutto Picasso: il mondo della corrida e dei cantaores flamenchi; la mitologia greco-romana e, soprattutto, il paesaggio mediterraneo. 66 incisioni sono dedicate al tema prettamente spagnolo della Celestina (la Tragicommedia di Calisto e Melibea, un'opera che nella produzione letteraria castigliana, è seconda per rilevanza solo al Don Chisciotte). Vi si incontrano anche ampi riferimenti alla vita quotidiana e a quel che l'artista poteva vedere alla televisione francese. Picasso utilizza vari procedimenti di incisione e passa, con estrema naturalezza, da una modalità all'altra. A volte inizia da un rapido schizzo sulla lastra di rame e questa prima struttura lineare viene progressivamente modificata fino al completo annullamento dell'immagine originale. Altre volte parte dall'acquatinta, imbrattando completamente la lastra di metallo alla ricerca di specifiche caratteristiche tonali, evidenziate successivamente dall'utilizzo della puntasecca, del brunitoio e dell'acquaforte. Nella stampa 87 ad esempio, descrive un episodio tratto dai "Tre Moschettieri" di Alexandre Dumas - probabilmente visto in televisione -, avvalendosi di due modalità differenti di lavoro. Inizia con la tecnica dell'incisione con acido tramite l'acquatinta e termina con l'incisione a secco, servendosi del raschietto della puntasecca.&lt;br /&gt;"Alla Suite 347 - annota in catalogo Brigitte Baer - conviene accostarsi con spirito pronto all'allegria, agli scherzi, alle burle, alla comicità, al buonumore e al piacere: piacere di vedere, di ridere, di divertirsi. Uno striscione con lo slogan "Vietato l'accesso agli scorbutici!" dovrebbe essere appeso all'ingresso della mostra.&lt;br /&gt;Nei sette mesi in cui lavorò "scrivendo" - perché di un testo si tratta - ovvero tra l'inizio di marzo e la fine di settembre del 1968, Picasso sembra essersi preso una lunga vacanza, più lunga di quelle scolastiche ma in ugual misura ricca di storie, fantasmi, avventure reali o sognate. Non sembra essersi preoccupato tanto dell'Arte (con la A maiuscola), termine che d'altronde odiava: "lavorava" raccontando tutto ciò che gli passava per la testa e - per una delle rare volte nella vita - senza curarsi delle proprie ansie o di quelle profonde inquietudini che spesso cercava, portandole a galla, di esorcizzare, ma piuttosto aprendosi alla percezione del mondo esterno, quel mondo che a un uomo di quasi 87 anni appariva folle, grottesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suite 347&lt;br /&gt;5 aprile - 28 giugno 2009&lt;br /&gt;Museo Civico Ala Ponzone&lt;br /&gt;Sala delle mostre temporanee&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-1138946531069279481?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/1138946531069279481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=1138946531069279481' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/1138946531069279481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/1138946531069279481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/arte-evento-cremona-per-la-prima-volta.html' title='ARTE / Evento a Cremona, per la prima volta in Italia la Suite 347 di Pablo Picasso'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SctkwhDtVbI/AAAAAAAAAVA/ZuzhJ1G1p-A/s72-c/Picasso.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-4329686323681622266</id><published>2009-03-25T18:08:00.003+01:00</published><updated>2009-03-25T18:14:15.696+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>LIBRI / François Emmanuel a Milano, "Il killer malinconico" che non sa uccidere la gente</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScpmXFULWXI/AAAAAAAAAU4/NzedvP_g3QE/s1600-h/francoisemmanuel.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 239px; height: 223px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScpmXFULWXI/AAAAAAAAAU4/NzedvP_g3QE/s400/francoisemmanuel.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317174856814123378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - François Emmanuel incontra i suoi lettori a Milano: intervistato lunedì 30 marzo da Anna Soncini (Università di Bologna) e  Marco Modenesi (Università Statale di Milano), racconta del suo ultimo romanzo "Il killer malinconico", edito in Italia da Carte Scoperte.&lt;br /&gt;“Non sono mai stato bravo a uccidere la gente. Qualsiasi cosa faccia, sono un mite inguaribile...”: Leonard Grund non è proprio adatto a uccidere la gente; la sua indole non è portata a sentimenti così malvagi o anche solo così decisi. Come è già capitato altre volte, Leonard è alla ricerca di un lavoro; non ha grosse pretese, vorrebbe qualcosa di tranquillo, di non troppo emotivamente coinvolgente. Un giorno tra gli annunci del giornale legge: “Agenzia specializzata cerca segretario personale. Discrezione richiesta”. Sembra perfetto; Leonard viene assunto e comincia a svolgere dei compiti che non gli appaiono molto chiari... Un thriller in cui i codici del genere poliziesco vengono invertiti, un noir in cui la coscienza fa da giudice alle azioni, una storia al limite del surreale.&lt;br /&gt;Nato in Belgio nel 1952, psicoterapeuta, François Emmanuel ha scritto numerosi romanzi, spesso in testa alle classifiche in Belgio e in Francia. Nel 1998, con La passion Savisen (Stock), ha ricevuto il Prix Rossel, massimo riconoscimento belga. Scrittore versatile e particolarmente attento allo stile, è autore di numerosi romanzi tradotti in dieci lingue. Nel 2007 è uscito in Francia il suo ultimo libro, Regarde la vague (Editions du Seuil). In Italia, fino a oggi, è comparso soltanto, nel 2003, La Question humaine (Stock, 2000 - Il quarto musicista), agghiacciante racconto su uno dei risvolti dell’Olocausto, da cui è stato tratto il film di Nicolas Klotz con Mathieu Amalric presentato a Cannes nel 2007. Dal 2004 è membro dell’Accadémie de Langue et Littérature française de Belgique. Le Tueur mélancolique è stato pubblicato in Francia nel 1995 dalle Editions de la Différence.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;François Emmanuel&lt;br /&gt;30 marzo 2009, ore 18 - Centre Culturel Français de Milano&lt;br /&gt;Info: www.culturemilan.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-4329686323681622266?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/4329686323681622266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=4329686323681622266' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/4329686323681622266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/4329686323681622266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/libri-francois-emmanuel-milano-il.html' title='LIBRI / François Emmanuel a Milano, &quot;Il killer malinconico&quot; che non sa uccidere la gente'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScpmXFULWXI/AAAAAAAAAU4/NzedvP_g3QE/s72-c/francoisemmanuel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-7688225151099573468</id><published>2009-03-24T15:00:00.000+01:00</published><updated>2009-03-24T15:00:00.136+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>ARTE / A Lugano le fotografie di Isa Barbier: la bellezza esiste , nonostante tutto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScipezcgeHI/AAAAAAAAAUw/LNUhFUKvNZE/s1600-h/Isa+Barbier.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 278px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScipezcgeHI/AAAAAAAAAUw/LNUhFUKvNZE/s400/Isa+Barbier.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316685706781816946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lugano- Banca Arner presenta nelle sue vetrine di Casa Airoldi in Piazza Manzoni 8 a Lugano, da maggio 2008, un’importante mostra fotografica dell’artista Isa Barbier dal titolo La beauté existe quand même (nonostante tutto, la bellezza esiste). &lt;br /&gt;La mostra comprende una decina di straordinarie opere d’arte realizzate con materiali del tutto insoliti, come le piume di gabbiano, da Isa Barbier che nel suo processo creativo passano dall'effimero ad una forma geometrica, fino a raggiungere, con estrema leggerezza, una dimensione architettonica. &lt;br /&gt;Nelle vetrine di Casa Airoldi sono esposte opere sinora inedite, realizzate appositamente per questa mostra a Lugano. L’artista affronta un’analisi dell’opera d’arte quale immagine, percezione, oggetto, ma anche come forma, materiale, contenuto e progetto. Le forme delle opere sono scandite da prospettive sempre diverse, imposte dal variare della luce naturale e dagli aliti di vento che entrano così a far parte dell’opera stessa, creando effetti sorprendenti e imprevedibili. &lt;br /&gt;Isa Barbier, francese di Marsiglia dove vive e opera, ha compiuto lunghi studi ed esperienze professionali di arti plastiche, psicologia, storia dell’arte, archeologia e arti decorative. Dal 1980 ha esposto in Francia, Canada, Svizzera, Germania, Olanda, Hong Kong. Ne hanno scritto i maggiori quotidiani francesi e svizzeri. Le sue opere figurano in importanti collezioni private e pubbliche. &lt;br /&gt;I suoi lavori sono realizzati con materiali semplici, eppure costruiti e scanditi con perizia e pazienza. I materiali effimeri sembrano costruire forme eterne, le sue sculture d’aria sono anche una metafora, dove arte e vita s’incontrano, passando dal particolare e dal minuscolo all'universale, dove la vita, nella sua ciclicità, è la cosa in fondo più effimera ed eterna. &lt;br /&gt;Isa Barbier ci esorta a compiere un viaggio allegorico, invitandoci ad entrare nello spettacolo della natura e dell'arte, mostrandoceli fragili ed eterni come la vita e la morte che di quel ciclo sono entrambe inizio e fine. &lt;br /&gt;Il catalogo illustrato, nelle edizioni Arner Quaderni, sarà disponibile gratuitamente agli sportelli di Banca Arner. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info:&lt;br /&gt;Stefano Luca Dedola Gerardina Furlani&lt;br /&gt;Banca Arnerola@arnerbank.ch gerardina.furlani@arnerbank.ch&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-7688225151099573468?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/7688225151099573468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=7688225151099573468' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/7688225151099573468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/7688225151099573468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/arte-lugano-le-fotografie-di-isa.html' title='ARTE / A Lugano le fotografie di Isa Barbier: la bellezza esiste , nonostante tutto'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScipezcgeHI/AAAAAAAAAUw/LNUhFUKvNZE/s72-c/Isa+Barbier.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-6947357205551567608</id><published>2009-03-24T10:14:00.004+01:00</published><updated>2009-03-24T10:25:56.072+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lifestyle'/><title type='text'>LIFESTYLE / Cucine africane con degustazione a Roma. Cosa si mangia in Senegal, in Mali e in Marocco?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScinGmcIkyI/AAAAAAAAAUo/FGqU4dRdgT0/s1600-h/Spices+cuisine+maroc.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 294px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScinGmcIkyI/AAAAAAAAAUo/FGqU4dRdgT0/s400/Spices+cuisine+maroc.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316683091950474018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Testimoni di complessi incroci storici, dell’evoluzione delle tecniche e delle risorse, ma anche delle forme di socializzazione e della continua circolazione degli uomini, le arti culinarie costituiscono un terreno d’esperienza senza paragoni delle diversità e della mescolanza delle culture. Dal Maghreb all’Africa subsahariana, la varietà dei piatti è senza dubbio legata alle pratiche ancestrali dell’ospitalità e dell’accoglienza dell’altro.&lt;br /&gt;Cosa si mangia in Senegal, in Mali o in Marocco? Che evoluzioni hanno avuto i vari repertori culinari in seguito agli scambi? In che modo le tradizioni sono circolate da un paese all’altro trasformandosi? Quale posto occupa oggi la gastronomia africana in Europa? Questi saranno alcuni dei temi che verranno affrontati da aurorevoli relatori, nell'ambito delle "Giornate romane della francofonia".&lt;br /&gt;Intervengono: Vittorio Castellani, giornalista “gastronomade”. Membro del comitato scientifico del «Conservatoire International des Cuisines Méditerranéennes de Marseille». Autore di numerose opere sulle cucine del mondo.&lt;br /&gt;Sophie Ekoué, giornalista, specialista della letteratura africana, Sophie Ekoué conduce la trasmissione «Littérature sans frontières» su RFI. Ha inoltre pubblicato nel 2003 l’opera “Cuisine et traditions - Recettes d’Afrique” (Ed. Cauris).&lt;br /&gt;Fatéma Hal, una delle più grandi specialiste della cucina marocchina in Francia, che ha fondato a Parigi il ristorante “La Mansaouira” ed ha inoltre pubblicato: “Ramadan : la cuisine du partage” (Ed. A. Viénot), “Gestes et saveurs du Maroc” (Ed.&lt;br /&gt;Stock). &lt;br /&gt;Marinette Pendola, autrice del romanzo “La Riva lontana” (Sellerio, 2000), ha dedicato numerose opere alla storia della comunità italiana in Tunisia. Nel 2006 ha pubblicato un volume intitolato “L’alimentazione degli italiani di Tunisia” (Ed. Finzi).&lt;br /&gt;Kawtar Sounni-Benabdallah, moglie dell’Ambasciatore del Marocco in Italia, pratica con passione la cucina fusion, che intreccia le tradizioni e i sapori di paesi o continenti diversi.&lt;br /&gt;L’incontro sarà seguito da degustazioni e presentazioni di piatti di diversi paesi della francofonia, dal Marocco al Senegal passando per la Svizzera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24 marzo, ore 18.30, Villa Medici&lt;br /&gt;www.france-italia.it  - tel. 06.6879006&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-6947357205551567608?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/6947357205551567608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=6947357205551567608' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/6947357205551567608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/6947357205551567608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/lifestyle-cucine-africane-con.html' title='LIFESTYLE / Cucine africane con degustazione a Roma. Cosa si mangia in Senegal, in Mali e in Marocco?'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScinGmcIkyI/AAAAAAAAAUo/FGqU4dRdgT0/s72-c/Spices+cuisine+maroc.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-141585796508845118</id><published>2009-03-23T18:28:00.005+01:00</published><updated>2009-03-23T18:38:37.076+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / "Rain", adesso tocca al palcoscenico dello Stabile di Torino la magia del circo del pioggia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScfJCOrcFTI/AAAAAAAAAUI/5_nHoirC6og/s1600-h/Rain+2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 268px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScfJCOrcFTI/AAAAAAAAAUI/5_nHoirC6og/s400/Rain+2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316438925271373106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;TORINO - Dopo il trionfale viatico milanese, anche a Torino potranno incantarsi con il circo sognante e straniante di "Rain".&lt;br /&gt;Nouveau cirque, cirque psychologique, atmosfere rarefatte, sognanti, ma anche atleti straordinari e numeri acrobatici mai gratuiti. Alla fine arriva la pioggia, ma è una conclusione gioiosa, non una sorpresa: come risvegliarsi ancora felici dopo un bel sogno. “Che circo!”, esclama il quotidiano satirico francese “Le Canard Enchainé” a proposito di “Rain”, ammaliato dalla pioggia acrobatica del Cirque Éloize. La compagnia canadese, diretta da Daniele Finzia Pasca, specialista italo svizzero del circo spettacolo, incanta con nuvole, temporali, salti mortali, disegnando sulla scena dei teatri del mondo la tela di un quadro naif. &lt;br /&gt;  "Non ho mai amato così tanto la pioggia", non esita a esclamare il critico di Radio Canada, entusiasta di questo circo che è unico, più onirico del Cirque du Soleil, più acrobatico del clown Slava che pure lo scorso anno aveva conquistato la platea del Piccolo.  L’ispirazione per questo spettacolo nasce dai ricordi d’infanzia: “quand’ero bambino - spiega il regista -, all’arrivo del primo temporale estivo, avevo il permesso di uscire e giocare in giardino, sotto la pioggia - spiega il regista - Amo ancora quella sensazione di libertà: le scarpe piene d’acqua, i vestiti inzuppati, i capelli che gocciolano. Dicevamo: ‘Lascia che piova’; era come un invito a prendere con allegria tutto ciò che cadeva dal cielo, sole o pioggia, poco importava. Anche perché dal cielo possono arrivare cose inattese: messaggi, segni, promesse... In questo spettacolo evochiamo un tipo particolare di emozione, quasi contrassegnato di nostalgia, come uno strano bisogno di tornare a casa, al luogo da dove si proviene, dove vive la propria famiglia, da dove vengono le nostre radici. A casa mia chiamavamo ‘pioggia negli occhi’ questa sensazione: un misto di dolcezza e tristezza, come quella che si prova al tramonto.”E “pioggia negli occhi” diventa il sottotitolo di Rain.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rain&lt;br /&gt; scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca &lt;br /&gt;con Cirque Éloize&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino al 29 marzo al  Teatro Nuovo - Teatro Stabile di Torino&lt;br /&gt;Info: www.teatrostabiletorino.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-141585796508845118?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/141585796508845118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=141585796508845118' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/141585796508845118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/141585796508845118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/teatro-rain-adesso-tocca-al.html' title='TEATRO / &quot;Rain&quot;, adesso tocca al palcoscenico dello Stabile di Torino la magia del circo del pioggia'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScfJCOrcFTI/AAAAAAAAAUI/5_nHoirC6og/s72-c/Rain+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-4758069751024364385</id><published>2009-03-20T11:00:00.000+01:00</published><updated>2009-03-20T11:00:01.189+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>CULTURA / Luce Irigaray a Parma, Lectio Magistralis per capire "A quale tu ti rivolgi?"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScGDyCsthzI/AAAAAAAAAUA/EJC-Qsz9wA4/s1600-h/irigaray.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 260px; height: 339px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScGDyCsthzI/AAAAAAAAAUA/EJC-Qsz9wA4/s400/irigaray.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314673931014997810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PARMA - Come naturale continuazione del lavoro avviato lo scorso anno con il seminario “La via dell’amore”, ritorna a Parma Luce Irigaray, una tra le più influenti pensatrici degli ultimi decenni. La grande filosofa belga, invitata dall’Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Parma, dall’Assemblea Legislativa Emilia Romagna e da Fondazione Teatro Due, in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma, sarà protagonista di un duplice appuntamento: un seminario di formazione rivolto a insegnanti ed educatori e una Lectio Magistralis.&lt;br /&gt;Ancora una volta le istituzioni organizzatrici dimostrano con questo evento, la volontà condivisa di proseguire il lavoro iniziato lo scorso anno nell’approfondimento di alcune delle tematiche culturali che consentano di realizzare “un cammino di libertà per il futuro di tutti” sulla base di percorsi che mirino all’analisi e alla riparazione di squilibri e disuguaglianze nel campo dei diritti soggettivi e oggettivi, nel lavoro, nel linguaggio, nella religione.&lt;br /&gt;A trent'anni di distanza dall'uscita del suo primo e rivoluzionario libro Speculum, l'altra donna (uscito nel 1974 in Francia, nel 1975 in Italia), Luce Irigaray, direttrice di ricerca in filosofia presso il Centro Nazionale della Ricerca Scientifica di Parigi, continua ad essere un punto di riferimento necessario per ogni discussione sul cambiamento che non prescinda dalle differenze, ma che anzi punti su queste come valori e momenti di forza. &lt;br /&gt;Il pensiero di Luce Irigaray scandaglia a fondo il tema delle differenze di genere come elemento fondamentale per giungere a un vero multiculturalismo, partendo dal presupposto che la comprensione piena delle differenze tra uomo e donna sia la base fondamentale per accettare gli altri. Un pensiero necessario per passare ad una nuova tappa dell'evoluzione della cultura ormai indispensabile per cambiare i nostri atteggiamenti nei confronti dell' ”altro” e per creare una “democrazia a due” che si proponga di scoprire un nuovo alfabeto e una nuova grammatica politici. &lt;br /&gt;A quale tu ti rivolgi? è il titolo che Luce Irigaray ha scelto per il seminario di formazione rivolto ad insegnanti ed educatori che la filosofa terrà Lunedì 30 e martedì 31 marzo 2009 a Teatro Due. Per proseguire concretamente, dopo La via dell’amore, nella costruzione di una cultura a due soggetti, maschile e femminile, portatori di valori differenti ma di equivalente importanza per l’elaborazione di legami e di civiltà, sia nell’ambito privato che nella comunità umana mondiale, Irigaray lavorerà sul tema del dialogo, scandagliando a fondo il concetto di “Altro”. Alla base di tutta l'opera di Luce Irigaray è sempre stata la ricerca di un futuro più giusto e felice per l'umanità. Obbiettivo questo che secondo Irigaray si può raggiungere nella scoperta, teorica e pratica, di una relazione con l'altro nutrita di rispetto reciproco per le differenze, di un rapporto a due che conduce a una globalizzazione possibile e non distruttiva della soggettività individuale e delle culture. Il seminario è rivolto a un massimo di 60 persone (Per motivi organizzativi è quindi necessaria la prenotazione: tel.0521/289659).&lt;br /&gt;Questi stessi argomenti saranno oggetto anche della Lectio Magistralis Condividere il Mondo che Irigaray terrà mercoledì 1 aprile 2009 alle ore 17.00 presso l’Aula Magna dell’Università di Parma (B.go Carissimi). In condividere il mondo, che è anche il titolo del nuovo libro della filosofa che uscirà a maggio in libreria per la casa editrice Bollati Boringhieri, Irigaray punta il dito verso un problema basilare della nostra convivenza quotidiana con il prossimo: chiunque ci sta vicino, amante, amico, compagno, o semplicemente individuo, unito a noi dalla comune appartenenza al genere umano, rappresenta sempre e comunque una completa alterità. La vera trascendenza non è da cercare in una qualche idea metafisica più o meno confessionale, ma nel nostro prossimo. E la vera sfida sta nel condividere con lui il nostro mondo, rispettando la sua radicale differenza, rinunciando ad annullare la sua irriducibile alterità per ricondurla alle nostre categorie, al nostro mondo interno, alla nostra cultura. Questa sfida può e deve essere accolta: nell’età del trionfo multiculturale non è più consentito subordinare l’alterità alle stesse categorie valoriali con cui definiamo noi stessi, non è permesso confinarsi in un’«identità» travestita con nomi diversi. Irigaray mette così in discussione l’idea stessa di identità in cui affonda le radici la cultura dell’Occidente.&lt;br /&gt;Il progetto culturale che coinvolge Luce Irigaray si inserisce nell’ambito della rassegna Teatro E… un progetto realizzato da Fondazione Teatro Due nella volontà di vivere il teatro come luogo di analisi e discussione della contemporaneità e articolato in una serie di incontri con alcuni relatori d’eccezione che propongono percorsi di approfondimento attraverso i temi fondamentali della cultura e della società attuali. &lt;br /&gt;Luce Irigaray, filosofa, ha interessi multidisciplinari che le provengono dai suoi studi di filosofia, psicologia, letteratura e linguistica, e dalla sua formazione psicoanalitica. Vive e lavora a Parigi dove è direttrice di ricerca presso il Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS). Tra le sue ultime pubblicazioni e ristampe in italiano: In tutto il mondo siamo sempre in due. Chiave per una convivenza universale (Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2006); Preghiere quotidiane (Heimat, Napoli, 2006); Sessi e genealogie (Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2007); Amo a te. Verso una felicità nella storia (Bollati Boringhieri, Torino, 2007); Sessi e leggende (Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2007); Oltre i propri confini (Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2007); La via dell’amore (Bollati Boringhieri, Torino, 2008).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Teatro Due, lunedì 30 e martedì 31 marzo 2009, ore 15.30 – 18.30 &lt;br /&gt;A quale tu ti rivolgi?&lt;br /&gt;Seminario di formazione con Luce Irigaray&lt;br /&gt;Riservato ad insegnanti ed educatori&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Aula Magna Università di Parma, Polo didattico di via del Prato, 1 aprile 2009, ore 17.00&lt;br /&gt;Condividere il mondo&lt;br /&gt;Lectio Magistralis di Luce Irigaray&lt;br /&gt;Info: www.teatrodue.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-4758069751024364385?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/4758069751024364385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=4758069751024364385' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/4758069751024364385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/4758069751024364385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/cultura-luce-irigaray-parma-lectio.html' title='CULTURA / Luce Irigaray a Parma, Lectio Magistralis per capire &quot;A quale tu ti rivolgi?&quot;'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScGDyCsthzI/AAAAAAAAAUA/EJC-Qsz9wA4/s72-c/irigaray.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-2739127591063522768</id><published>2009-03-19T11:00:00.000+01:00</published><updated>2009-03-19T11:00:00.415+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / Commedia dell'arte tra "Ginevra-Parigi-Milano": alla Paolo Grassi in scena Jean-Claude Penchenat</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScC4KYesa5I/AAAAAAAAASw/q6XO-d2UcP4/s1600-h/Pechenat.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 350px; height: 233px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScC4KYesa5I/AAAAAAAAASw/q6XO-d2UcP4/s400/Pechenat.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314450048806579090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - In scena il 23 e 24 marzo, alla Scuola Paolo Grassi, "Ginevra-Parigi-Milano", uno spettacolo di Jean-Claude Penchenat che, servendosi degli strumenti della commedia dell’arte, racconta le tre città nel titolo attraverso situazioni aneddotico-simboliche. Lo spettacolo vede coinvolta l’intera Scuola Paolo Grassi: in scena gli attori e i danzatori diplomandi con la collaborazione del III corso regia. Impegnati nella produzione dello spettacolo anche il corso per tecnici di palcoscenico, il corso per operatori dello spettacolo e alcuni studenti dell’Accademia Internazionale della Musica.&lt;br /&gt;Lo spettacolo di Jean Claude Penchenat, proposto sotto forma di studio, in attesa del debutto al Piccolo Teatro a giugno 2009, nasce da un percorso iniziato nel 2007 proprio presso la Scuola Paolo Grassi all’interno del festival-laboratorio “Arlecchino Domani “. Qui Penchenat ha condotto un laboratorio ispirato al suo metodo di creazione consolidato negli anni e che trova radici nelle sue prime esperienze con il Theatre du Soleil.&lt;br /&gt;Con 15 allievi e a partire da un breve aneddoto proposto da uno di loro sulla città di Ginevra, si è dato vita ad una situazione drammatica di pura invenzione in cui i personaggi in maschera hanno preso vita dai loro antenati della commedia dell’arte. Attraverso la stessa libertà di invenzione propria della commedia e sotto la guida attenta del regista che indica la strada cogliendo le proposte degli attori si è assistito ad una presentazione in cui gesto, parola e musica si componevano con lo stesso peso. A partire da quella breve esperienza si è pensato di coinvolgere Jean-Claude Penchenat all’interno del percorso pedagogico, ritenendo che potesse essere un maestro ideale nel progetto di integrazione fra discipline che la Scuola Paolo Grassi persegue. Penchenat ha sviluppato ulteriormente la metodologia già proposta a luglio 2008 coinvolgendo questa volta 3 corsi curricolari: il III corso attori (12 elementi), il III regia (3 elementi), il III teatro danza (13 elementi).&lt;br /&gt;Il processo di lavoro ha seguito la stessa metodologia di improvvisazione guidata su un tema con riferimento ai personaggi della commedia dell’arte, ma la parola e la maschera, il movimento e la danza, saranno due dei linguaggi utilizzati. Infatti a completare il quadro sono intervenuti gli allievi della Scuola di Musica che hanno accompagnato tutto il percorso di creazione dialogando con attori e ballerini attraverso la musica scelta o composta.&lt;br /&gt;Lo spettacolo che verrà presentato il 23 e 24 marzo 2009 presso la Scuola Paolo Grassi sotto forma di studio, debutterà al Piccolo Teatro-Teatro Studio il 28-30 giugno 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: un progetto di Jean-Claude Penchenat&lt;br /&gt;con il III corso Attori della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi&lt;br /&gt;il III corso Teatrodanza della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi&lt;br /&gt;il III corso Regia della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi&lt;br /&gt;i corsi Tecnici di Palcoscenico e Operatori dello Spettacolo&lt;br /&gt;e con la partecipazione degli allievi di composizione della Accademia internazionale della Musica&lt;br /&gt;regista assistente e tutor: Maria Antonia Pingitore&lt;br /&gt;www.scuolecivichemilano.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-2739127591063522768?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/2739127591063522768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=2739127591063522768' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/2739127591063522768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/2739127591063522768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/teatro-commedia-dellarte-tra-ginevra.html' title='TEATRO / Commedia dell&apos;arte tra &quot;Ginevra-Parigi-Milano&quot;: alla Paolo Grassi in scena Jean-Claude Penchenat'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScC4KYesa5I/AAAAAAAAASw/q6XO-d2UcP4/s72-c/Pechenat.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-8928311636424079228</id><published>2009-03-18T17:00:00.002+01:00</published><updated>2009-03-18T17:00:00.634+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / Lagarce, atto secondo: tocca a Ronconi dirigere "Giusto la fine del mondo"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb_bJV_WomI/AAAAAAAAASo/ROL2SgGYrRA/s1600-h/giusto_rossi,+corallo,+bini,+giglio,+ciocchetti_foto+marasco.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 327px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb_bJV_WomI/AAAAAAAAASo/ROL2SgGYrRA/s400/giusto_rossi,+corallo,+bini,+giglio,+ciocchetti_foto+marasco.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314207038888649314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Debutta il 28 marzo in prima nazionale al Piccolo Teatro Studio "Giusto la fine del mondo" di Jean-Luc Lagarce, per la regia di Luca Ronconi. E’ questo l’atteso secondo spettacolo prodotto dal Piccolo che fa parte del Progetto Lagarce diretto dallo stesso Ronconi: il primo, "I pretendenti", con la regia di Carmelo Rifici, è andato in scena con grande successo il mese scorso.&lt;br /&gt;Jean-Luc Lagarce, morto di Aids nel 1995 a 38 anni, è oggi l’autore teatrale contemporaneo più rappresentato nelle sale francesi; a lui sono dedicati ovunque convegni, pubblicazioni, tesi di laurea. I suoi testi sono tradotti in una dozzina di lingue e sono sempre più rappresentati anche all’estero, dal Brasile al Cile e all’Argentina, dalla Spagna alla Germania e alla Lituania.&lt;br /&gt;Lagarce ebbe l’idea di Giusto la fine del mondo prima di sapere d’essere sieropositivo. Poi la sua storia personale si incrociò con quella della finzione drammaturgica. &lt;br /&gt;Luca Ronconi mette in risalto la bellezza di un testo scritto quasi fosse un pezzo musicale. &lt;br /&gt;Lo spettacolo racconta con estrema delicatezza e discrezione la storia di Louis, che va a trovare la sua famiglia dopo una lunga assenza interrotta di tanto in tanto da brevi messaggi scritti su cartoline illustrate. Torna perché sa di morire di lì a poco. E vuole essere lui a raccontare, a “dire” la sua morte, ma partirà senza essere riuscito a farlo.&lt;br /&gt;Il testo di Giusto la fine del mondo – collegato alla rassegna “Face-à-face, Parole di Francia per scene d’Italia” - è pubblicato da Ubulibri nel primo volume dedicato all’opera di Lagarce, che comprende anche I pretendenti, Ultimi rimorsi prima dell’oblio, Noi, gli eroi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Giusto la fine del mondo”&lt;br /&gt;Dal 28 marzo al Piccolo Teatro Studio&lt;br /&gt;Info: www.piccoloteatro.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-8928311636424079228?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/8928311636424079228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=8928311636424079228' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8928311636424079228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8928311636424079228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/teatro-lagarce-atto-secondo-tocca.html' title='TEATRO / Lagarce, atto secondo: tocca a Ronconi dirigere &quot;Giusto la fine del mondo&quot;'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb_bJV_WomI/AAAAAAAAASo/ROL2SgGYrRA/s72-c/giusto_rossi,+corallo,+bini,+giglio,+ciocchetti_foto+marasco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-4463462101537017312</id><published>2009-03-18T10:42:00.003+01:00</published><updated>2009-03-18T10:54:14.917+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>ARTE / "Messaggio" da Guy Bourdin: vita, morte e sesso negli scatti del delfino visionario di Man Ray</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScDEuo9Af4I/AAAAAAAAAS4/1YKLWugws4Q/s1600-h/Bourdin.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 268px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScDEuo9Af4I/AAAAAAAAAS4/1YKLWugws4Q/s400/Bourdin.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314463865843515266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Guy Bourdin è considerato uno degli artisti più innovativi e interessanti nel mondo delle arti visive del 20mo secolo.&lt;br /&gt;Un artista con una percezione dell’arte, della moda, della pubblicità e della vita unica nel suo genere, caratterizzata da una costante ricerca della perfezione. Alla fine degli anni ‘70 Guy Bourdin è stato uno dei fautori del radicale cambiamento della storia della fotografia.&lt;br /&gt;Visionario dall’immaginazione fervida, Guy Bourdin ha lavorato attraverso metafore, esplorando realtà contraddittorie ed esaltandone le qualità più sublimi e irrazionali.&lt;br /&gt;Ispirato dal suo mentore Man Ray, dal fotografo Edward Weston e dai pittori surrealisti René Magritte e Balthus, Guy Bourdin trascorre gli anni della formazione nella Francia reazionaria del dopo guerra, culturalmente intrisa di taboo e censure. &lt;br /&gt;Influenzato dalla libertà di espressione tipica del movimento surrealista, Guy Bourdin esplora con grande passione il concetto di desiderio come espressione autentica del proprio essere: la ricerca della bellezza, il tema della vita e della morte e la sessualità come momenti chiave di ogni esistenza.&lt;br /&gt;Fotografo dalle molteplici fonti di ispirazione riesce tuttavia a ricomporle in un'unica visione artistica mai convenzionale. Capace di creare immagini affascinanti sotto il profilo narrativo, della composizione e dei colori, esplora la distanza fra l’assurdo e il sublime.&lt;br /&gt;Il suo approccio alla fotografia di moda è fatto di innovazioni visive realizzate con tagli e giustapposizioni, ricavando atmosfere ambigue e suggestive, dall’estetica surreale, rompendo in questo modo ogni convenzione preesistente nella fotografia commerciale.&lt;br /&gt;“A Message for You” raggruppa la produzione di fine anni ‘70, quando nel pieno della sua maturità artistica, il suo sguardo attento registra i cambiamenti sociali tipici di quegli anni: la libertà sessuale, le frivolezze del capitalismo, gli eccessi del consumismo e la presenza crescente dei media. Tutti questi temi trovano la collocazione perfetta sulle pagine patinate delle riviste di moda.&lt;br /&gt;Accanto ad alcune delle sue immagini più significative, la mostra “Unseen”, presenta, una selezione di lavori provenienti dall’archivio privato di Guy Bourdin.&lt;br /&gt;Le sue fotografie non hanno perso la forza provocatoria che le ha contraddistinte fin dall’inizio. A quasi 18 anni dalla sua morte, la sua eredità artistica è celebrata dai musei di tutto il mondo e continua ad ispirare generazioni di fotografi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: Guy Bourdina “A Message for You” / “Unseen”&lt;br /&gt;Fino al 5 aprile - www.galleriacarlasozzani.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-4463462101537017312?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/4463462101537017312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=4463462101537017312' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/4463462101537017312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/4463462101537017312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/arte-messaggio-da-guy-bourdin-vita.html' title='ARTE / &quot;Messaggio&quot; da Guy Bourdin: vita, morte e sesso negli scatti del delfino visionario di Man Ray'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/ScDEuo9Af4I/AAAAAAAAAS4/1YKLWugws4Q/s72-c/Bourdin.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-6958252762036275706</id><published>2009-03-18T09:00:00.000+01:00</published><updated>2009-03-18T09:00:01.176+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>ARTE/ L'arte brilla di luce al neon, a Milano le opere di François Morellet</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb_aJFUv_YI/AAAAAAAAASg/4HEl151iTE4/s1600-h/Morellet.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 305px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb_aJFUv_YI/AAAAAAAAASg/4HEl151iTE4/s400/Morellet.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314205934903360898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - La galleria A arte Studio Invernizzi inaugura giovedì 19 marzo 2009 una mostra personale dell’artista francese François Morellet. La mostra - presentata negli ampliati spazi rinnovati della galleria - sarà incentrata su un nucleo di opere significative pensate in relazione allo spazio espositivo e appartenenti all’ultimo periodo della ricerca dell’artista.&lt;br /&gt;A sottolineare il valore innestato ed insistito sull’ambiente, Morellet realizzerà anche un intervento site-specific che si svilupperà nella nuova grande sala espositiva del piano rialzato: la dimensione spaziale e il coinvolgimento fisico e percettivo dello spettatore come parte dell’intorno, di cui vive sempre un momento particolare e specifico, sono aspetti cruciali della sua poetica. Le forme e gli equilibri dei suoi interventi insistono sempre su una pluralità di elementi che muovono dal segno grafico alla scultura, dalla pittura all’installazione e fondati su sistemi razionali e cognitivi, basi per il loro dipanarsi e costruirsi. La razionalità del loro procedere si innesta proprio sull’emotività del momento particolare in cui si verifica e accade la loro visione: le opere si plasmano nello e sullo spazio come mezzi per catturare quelle energie che pervadono l’intorno, non mancando mai di aprirsi così ad un’emotività integralmente libera e mutevole nell’infinito accadere del tempo.&lt;br /&gt;Le sue opere al neon - realizzate dal 1963 - sono il modo di iscrivere con maggior vigore le sue forme, ora fatte di luce vitale, nel verificarsi degli eventi. Questo suo appartenere alla vita, con un raffronto dialogico e pulsante, è com-partecipazione degli accadimenti del mondo e del loro verificarsi, che si configura in frammenti specifici e sempre unici.&lt;br /&gt;Negli altri spazi della galleria saranno esposte opere rappresentative che ripercorrono l’iter creativo di Morellet dagli anni ’50 agli anni ’80.&lt;br /&gt;François Morellet ha esposto alla galleria A arte Studio Invernizzi nel 1994 (con Dadamaino e Günter Uecker) e ha qui realizzato mostre con suoi interventi specifici nel 1997, nel 2000 e nel 2005.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: François Morellet &lt;br /&gt;Fino all'8 maggio.&lt;br /&gt;www.aarteinvernizzi.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-6958252762036275706?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/6958252762036275706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=6958252762036275706' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/6958252762036275706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/6958252762036275706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/arte-larte-brilla-di-luce-al-neon.html' title='ARTE/ L&apos;arte brilla di luce al neon, a Milano le opere di François Morellet'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb_aJFUv_YI/AAAAAAAAASg/4HEl151iTE4/s72-c/Morellet.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-386187774755883612</id><published>2009-03-17T17:03:00.005+01:00</published><updated>2009-03-17T17:26:17.198+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / Rachid Bouchareb, "London River" inaugura il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb_O0Jrm5AI/AAAAAAAAAR4/qmwYmW13Fk8/s1600-h/Sexe,+gombo+et+beurre+sale.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb_O0Jrm5AI/AAAAAAAAAR4/qmwYmW13Fk8/s400/Sexe,+gombo+et+beurre+sale.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314193480667816962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - La 19° edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina  si svolgerà a Milano dal 23 al 29 marzo 2009. Un appuntamento ormai storico per gli appassionati del cinema del sud del mondo, l’unico festival in Italia interamente dedicato alla conoscenza della cinematografia, delle realtà e delle culture dei paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina. Oltre 50 nazioni rappresentate, circa 80 tra film e video proiettati. Inaugurazione Festival, lunedì 23 marzo all’Auditorium San Fedele con l’anteprima italiana del film London River di Rachid Bouchareb, il cui interprete principale, l’attore Sotigui Kouyaté, ha vinto a Berlino 2009 il premio per la miglior interpretazione. Il programma del 19° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina prevede le ormai consuete 2 sezioni “competitive” - Concorsi Finestre sul mondo - aperte ai lungometraggi di fiction e ai documentari di Africa, Asia e America Latina. Tra i film selezionati in prima nazionale: l’ultimo film del regista argentino Pablo Trapero, Leonera presentato a Cannes 2008; dal festival di Rotterdam 2009, Adela l’ultima opera di un regista ormai culto nelle filippine, Adolfo Alix Junior. E tre concorsi riservati esclusivamente all’Africa: il Concorso per il Miglior Film Africano e i Concorsi per i Migliori Cortometraggi di Fiction e Documentari e Non Fiction. Tra i titoli: Sex, gombo et beurre salé, l’irresistibile commedia “all’africana” del regista di Daratt, Mahamat Saleh Haroun, e Nothing but the truth, l’opera prima dell’attore sudafricano John Kani (interprete di Un’arida stagione bianca e Spiriti nelle tenebre).&lt;br /&gt;Il Festival dedicherà un Omaggio a Darezhan Omirbayev. Regista di fama internazionale, Darezhan Omirbayev è uno dei cineasti più rappresentatavi del Kazakistan, e ha legato il suo nome a quella che all’inizio degli anni Novanta si pose all’attenzione internazionale come la nouvelle vague kazaka. Omirbayev è tra i registi che fin da subito esprimono un personale percorso d’autore e presenta una filmografia ricca di personalità. Una dimensione poetica, abitata da indimenticabili personaggi colti nelle loro conflittualità esistenziali, che il regista esplora nei cinque lungometraggi realizzati. Con il suo primo film Kaïrat (1992), la storia, quasi senza dialoghi, di iun giovane uomo che emigra da un villaggio verso la grande città, vince il Pardo d’argento al Festival di Locarno. Con Cardiogramma (1995), selezionato in competizione alla Mostra del Cinema di Venezia, racconta la storia di un ragazzino di 12 anni che vive isolato nelle steppe e parte alla scoperta del mondo. "Tueur à gages" (1998), uno dei suoi lavori più significativi, narra le vicende di Marat, un autista che s’improvvisa killer per pagare i debiti. Il film vince il premio della sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes. Seguono la crisi d’identità professionale e personale di un regista in Jol (2001), sempre presentato a Cannes, e Shuga (2007) storia di una donna nella moderna capitale Astana, liberamente ispirato ad Anna Karenina di Tolstoij. Il regista sarà presente al festival ed incontrerà il pubblico in occasione della proiezione dei suoi film.&lt;br /&gt;In seguito al grande successo di pubblico e di stampa della sezione “Musalsalat e il terrorismo sugli schermi arabi”, il festival rinnova l’interesse per i media arabi con la sezione tematica: Al Jazeera, l’occhio arabo sul mondo.&lt;br /&gt;Dall’undici settembre in poi assistiamo ad una sempre più progressiva “mediatizzazione” dei rapporti fra le culture. L’undici settembre è stato anche il fatidico momento in cui l’Occidente ha scoperto improvvisamente, attraverso il canale Al Jazeera, che la civiltà araba, da sempre considerata iconoclasta e incapace di rapportarsi alle immagini, riusciva invece  ad autorappresentarsi e a rappresentare il mondo attraverso i mass media. Molta della retorica contro Al Jazeera e la sua presunta istigazione al terrorismo presente su gran parte dei media americani ed europei è dovuta proprio a questa reazione istintiva per la perdita di una supremazia mediatica fino ad allora indiscussa. In realtà l’Occidente conosce molto poco dell’universo mediatico arabo che si dispiega ormai su oltre 500 canali satellitari. A questo punto, è doverosa la domanda: quale immagine dell’Occidente emerge da questa miriade di canali televisivi? La selezione di programmi televisivi di Al Jazeera proposti al Festival tenta di dare una risposta a questa domanda, presentando una carrellata di trasmissioni che affrontano l’argomento Obama e la politica Usa, come il talk show Al ittijah al Moakis (La direzione opposta) condotto da Faisal Al Kasim, anchormen di Al Jazeera; mostrando una soap opera, di produzione giordana, Al Ijtiyah (L’invasione) sull’invasione israeliana del campo profughi palestinese di Jenin, che ha ottenuto il prestigioso premio Emmy Award, o il reportage As-sajin (Il detenuto 345) che narra le vicende di un cameraman di Al Jazeera detenuto per sette anni a Guantanamo. Un assaggio di un universo televisivo variegato e complesso, che si interroga sui rapporti con l’Occidente in maniera nuova ed originale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-386187774755883612?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/386187774755883612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=386187774755883612' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/386187774755883612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/386187774755883612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/cinema-rachid-bouchareb-london-river.html' title='CINEMA / Rachid Bouchareb, &quot;London River&quot; inaugura il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb_O0Jrm5AI/AAAAAAAAAR4/qmwYmW13Fk8/s72-c/Sexe,+gombo+et+beurre+sale.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-7193574394783000643</id><published>2009-03-17T11:00:00.001+01:00</published><updated>2009-03-17T11:00:01.405+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lifestyle'/><title type='text'>LIFESTYLE / Toglietemi tutto, ma non il quotidiano: i francesi non rinunciano al giornale preferito</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb7TtE3bEDI/AAAAAAAAARw/ZEfR2A-qHSw/s1600-h/journaux.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 339px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb7TtE3bEDI/AAAAAAAAARw/ZEfR2A-qHSw/s400/journaux.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313917381697540146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PARIGI - In tempi di crisi i lettori francesi non rinunciano alla lettura dei quotidiani. E' quanto sostiene, dati alla mano, il quotidiano online Quomedia: in Francia, nel 2008, l’audience dei quotidiani è cresciuto del 2,3%, mentre quello dei magazine è calato del 3,6%. A riferire i dati lo studio su stampa e informazione quotidiana, condotto dall’istituto Audipresse sul periodo che va dal luglio 2007 al giugno 2008.&lt;br /&gt;Quasi la metà dei francesi sopra i 15 anni, 24,3 milioni di persone, legge almeno un quotidiano al giorno. Tra i titoli nazionali, in testa il quotidiano sportivo L’Equipe con 2,6 milioni di lettori (+1,6%), Le Parisien Aujourd’hui en France con 2,3 milioni (+0.4%), Le Figaro con 1,3 milioni (+1,5%), il quotidiano cattolico La Croix con 47 mila lettori (+16,7%), La Tribune con 45 mila (+0,9%Opzioni avanzate), Humanité con 42 mila (+0,6%) e France Soir con 23 mila e (+2.3%). Calano invece i lettori e le vendite per Le Monde con 1,9 milioni di lettori (-8,8%), Libération con 88 mila lettori (-2,4%) e Les Echos con 69 mila lettori (-0,2%).&lt;br /&gt;Tra i quotidiani gratuiti, che continuano nel complesso a guadagnare terreno con una crescita generale del 4%, 20Minutes e Metro si riconfermano i più letti, mentre Direct Soir registra la crescita maggiore (+14,3%) superando il milione di lettori. Anche i quotidiani regionali accrescono il proprio lettorato con il +2,6%.&lt;br /&gt;I francesi che non hanno rinunciato alla lettura di quotidiani, si sono dimostrati però meno fedeli a quella di magazine di vario genere. Su un’analisi di 175 magazine, il lettorato del 2008 è diminuito del 3,6%, con un accentuato calo delle vendite di mensili e bimestrali. I magazine che trattano argomenti come cucina, casa e decorazioni o economia, hanno subito il calo maggiore con percentuali che vanno dal -5 al -7%, mentre i femminili che trattano di moda hanno subito un calo del -3%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: http://quomedia.diesis.it/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-7193574394783000643?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/7193574394783000643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=7193574394783000643' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/7193574394783000643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/7193574394783000643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/lifestyle-toglietemi-tutto-ma-non-il.html' title='LIFESTYLE / Toglietemi tutto, ma non il quotidiano: i francesi non rinunciano al giornale preferito'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb7TtE3bEDI/AAAAAAAAARw/ZEfR2A-qHSw/s72-c/journaux.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-6215123685100908860</id><published>2009-03-17T09:00:00.001+01:00</published><updated>2009-03-17T09:00:01.394+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>LIBRI / Gli "amori gialli" di Tristan Corbière, bretone sdegnoso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb7QlvVMVhI/AAAAAAAAARo/Nd2RKV3-en0/s1600-h/tristancorbiere.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 292px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb7QlvVMVhI/AAAAAAAAARo/Nd2RKV3-en0/s400/tristancorbiere.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313913957122856466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - "Gli amori gialli" di un Bretone scontroso: come Verlaine ebbe a dire nella prima serie dei suoi ritratti ‘assoluti’ apparsi nel 1883: “Tristan Corbière fu Bretone, uomo di mare, e lo sdegnoso per eccellenza, aes triplex. Bretone, cattolico che prova poco la sua fede, ma credente ossessionato; marinaio senza averne la spocchia e soprattutto la sete insaziabile, ma votato furiosamente al mare che solcava solo quand’era in tempesta, incredibilmente focoso sulla più focosa delle cavalle. (Di lui si raccontano prodigi d’imprudenza folle). Incurante del Successo e della Gloria al punto da avere l’aria di sfidare quei due imbecilli, senza mostrargli un briciolo di pietà! Passiamo sopra l’uomo, che fu grandissimo, e parliamo del Poeta. Come rimatore e come prosodista non ha nulla d’impeccabile, cioè a dire di disgustoso. […] Gli impeccabili, quelli sono… un po’ di tutto. Legno, legno e nient’altro che legno. Corbière era fatto di carne ed ossa, semplicemente”.&lt;br /&gt;È autore di un unico libro, Les Amours jaunes, pubblicato a spese del padre dai fratelli Glady nel 1873, passato quasi del tutto inosservato. Morì a Parigi, appena trentenne, d’artrosi e tisi. &lt;br /&gt;Le edizioni del Foglio Clandestino ripropongono nelle librerie quest’opera ironica e graffiante, ora il tomo primo, in edizione numerata di 300 copie con testo originale a fronte. La traduzione è a cura di Luca Salvatore, che l’ha condotta sul testo originale del 1873, rispettandone ortografia e sintassi. Un lavoro meditato e assai curato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.edizionidelfoglioclandestino.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-6215123685100908860?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/6215123685100908860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=6215123685100908860' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/6215123685100908860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/6215123685100908860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/libri-gli-amori-gialli-di-tristan.html' title='LIBRI / Gli &quot;amori gialli&quot; di Tristan Corbière, bretone sdegnoso'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb7QlvVMVhI/AAAAAAAAARo/Nd2RKV3-en0/s72-c/tristancorbiere.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-344238304621984086</id><published>2009-03-16T15:10:00.007+01:00</published><updated>2009-03-16T15:35:15.067+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>ARTE / Mario Cei, da chansonnier a pittore: in mostra le sue "Figure" mitiche e quotidiane</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb5gPHPPcII/AAAAAAAAARg/5XH0p4Mwypo/s1600-h/mariocei.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 267px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb5gPHPPcII/AAAAAAAAARg/5XH0p4Mwypo/s400/mariocei.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313790423101042818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;SESTO SAN GIOVANNI (MI) - Mario Cei, grande amico della cultura e della "chanson" francesi, attore, ma anche pittore e scultore, presenta in provincia di Milano alcune sue opere nelle quali la figura umana, evocata dalla mitologia o presa dalla quotidianità, è protagonista. "Mario Cei - scondo il cirtico Rossana Bossaglia - condensa nella figura umana, intesa come immagine e persona (anche, appunto, essendo egli attore, "persona tragica"), la sua idea della vita e la sua volontà di sublimazione del reale; il corpo che, come attore, egli piega all'espressione, ricompare nei suoi dipinti e disegni quale tramite e sintesi della sua interpretazione - e ossessione - del senso dell'esistere". &lt;br /&gt;La figura umana, dunque, è il filo conduttore di un percorso che si sviluppa e si coniuga nel tempo attraverso l'uso di materiali e tecniche diversi (dal bronzo, al collage, dalla matita all'olio o all'acrilico) e per mezzo di modelli che trascorrono dal mito e l'antichità classica fino alla vita quotidiana".&lt;br /&gt;Mario Cei è nato a Vicenza da famiglia toscana, vive a Milano. Cresciuto in un clima di poesia e teatro, frequenta fin da bambino la scuola del "Piccolo palcoscenico" di cui la madre è animatrice, coltivando al tempo stesso lo studio del pianoforte, la pratica di disegno e pittura, sull'esempio del padre, appassionato pianista e pittore. Dopo gli studi classici, si diploma all'Accademia Filodrammatici di Milano nel 1980 sotto la guida di Ernesto Calindri ottenendo il Premio Accademia. &lt;br /&gt;Attore, dunque, Mario Cei si esprime parallelamente, e con esiti felici, in una pluralità di forme come il canto, ma anche il disegno, la pittura e la scultura. Ricordiamo, almeno, i suoi ultimi lavori su Charles Trenet e Jacques Prévert. &lt;br /&gt;In ambito figurativo, meritano una menzione la statua in bronzo di Paris Lodron, Arcivescovo di Salisburgo per il Comune di Villalagarina (TN) e 10 tavole a china per "Epigrammi" di Salvatore Quasimodo (Nicolodi editore 2004).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario Cei "Figure" dal Mito al quotidiano&lt;br /&gt;Al Centro Culturale Sergio Valmaggi di Sesto San Giovanni&lt;br /&gt;Dal 22 marzo al 5 aprile 2009&lt;br /&gt;Info: www.mariocei.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-344238304621984086?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/344238304621984086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=344238304621984086' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/344238304621984086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/344238304621984086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/arte-mario-cei-da-chansonnier-pittore.html' title='ARTE / Mario Cei, da chansonnier a pittore: in mostra le sue &quot;Figure&quot; mitiche e quotidiane'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb5gPHPPcII/AAAAAAAAARg/5XH0p4Mwypo/s72-c/mariocei.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-701067354058633714</id><published>2009-03-16T11:23:00.002+01:00</published><updated>2009-03-16T11:29:56.977+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>ARTE / Rembrandt a Parma, il Petit Palais di Parigi sceglie Magnani Rocca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb4qGLgmx-I/AAAAAAAAARY/dvp9cokS_s4/s1600-h/Autoritratto_Rembrandt.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 312px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb4qGLgmx-I/AAAAAAAAARY/dvp9cokS_s4/s400/Autoritratto_Rembrandt.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313730896000894946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PARMA - Per la sua ventesima “Ambasceria Internazionale” il parigino Petit Palais ha scelto la Fondazione Magnani Rocca. Un suggello di assoluto prestigio che conferma e premia la politica di collaborazione con le grandi istituzioni museali mondiali che la Fondazione parmense ha intessuto in questi anni creando rapporti privilegiati con grandi musei come il Prado di Madrid, il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery of Art di Washington, ma anche col Mart e altre primarie realtà del nostro Paese. Quello tributato dal Petit Palais è un ulteriore riconoscimento sia del lavoro culturale della Fondazione Magnani Rocca sia dell’importanza qualitativa del patrimonio di autentici capolavori che la Fondazione presenta al pubblico nei saloni della Villa che fu di Luigi Magnani. Da notare che, per importanza e numero di opere, quello offerto dal Petit Palais alla Magnani Rocca è l’insieme più consistente e significativo di opere mai prestato dal museo parigino all’Italia.&lt;br /&gt;Arrivano da Parigi cinquantacinque incisioni all’acquaforte di Rembrandt Harmenszoon van Rijn (1606-1669), gemme del fondo Dutuit del Petit Palais, che raggiungono così il Faust del maestro olandese della collezione Magnani Rocca e documentano in modo completo la produzione dell’artista, che sbalordì già i contemporanei per la sua libertà rappresentativa e per l’approccio tecnico fuori dal comune. L’incomparabile importanza di Rembrandt nella storia dell’arte, e in quella incisoria in particolare, si deve alla capacità con cui seppe combinare padronanza dei mezzi tecnici, inventiva, ricerca espressiva. E’ il trionfo del particolare, della tecnica, della sua prodigiosa cultura figurativa, con l’intensità emozionale e rivoluzionaria dei suoi famosi ritratti e autoritratti, la magia misteriosa e struggente delle sue scene bibliche, la sintesi modernissima dei suoi paesaggi. La scelta di presentare qui i capolavori incisori di Rembrandt non è affatto casuale. Vuole essere un omaggio alla passione che Luigi Magnani manifestò per l’arte incisoria. Una passione confermata dalle numerose incisioni presenti nelle raccolte permanenti della Fondazione. Si tratta di opere sceltissime che documentano il livello dei principali artisti che utilizzarono questa tecnica: oltre che dallo stesso Rembrandt, questi capolavori sono firmati da Schongauer, Dürer, Piranesi, Goya, fino a Morandi, forse il più grande incisore italiano del Novecento, che con Rembrandt avvertì affinità al punto da conservare cinque sue acqueforti nel proprio studio come sommo riferimento.&lt;br /&gt;In occasione di questo “incontro con Rembrandt” è così possibile per i visitatori compiere un affascinante viaggio nella storia dell’incisione, dal XV° al XX° secolo, attraverso i momenti culminanti e i nomi fra i più celebri, raffrontando le tirature delle diverse epoche, individuandone la filigrana, confrontando gli stati, osservando i sorprendenti dettagli narrativi e tonali.&lt;br /&gt;Associato alla mostra viene approntato un laboratorio didattico per le scuole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rembrandt, dal Petit Palais di Parigi&lt;br /&gt;Fondazione Magnani Rocca, Parma – Mamiano di Traversetolo&lt;br /&gt;Fino al 28 giugno 2009&lt;br /&gt;Info: www.magnanirocca.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-701067354058633714?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/701067354058633714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=701067354058633714' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/701067354058633714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/701067354058633714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/arte-rembrandt-parma-il-petit-palais-di.html' title='ARTE / Rembrandt a Parma, il Petit Palais di Parigi sceglie Magnani Rocca'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb4qGLgmx-I/AAAAAAAAARY/dvp9cokS_s4/s72-c/Autoritratto_Rembrandt.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-5329915508620820577</id><published>2009-03-16T11:02:00.002+01:00</published><updated>2009-03-16T11:09:12.300+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / "Giovani cuori selvaggi", Québec sul grande schermo a Milano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb4lP9ZNdVI/AAAAAAAAAQw/vkdZMns9Yqs/s1600-h/MAMAN+EST+CHEZ+LE+COIFFEUR.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 268px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb4lP9ZNdVI/AAAAAAAAAQw/vkdZMns9Yqs/s400/MAMAN+EST+CHEZ+LE+COIFFEUR.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313725566452331858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Cuori giovani e selvaggi: sono i protagonisti di questa nuova edizione delle giornate di cinema quebecchese. Parlano francese, arrivano tutti dal Canada e ci raccontano uno spaccato contemporaneo di riscatto sociale metropolitano, dove la competizione sportiva è metafora di un gioco più grande di un campo da hockey. Si chiamano Jessy, Martin, Elise. Il primo è il dodicenne protagonista di "Le Ring": lottatore, faccia da bimbo, sguardo da duro per le strade di Montreal. Il secondo, Martin, si affaccia alla fine degli anni sessanta in "Un été sans point ni coup sûr", per raccontarci del piccolo giocatore di baseball che da perdente riscatta il senso autentico della competizione sportiva : primo allenamento per imparare a vivere e non per farsi ossessionare dalla vittoria. La terza, Elise, diretta da Léa Pool nel surreale "Maman est chez le coiffeur", ci accompagna lungo la linea sottile che separa l’infanzia dall’adolescenza, alla scoperta del pendolo che ondeggia senza traguardi, muovendosi indifferente tra vincitori e perdenti.&lt;br /&gt;Grazie all’investimento del team organizzativo e dei partner istituzionali, le Conseil des arts et des lettres du Québec, l’Ambasciata del Canada in Italia e la Delegazione del Québec a Roma, arriva la sesta edizione delle Journées du cinéma québécois en Italie. Fino al 21 marzo a Milano e con una tappa romana il 17, ecco una selezione delle migliori voci del prolifico cinema "made in Québec".&lt;br /&gt;"Giovani cuori selvaggi propone - spiega Joe Balass, curatore della rassegna - fiction e documentari (Junior ovvero glorie e disfatte della junior league di hockey), fino al tradizionale appuntamento con cortometraggi, fuori formato e artisti come Pierre Gauvin. Ovvero quando le avanguardie tecnologiche allenano il cervello: una ginnastica assolutamente indispensabile al nostro pensare quotidiano".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino al 21 marzo&lt;br /&gt;Info e programma: www.culturemilan.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-5329915508620820577?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/5329915508620820577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=5329915508620820577' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5329915508620820577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5329915508620820577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/cinema-giovani-cuori-selvaggi-quebec.html' title='CINEMA / &quot;Giovani cuori selvaggi&quot;, Québec sul grande schermo a Milano'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb4lP9ZNdVI/AAAAAAAAAQw/vkdZMns9Yqs/s72-c/MAMAN+EST+CHEZ+LE+COIFFEUR.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-1532046426456694588</id><published>2009-03-16T10:50:00.004+01:00</published><updated>2009-03-16T10:59:13.433+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>CULTURA / "Narrare è già politica", le biblioteche romane incontrano l'opera di Simone De Beauvoir</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb4i5wkr2qI/AAAAAAAAAQo/a14dpGzAHoM/s1600-h/simone-de-beauvoir-1952-elliott-erwitt1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 381px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb4i5wkr2qI/AAAAAAAAAQo/a14dpGzAHoM/s400/simone-de-beauvoir-1952-elliott-erwitt1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313722986030422690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Un progetto sull’opera di Simone de Beauvoir si inserisce nella linea culturale e di ricerca inedita dei Progetti speciali delle Biblioteche di Roma, che, dal 1996 al 2008 hanno voluto dare centralità e rilevanza al pensiero e alla scrittura femminile, per far conoscere la cultura, la storia, i drammi del XX secolo, attraversando luoghi di cultura istituzionali e privati, italiani e&lt;br /&gt;stranieri, università, biblioteche, biblioteche scolastiche e case editrici.&lt;br /&gt;Scrive Liliana Rampello:” Il dato importante è che “Il secondo sesso”, nonostante.. la sua problematicità filosofica, ha sempre incontrato un pubblico di donne comuni che lo hanno letto con passione, lo hanno usato per capire e capirsi, se ne sono servite nelle loro lotte private e pubbliche... la seconda parte del libro è un vero e proprio viaggio tra le esperienze vissute&lt;br /&gt;dalle donne, raccontate con limpida e impietosa precisione in una lingua che si piega sulle piccole verità per dire finalmente chi è la donna, per sottrarla a un destino biologico che la inchioda e le nega l'accesso alla storia - la frase più celebre e conosciuta, la più discussa, è "donna non si nasce, lo si diventa"- una lingua che parla diretta al cervello e al cuore femminili. C'è una verità dell'autrice, che si sente a pelle, ovvero che per scrivere questo libro, lei, la grande intellettuale solitaria, ha dovuto chiedersi cosa significa dire: "io sono una donna", e questo, semplicemente questo, "l'andare scoprendo le sue idee man mano", apre il suo libro alla lettura di qualsiasi mente"&lt;br /&gt;Il progetto si inaugura nella sede dell’Accademia di Francia a Villa Medici. Sono previsti incontri, riflessioni, letture e proiezioni che si svolgeranno nelle seguenti sedi: Biblioteche del Comune di Roma (Europea, Flaminia, Villa Mercede, Corviale, Guglielmo Marconi) e della Provincia (comune di Tivoli e comune di Frascati); Bibliopoint (licei Amaldi e Avogadro); biblioteca scolastica del liceo Machiavelli; Sapienza Università di Roma e Università Roma Tre; Centro culturale San Luigi di Francia; Centro Studi italo-francesi e Casa Internazionale delle Donne. Gli studenti leggeranno dai testi di Simone de Beauvoir. Collaborano all’iniziativa le case editrici: Il Saggiatore, Giulio Einaudi, Gallimard, Nottetempo, Vallecchi, Castelvecchi, Irradiazioni. Il film “Simone de Beauvoir, une femme actuelle” di Dominique Gros, 2006, sarà proiettato in lingua originale con sottotitoli.&lt;br /&gt;Il progetto si conclude con l’iniziativa “Il pensiero dell’esperienza” presso la Biblioteca Guglielmo Marconi; un incontro che, accogliendo il percorso intellettuale e biografico di de Beauvoir, pensatrice dell’esistenza, sposta la riflessione sulle pratiche politiche che mettono al centro proprio l’esperienza quale movimento di ricerca e di comprensione della realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: Simone de Beauvoir - Narrare…è già politica&lt;br /&gt;Fino al 3 aprile 2009 - www.villamedici.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-1532046426456694588?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/1532046426456694588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=1532046426456694588' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/1532046426456694588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/1532046426456694588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/cultura-narrare-e-gia-politica-le.html' title='CULTURA / &quot;Narrare è già politica&quot;, le biblioteche romane incontrano l&apos;opera di Simone De Beauvoir'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sb4i5wkr2qI/AAAAAAAAAQo/a14dpGzAHoM/s72-c/simone-de-beauvoir-1952-elliott-erwitt1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-1609037059948776467</id><published>2009-03-14T16:27:00.002+01:00</published><updated>2009-03-14T16:35:33.775+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><title type='text'>DANZA / Da Milano a Palermo, in scena il meglio della danza contemporanea francese</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbvOvwmmT7I/AAAAAAAAAQg/pbEt_NSsC6E/s1600-h/trisha+brown.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 187px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbvOvwmmT7I/AAAAAAAAAQg/pbEt_NSsC6E/s400/trisha+brown.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313067505309601714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;:: - Milano, Venezia, Ferrara, Bologna, Firenze, Civitanova, Roma, Lecce, Potenza, Palermo e Noto. Sono 11 le città e 15 i teatri che dallo scorso 3 marzo al 10 ottobre 2009 ospiteranno 30 compagnie di danza contemporanea francese, per un totale di oltre 40 giorni di spettacolo, 2 laboratori, 9 prime italiane, 1 prima europea e 1 progetto in esclusiva italiana. Questi i numeri de "La Francia si muove", una manifestazione ideata, sostenuta e promossa dalla Fondazione Nuovi Mecenati e dall’ Ambasciata di Francia in Italia.&lt;br /&gt;“La rassegna”, dice Olivier Descotes, Addetto culturale dell’Ambasciata di Francia in Italia e Segretario generale della Fondazione Nuovi Mecenati, “oltre a rafforzare una rete aperta alla creazione francese, apre uno spazio d’intenso scambio tra coreografi, danzatori, operatori, istituzioni e pubblico”.&lt;br /&gt;Da Trisha Brown, una delle icone della danza americana del secondo Novecento, in giugno alla Biennale Danza di Venezia con il CNDC di Angers, ad alcuni esponenti di spicco della nouvelle danse francese come François Verret, che terrà un laboratorio ad aprile a Casalecchio di Reno, in collaborazione con l’ E.R.T./Emilia Romagna Teatri, Catherine Diverrès, il 5 e 6 maggio a Firenze ospite di Fabbrica Europa, e Maguy Marin, l’8 e 10 ottobre al Teatro Comunale di Ferrara. &lt;br /&gt;E poi nomi storici come Jean Laurent Sasportes, grande solista di Pina Bausch, il 22 e 23 aprile a Lecce per Koreja, o Josef Nadj, al Teatro Garibaldi di Palermo in giugno con un progetto in esclusiva italiana. &lt;br /&gt;Fino ai più giovani creatori, come Jérôme Bel, uno dei più talentuosi e originali della scena performativa mondiale, presente sia all’ Uovo Performing Arts Festival di Milano il 7 e 8 maggio che al Festival Civitanova Danza il 26 giugno. O Ali Salmi e Fabrice Guillot, che al Festival Città delle 100 Scale di Potenza proporranno a fine giugno due allestimenti appositamente ideati per gli spazi urbani del capoluogo lucano. E ancora la coreografa marocchina Bouchra Ouizguen, in prima europea a Firenze il 12 e 13 maggio, la performer Jennifer Lacey, ospite ad aprile del Festiva F.I.S.C.O. 2009 di Bologna, e David Wampach, con il suo raffinato ed ipnotico trio “Bascule” (ai Cantieri Teatrali Koreja di Lecce il 24 e 25 aprile). Per arrivare infine ai giovanissimi interpreti di danza di strada (popping, waving, boogaloo) inseriti nel progetto “Nouvelle École”, in programma a Roma ad aprile. &lt;br /&gt;Francia quindi, ma non solo: paese tradizionalmente d’accueil, attraverso la sua cultura ecco spuntare infatti influssi e gemellaggi con altre radici: magrebine, portoghesi, americane, serbe, catalane… E italiane, con le creazioni della coreografa torinese Caterina Sagna, trasferitasi nel 2005 a Rennes, dove per il suo spettacolo “Basso Ostinato” - il 24 marzo all’Out Off di Milano per il Festival Danae - ha ricevuto il Grand Prix du Syndicat de la Critique, e Maria Donata D’Urso, catanese d'origine ma trapiantata a Parigi dopo studi a Roma e a New York, che porterà la sua nuova creazione in maggio a Firenze e a Noto. &lt;br /&gt;Da segnalare, infine, al Piccolo Teatro Studio di Milano a fine giugno, il progetto di Jean Claude Penchenat dal titolo “Ginevra, Parigi, Milano. Raccontare tre città fra danza, teatro e musica”, a cura della Scuola Paolo Grassi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: organizzazione@pav-it.eu&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-1609037059948776467?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/1609037059948776467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=1609037059948776467' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/1609037059948776467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/1609037059948776467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/danza-da-milano-palermo-in-scena-il.html' title='DANZA / Da Milano a Palermo, in scena il meglio della danza contemporanea francese'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbvOvwmmT7I/AAAAAAAAAQg/pbEt_NSsC6E/s72-c/trisha+brown.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-8764558786730592795</id><published>2009-03-14T10:57:00.004+01:00</published><updated>2009-03-14T11:14:25.284+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / Riccardo Muti sul podio a Roma: in scena “Iphigénie en Aulide” di Gluck</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbuDeBdusJI/AAAAAAAAAQY/Ig5NJkF4-aE/s1600-h/riccardo_muti_large.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 220px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbuDeBdusJI/AAAAAAAAAQY/Ig5NJkF4-aE/s400/riccardo_muti_large.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312984737226076306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Ritorna sul podio la bacchetta di Riccardo Muti, tre mesi dopo il trionfale “Otello” che ha segnato il suo esordio sul palcoscenico lirico romano. Ritorna dopo la bellezza di cinquantacinque anni uno dei capolavori di Christoph Willibald Gluck, che introdusse nella Parigi di Luigi XVI una diversa idea del teatro musicale. E debutta nell’occasione un artista, greco per nascita e francese per scelta, che è di casa nei principali templi lirici d’Europa e d’America: Yannis Kokkos firma regia, scene e costumi. Sono perciò tre eventi in uno ad accendere i riflettori sullo spettacolo Iphigénie en Aulide in cartellone all’Opera di Roma da martedì 17 fino a domenica 29 marzo – in totale sette recite – con l’Orchestra e il Coro del Teatro, preparato da Andrea Giorgi. Si tratta di un nuovo allestimento che si ispira all’edizione che il maestro Muti portò al successo inaugurando la stagione scaligera del 2002. Di quella produzione vista agli Arcimboldi (la Scala era chiusa per lavori) a Roma sono usati solo la maggior parte dei costumi. Mentre le scenografie – inclusi la grande scala e le statue create da Kokkos – sono state ridisegnate e realizzate appositamente nei laboratori di via dei Cerchi.&lt;br /&gt;Per questa tragédie-opéra il librettista, marchese Marie-François-Louis Gaud Bailli du Roullet detto Le Blanc, si rifece al testo del drammaturgo Racine. Fu rappresentata la prima volta all’Académie Royale de Musique il 19 aprile 1774 e conquistò la corte e il pubblico francese per il suo l’intreccio tra parole e musica. Un intreccio che all’orchestra, osserva Muti, richiede assieme “virtuosismo, leggerezza e drammaticità” (sarà eseguito il finale riscritto da Wagner). &lt;br /&gt;L’amore tra Ifigenia e Achille e il conflitto interiore di Agamennone, diviso tra l’affetto paterno e la devozione agli dei che reclamano il sacrificio della figlia prima che la flotta greca alzi le vele verso Troia, è solo uno dei più celebri temi classici inseriti da Kokkos nella sua produzione artistica: «Nel mito possiamo trovare un’anima sempre attuale. È come guardare la nostra immagine riflessa in uno specchio», dice il regista, che si avvale della collaborazione di Lorenza Cantini. &lt;br /&gt;I movimenti coreografici sono curati da Marco Berriel, di cui si ricordano i lavori al fianco di Kemp e Bejart. Cast internazionale in cui spicca il soprano bulgaro Krassimira Stoyanova (Ifigenia). Sono suo fianco, tra gli altri, il basso russo Alexey Tikhomirov (Agamennone), il mezzosoprano russo Ekaterina Gubanova (Clitennestra) e il tenore francese Avi Klemberg (Achille). Il disegno luci è di Gianni Mantovanini. In lingua originale con sovratitoli in italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Iphigénie en Aulide” di Gluck&lt;br /&gt;dal 17 al 29 marzo &lt;br /&gt;Info: www.operaroma.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-8764558786730592795?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/8764558786730592795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=8764558786730592795' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8764558786730592795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8764558786730592795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/teatro-riccardo-muti-sul-podio-roma-in.html' title='TEATRO / Riccardo Muti sul podio a Roma: in scena “Iphigénie en Aulide” di Gluck'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbuDeBdusJI/AAAAAAAAAQY/Ig5NJkF4-aE/s72-c/riccardo_muti_large.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-8709191041454292781</id><published>2009-03-13T22:04:00.003+01:00</published><updated>2009-03-13T22:17:21.960+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / Weekend da duri, "Nemico pubblico" nelle sale con Cassel e Depardieu</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbrNV2xttGI/AAAAAAAAAPo/30l14YuVRDU/s1600-h/Cassel+Depardieu.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbrNV2xttGI/AAAAAAAAAPo/30l14YuVRDU/s400/Cassel+Depardieu.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312784485801899106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;:: - Ispirato al romanzo autobiografico di Jacques Mesrine "L'Instinct de mort", che l'autore scrisse dal carcere poco prima della sua clamorosa evasione, il film di Jean-François Richet segue, con ritmo adrenalinico, l’ascesa di Mesrine da soldato ribelle dell’esercito francese di stanza in Algeria, a spietato criminale nelle strade di Parigi. &lt;br /&gt;Il primo di due film, intesi come un unico progetto sul personaggio Mesrine (Cassel), getta le fondamenta di quella che sarebbe diventata una lunga sequenza di atti criminosi, che parte con la scena dell’ ‘iniziazione’ di Mesrine all’efferata violenza, durante un interrogatorio a un prigioniero in Algeria. Assetato di potere e in cerca di denaro facile, Mesrine torna in Francia dove trova tutto a portata di mano. Ad ostacolare i suoi piani, ci sarà però Guido (Depardieu) – il boss a capo della criminalità locale. E dopo l’ incontro di Mesrine con la bella e altrettanto spietata Jeanne Schneider (de France), i due che fanno coppia fissa al pari di Bonnie e Clyde, si gettano in una sequela di rapine a mano armata che li porta da Parigi fino a Montreal..&lt;br /&gt;Un cast interamente composto di attori franco-canadesi (Vincent Cassel, Gérard Depardieu, Roy Dupuis e Cécile de France) per una storia epica e carica d’azione sulla vita di uno dei  criminale più spietati di sempre. &lt;br /&gt;L'uscita della seconda pellicola è prevista ("L'ora della fuga") è prevista per il 17 aprile.&lt;br /&gt;"Un film in due parti - spiega il regista - è piuttosto raro e il cast è prestigioso. Vincent  Cassel, Mathieu Amalric,  Gérard Lanvin, Cécile  de France, Ludivine Sagnier, Gérard Depardieu, Gilles Lellouche, Samuel Le Bihan. A questo si aggiunge una tematica molto controversa: un individuo che viene giustiziato a Parigi. E’ un film per tutti".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-8709191041454292781?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/8709191041454292781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=8709191041454292781' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8709191041454292781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8709191041454292781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/cinema-weekend-da-duri-nemico-pubblico.html' title='CINEMA / Weekend da duri, &quot;Nemico pubblico&quot; nelle sale con Cassel e Depardieu'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbrNV2xttGI/AAAAAAAAAPo/30l14YuVRDU/s72-c/Cassel+Depardieu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-3307882059551961667</id><published>2009-03-13T21:24:00.003+01:00</published><updated>2009-03-13T22:17:33.282+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / "Rain", dal Canada pioggia di acrobazie su Milano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbrCM5nMAkI/AAAAAAAAAPg/RT1Mvivc2Fg/s1600-h/rain+eloize.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 346px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbrCM5nMAkI/AAAAAAAAAPg/RT1Mvivc2Fg/s400/rain+eloize.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312772237316325954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - “Che circo!”, esclama il quotidiano satirico francese “Le Canard Enchainé” a proposito di “Rain”, ammaliato dalla pioggia acrobatica del Cirque Éloize.&lt;br /&gt;La compagnia canadese, diretta da Daniele Finzia Pasca, specialista italo svizzero del circo spettacolo, incanta con nuvole, temporali, salti mortali, disegnando sulla scena dei teatri del mondo  la tela di un quadro naif. &lt;br /&gt;  "Non ho mai amato così tanto la pioggia", non esita a esclamare il critico di Radio Canada, entusiasta di questo circo che è unico, più onirico del Cirque du Soleil, più acrobatico del clown Slava che pure lo scorso anno aveva conquistato la platea del Piccolo. &lt;br /&gt;L’ispirazione per questo spettacolo nasce dai ricordi d’infanzia: “quand’ero bambino - spiega il regista -, all’arrivo del primo temporale estivo, avevo il permesso di uscire e giocare in giardino, sotto la pioggia - spiega il regista - Amo ancora quella sensazione di libertà: le scarpe piene d’acqua, i vestiti inzuppati, i capelli che gocciolano. Dicevamo: ‘Lascia che piova’; era come un invito a prendere con allegria tutto ciò che cadeva dal cielo, sole o pioggia, poco importava. Anche perché dal cielo possono arrivare cose inattese: messaggi, segni, promesse... In questo spettacolo evochiamo un tipo particolare di emozione, quasi contrassegnato di nostalgia, come uno strano bisogno di tornare a casa, al luogo da dove si proviene, dove vive la propria famiglia, da dove vengono le nostre radici. A casa mia chiamavamo ‘pioggia negli occhi’ questa sensazione: un misto di&lt;br /&gt;dolcezza e tristezza, come quella che si prova al tramonto.”E “pioggia negli occhi” diventa il sottotitolo di Rain.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rain&lt;br /&gt; scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca &lt;br /&gt;con Cirque Éloize&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino al 22 marzo al  Teatro Strehler&lt;br /&gt;Info: www.piccoloteatro.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. B. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(da Il Sole 24 Ore)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-3307882059551961667?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/3307882059551961667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=3307882059551961667' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/3307882059551961667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/3307882059551961667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/teatro-rain-dal-canada-pioggia-di.html' title='TEATRO / &quot;Rain&quot;, dal Canada pioggia di acrobazie su Milano'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbrCM5nMAkI/AAAAAAAAAPg/RT1Mvivc2Fg/s72-c/rain+eloize.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-7499434232057834568</id><published>2009-03-13T14:25:00.007+01:00</published><updated>2009-03-13T16:05:53.986+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>LIBRI / 30 anni di cinema al Festival di Cannes nei ricordi di Gilles Jacob</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sbp2Q3CWvFI/AAAAAAAAAPY/j7FZGNNvKO4/s1600-h/portrait_gilles_jacob.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sbp2Q3CWvFI/AAAAAAAAAPY/j7FZGNNvKO4/s400/portrait_gilles_jacob.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312688742460734546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PARIGI - Esce in questi giorni nelle librerie francesi il libro che ripercorre trent’anni di storia del cinema e del Festival di Cannes: è la memoria di Gilles Jacob, il tempo perduto che l'immagine-tempo del cinema eterna, il filo conduttore di 'La vie passera comme un reve'.&lt;br /&gt;Aneddoti, innanzi tutto, soprattutto quello riguardante l'Italia, ai funerali di Federico Fellini: «Mi sento come un orfano, e non sono il solo», scriveva Jacob. Quel giorno «l’Italia stava vivendo la morte di Victor Hugo».&lt;br /&gt;Ma sono la Francia, la nouvelle vague, gli anni settanta i grandi protagonisti di questo libro, di questa vita "passeggera come un sogno". Secondo Jacob, "l'esperienza di un film non si ferma all'uscita della sala cinematografica, ma continua in seguito a impressionare la retina, impregna in modo duraturo il nostro immaginario e produce un dialogo intimo per molto tempo dopo che il proiettore si è spento: forse è in questo momento, durante questa fusione, che il processo diventa più appassionante...".&lt;br /&gt;Se la vita passa, dunque, l'arte, il cinema, restano E di cinema si discute:"la discussione sul cinema è in sé più di un invito al viaggio, è il viaggio stesso". Ecco il critico cinematografico, poi direttore di lungo corso: nel 1976 venne chiamato a Cannes come vice del Festival, poi nel 1978 ne divenne il direttore e dal 2000 ne è il presidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: Editions Robert Laffont - www.laffont.fr&lt;br /&gt;(foto © European Communities, 1995-2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. B.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-7499434232057834568?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/7499434232057834568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=7499434232057834568' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/7499434232057834568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/7499434232057834568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/libri-30-anni-di-cinema-al-festival-di.html' title='LIBRI / 30 anni di cinema al Festival di Cannes nei ricordi di Gilles Jacob'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sbp2Q3CWvFI/AAAAAAAAAPY/j7FZGNNvKO4/s72-c/portrait_gilles_jacob.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-3965126299508574778</id><published>2009-03-13T13:33:00.004+01:00</published><updated>2009-03-13T13:41:36.723+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lifestyle'/><title type='text'>LIFESTYLE / Spazio Francia, presentata l'edizione 2009 del magazine 'Franzine'</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbpUdRCN4jI/AAAAAAAAAOQ/_ECZMzsf-NQ/s1600-h/Paris+Tourisme.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 261px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbpUdRCN4jI/AAAAAAAAAOQ/_ECZMzsf-NQ/s400/Paris+Tourisme.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312651572202562098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Lanciata l'anno scorso proprio in occasione della fiera del turismo milanese BIT, la rivista Franzine si caratterizza oggi per una veste ancora più nuova e dinamica e per alcune grandi novità. La presentazione per aree geografiche e regioni si arricchisce infatti di una nuova sezione con idee e suggerimenti per «pause di benessere» nelle spa e nei centri più prestigiosi e «city break», itinerari di scoperta delle città di Francia. E tante informazioni in più sulle Feste e gli Eventi in Francia, gli appuntamenti per il Natale, la Natura, la Cultura, la Gastronomia e il Calendario del Viaggiatore, per non perdere nessuno dei grandi rendez-vous dell'anno.&lt;br /&gt;Il concetto di una lettura trasversale si declina per tematiche, per il 2009 ancora più ricche e immediatamente individuabili grazie al colore-guida e alle icone-simbolo. Il paese è stato suddiviso in 8 zone, riconoscibili grazie a 8 colori. Per ogni zona, è stata scelta una tematica predominante, che è stata approfondita nei contenuti dei testi. Gli 8 colori sono abbinati inoltre a 8 icone che richiamano la tematica principale, ma che ritroverete anche, utilizzate in modo trasversale, nelle pagine delle diverse regioni. Per esempio l'Alsazia viene presentata secondo la tematica principale della gastronomia, segnalata dal colore rosso. Artigianato e savoir-faire, sono il filo conduttore tematico del Nord Pas de Calais, caratterizzato dal colore blu. Dedicate alla festa le pagine delle regioni della Francia Occidentale: la Bretagna, la Normandia, la Valle della Loira, alla cultura le pagine di Costa Azzurra e Rodano-Alpi, al benessere il Midi Pirenei, e naturalmente la Corsica, l'isola delle vacanze più amata dagli Italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info; www.franceguide.com, dove Franzine 2009 è scaricabile on line.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-3965126299508574778?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/3965126299508574778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=3965126299508574778' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/3965126299508574778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/3965126299508574778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/lifestyle-spazio-francia-presentata.html' title='LIFESTYLE / Spazio Francia, presentata l&apos;edizione 2009 del magazine &apos;Franzine&apos;'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbpUdRCN4jI/AAAAAAAAAOQ/_ECZMzsf-NQ/s72-c/Paris+Tourisme.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-8756731850800620429</id><published>2009-03-13T02:23:00.004+01:00</published><updated>2009-03-13T02:28:58.006+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / Face à Face a Torino con Valère Novarina e Roberto Herlitzka</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sbm20iohjgI/AAAAAAAAAOA/8GmBB-W2efA/s1600-h/duetto_loli%C3%A9e5.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sbm20iohjgI/AAAAAAAAAOA/8GmBB-W2efA/s400/duetto_loli%C3%A9e5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312478249226440194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;TORINO - Ancora Face à Face: la manifestazione, giunta alla sua terza edizione, si pone la finalità di promuovere la drammaturgia francese contemporanea in Italia. In scena, da gennaio a luglio 2009, 27 tra mises en espace e spettacoli con la firma di grandi registi e l’interpretazione dei migliori attori del nostro teatro. Per la prima volta parte anche un programma speculare in Francia, che prevede la presentazione del teatro contemporaneo italiano a Parigi e in altre città d’oltralpe.&lt;br /&gt;Face à Facce, progetto promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia e dalla Fondazione Nuovi Mecenati, nonché iscritto nel programma Teri (Traduction, Edition, Représentation en Italie), è nato per interessare il sistema teatrale italiano ai testi e agli autori francesi di oggi: e dopo il grande successo delle edizioni 2007 e 2008, si fa quest’anno più ricco che mai coinvolgendo 18 teatri italiani, distribuiti su 13 città. In particolare Milano, Roma, Napoli e Torino ospitano numerosi appuntamenti, inaugurando anche una collaborazione produttiva con i maggiori teatri e festival, che avrà esito in alcuni degli spettacoli più attesi della stagione. A TORINO si rinnova la collaborazione con il Festival delle Colline Torinesi, che quest’anno partecipa con lo spettacolo Le livre d’or de Jan di Hubert Colas (26-28 giugno), coprodotto con il Festival d’Avignon e si apre la collaborazione con il Teatro Stabile di Torino, che ospiterà lo spettacolo francese Duetto e la mise en espace dal testo di Novarina, L’animale del tempo, con Roberto Herlitzka. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.franceitalia.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-8756731850800620429?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/8756731850800620429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=8756731850800620429' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8756731850800620429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8756731850800620429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/teatro-face-face-torino-con-valere.html' title='TEATRO / Face à Face a Torino con Valère Novarina e Roberto Herlitzka'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sbm20iohjgI/AAAAAAAAAOA/8GmBB-W2efA/s72-c/duetto_loli%C3%A9e5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-8678720737875532887</id><published>2009-03-13T02:13:00.003+01:00</published><updated>2009-03-13T02:17:54.994+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / Bergamo celebra Claire Denis l'irregolare, retrospettiva e incontro al Film Meeting</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sbm0MJJOYAI/AAAAAAAAAN4/VyeftzCUuWw/s1600-h/la-regista-claire-denis-sul-set-del-film-35-rhums-85743.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 264px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sbm0MJJOYAI/AAAAAAAAAN4/VyeftzCUuWw/s400/la-regista-claire-denis-sul-set-del-film-35-rhums-85743.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312475356166250498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;BERGAMO – Ha un piglio da antropologia dei sentimenti il cinema di Claire Denis. Ma si tratta di un cinema estremo, senza compromessi, capace di scavare a fondo in quella “condizione umana” che Sartre trattava in contrapposizione dell'inesistente “natura” dell'uomo.&lt;br /&gt;Bergamo le dedica, al Film Meeting, una bella e completa retrospettiva, e ospita giovedì 12 marzo un incontro pubblico con la regista, presso il Meeting Point del BFM.&lt;br /&gt;Che tratti del deserto e della legione straniera in “Beau Travail” (1999), o di un'avventura sentimentale nella piovosa notte parigina (“Vendredi soir”, 2002), oppure alle prese con lo straordinario adattamento del saggio di Jean-Luc Nancy “L'intrus”, il lavoro di Denis ha saputo ritagliarsi un'influenza forte nell'estetica della cinematografia mondiale.&lt;br /&gt;Rivelatasi a livello internazionale fin dai tempi di “J'ai pas sommeil” (1994) e “Nénette e Boni” (1996, Pardo d'oro a Locarno), Claire Denis non ha avuto molti passaggi distributivi nelle sale italiane. Tuttavia Venezia e il suo festival le sono affezionati e, nel 2008, “35 rhums” è stata la pellicola più amata e applaudita della sezione fuori concorso. &lt;br /&gt;A metà strada tra Jean-Luc Godard e Jacques Rivette, spesso per descrivere i suoi film si è parlato di “indagine”. Credo che la chiave più corretta sia quella di un cinema del pensiero, in radicale dialettica con il ruolo dell'immagine, due piani che si compenetrano sviluppando spesso storie parallele che esulano dal contesto narrativo. Claire Denis è infatti un'irregolare della storia,  paladina della narrazione non convenzionale, capace di mostrare attraverso un risvolto della vicenda che racconta mai scontato, il volto inedito dei suoi personaggi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La personale comprende i 10 lungometraggi realizzati da Claire Denis ed è organizzata in collaborazione con Elle Driver di Parigi. I titoli della retrospettiva:&lt;br /&gt;Chocolat (Francia/Rft/Camerun, 1988)&lt;br /&gt;S'en fout la mort- Al diavolo la morte (Francia/Germania, 1990)&lt;br /&gt;J'ai pas sommeil (Francia/Svizzera, 1994)&lt;br /&gt;US Go Home (Francia, 1994)&lt;br /&gt;Nénette et Boni - Nenette e Boni (Francia, 1996)&lt;br /&gt;Beau Travail (Francia, 1999)&lt;br /&gt;Trouble Every Day - Cannibal Love. Mangiata viva (Francia/Germania/Giappone, 2001)&lt;br /&gt;Vendredi Soir (Francia, 2002)&lt;br /&gt;L'intrus (Francia, 2004)&lt;br /&gt;35 rhums (Francia/Germania, 2008)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info:www.bergamofilmmeeting.it.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo Bignamini &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(da Il sole 24 Ore.com)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-8678720737875532887?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/8678720737875532887/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=8678720737875532887' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8678720737875532887'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8678720737875532887'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/cinema-bergamo-celebra-claire-denis.html' title='CINEMA / Bergamo celebra Claire Denis l&apos;irregolare, retrospettiva e incontro al Film Meeting'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sbm0MJJOYAI/AAAAAAAAAN4/VyeftzCUuWw/s72-c/la-regista-claire-denis-sul-set-del-film-35-rhums-85743.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-1451983756920456152</id><published>2009-03-09T17:02:00.006+01:00</published><updated>2009-03-10T14:15:50.219+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lifestyle'/><title type='text'>LIFESTYLE / Perrier-Jouet stappa la più vecchia bottiglia di Champagne del mondo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbZPhjXAcnI/AAAAAAAAANg/FNfZFcKYZmc/s1600-h/perrier-jouet+marceau.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 287px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbZPhjXAcnI/AAAAAAAAANg/FNfZFcKYZmc/s400/perrier-jouet+marceau.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311520248376095346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;EPERNAY - Questo fine settimana, 12 tra i maggiori esperti mondiali di vino e champagne sono volati dai quattro angoli della terra presso la boutique dell’azienda vinicola produttrice di Champagne Perrier-Jouet per avere l’opportunità di degustare bottiglie di 20 annate storiche conservate nelle cantine della Casa, comprese quelle del più vecchio Champagne del mondo: il Perrier-Jouet annata 1825. Secondo Serena Sutcliffe, Master of Wine, responsabile della sezione vini del mondo presso la Sotheby’s, e che ha ospitato la degustazione insieme a Herve Deschamps, Chef de Cave della Perrier-Jouet, a un’asta ogni singolo sorso sarebbe costato centinaia di Euro/Sterline/Dollari. La Sutcliffe commenta: "È praticamente impossibile attribuire un valore tangibile all’annata 1825 - non abbiamo mai visto nulla di simile sul mercato! Si è trattato, semplicemente di un’occasione irripetibile di degustare i vini di queste eccezionali annate storiche". &lt;br /&gt;Questo evento privato è stato organizzato per celebrare la messa in vendita delle bottiglie della prima annata del 21 secolo della Casa, lo Champagne Perrier-Joüet Millesimé 2002. La degustazione comprendeva anche il famoso "PJ 1874" - annunciato come il più costoso champagne del mondo quando fu venduto nel 1885 a un’asta rimasta famosa. &lt;br /&gt;Tra gli ospiti c’erano famosi esperti di Champagne: lo svedese Richard Juhlin, Michel Bettane, il più famoso enologo di Francia, Roger Voss, del maggiore periodico USA del settore "The Wine Enthusiast", oltre ad esperti enologi provenienti da Gran Bretagna, Cina, Giappone, Italia e Finlandia. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(Immediapress)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-1451983756920456152?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/1451983756920456152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=1451983756920456152' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/1451983756920456152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/1451983756920456152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/lifestyle-perrier-jouet-stappa-la-piu.html' title='LIFESTYLE / Perrier-Jouet stappa la più vecchia bottiglia di Champagne del mondo'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbZPhjXAcnI/AAAAAAAAANg/FNfZFcKYZmc/s72-c/perrier-jouet+marceau.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-68761887817640670</id><published>2009-03-09T16:24:00.005+01:00</published><updated>2009-03-12T22:56:47.953+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>ARTE / Bambini 'In viaggio con Gauguin' al Mueso in Erba di Bellinzona</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbU09ikuRBI/AAAAAAAAANA/kdekmYGHXhs/s1600-h/In+viaggio+con+Gauguin.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 310px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbU09ikuRBI/AAAAAAAAANA/kdekmYGHXhs/s400/In+viaggio+con+Gauguin.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311209567410865170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;BELLINZONA - Il Museo in erba di Bellinzona rinnova il suo divertente approccio alla cultura stimolando la curiosità e le emozioni dei bambini attraverso l’attività che più amano: il gioco.&lt;br /&gt;Il percorso interattivo “In viaggio con Gauguin” presenta ai giovani visitatori la vita di Paul Gauguin, alcune sue opere e la sua tecnica. Le riproduzioni dei dipinti sono contenute in bauli di legno grezzo giganti, le casse dei viaggiatori di un tempo, che rappresentano i numerosi lunghi viaggi intrapresi dall’artista. L’itinerario espositivo propone una sequenza di opere disposte in ordine cronologico che offrono due livelli di lettura: uno legato alla scoperta di nuovi paesi, l’altro all’evoluzione stilistica dell’artista. Manipolazioni, giochi d’osservazione, approcci multisensoriali, travestimenti e brevi testi che invitano l’occhio a fissarsi su aspetti tematici o formali importanti coinvolgono i bambini, stimolano la loro attenzione e li invitano ad entrare nell’universo dell’artista. Nella prima sezione dell’esposizione, i giovani visitatori possono innanzitutto conoscere Gauguin attraverso due autoritratti, poi incontrare i paesaggi - dalle verdi colline ai dirupi sul mare tempestoso - e gli abitanti della Bretagna, nei loro costumi tradizionali, come le piccole bretoni che fanno il girotondo o la Bella Angèle. Nella seconda sezione appare agli occhi dei bimbi un mondo colorato ed esotico: il gruppo di opere realizzate a Tahiti permette loro di avvicinarsi a una natura e a usanze diverse dalle nostre. Scoprono meravigliosi fiori, ascoltano la lingua tahitiana, indossano un pareo…&lt;br /&gt;Un secondo viaggio, che si svolge contemporaneamente al primo, porterà i bambini a osservare il modo di dipingere di Gauguin che cambia: dalle pennellate fini della pittura en plein air e dell’impressionismo al simbolismo e alle larghe pennellate di colori uniformi delineate da grosse linee nere, il “cloisonnisme”, la nuova tecnica utilizzata dall’artista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In viaggio con Gauguin&lt;br /&gt;Esposizione-gioco interattiva ideata da Sylvie Girardet e Norbert Journo&lt;br /&gt;Dal 7 marzo – 14 giugno 2009&lt;br /&gt;Info: www.museoinerba.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-68761887817640670?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/68761887817640670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=68761887817640670' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/68761887817640670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/68761887817640670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/arte-bambini-in-viaggio-con-gauguin-al.html' title='ARTE / Bambini &apos;In viaggio con Gauguin&apos; al Mueso in Erba di Bellinzona'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbU09ikuRBI/AAAAAAAAANA/kdekmYGHXhs/s72-c/In+viaggio+con+Gauguin.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-2080800961626767501</id><published>2009-03-09T12:29:00.005+01:00</published><updated>2009-03-12T22:57:40.766+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>LIBRI / Da Kuleshov a Godard, Mauro Carbone a Milano parla di 'Merleau-Ponty e il cinema'</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbUAL-JKeoI/AAAAAAAAAM4/2BcCP3uykhA/s1600-h/masculin_feminin+Godard.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 277px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbUAL-JKeoI/AAAAAAAAAM4/2BcCP3uykhA/s400/masculin_feminin+Godard.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311151541213362818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Cinema e fiosofia con Mauro Carbone: martedì 17 marzo, alle ore 18, nell’ambito delle 'Conversazioni di Estetica 2009'&lt;br /&gt;organizzate dalla Fondazione Corrente (via Carlo Porta, 5 – Milano), il filosofo milanese terrà un incontro su 'Merleau-Ponty e il cinema'. L'evento è anche l'occasione per parlare del nuovo libro di Carbone, 'Sullo schermo dell’estetica. La pittura, il cinema e la filosofia da fare', edito da Mimesis.&lt;br /&gt;L'incontro tratterà, tra gli altri, dell'Effetto Kuleshov di Lev Kuleshov e del passo 'Le philosophe et le cinéaste', da 'Masculin-Féminin' di Jean-Luc Godard.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingresso libero fino a esaurimento posti&lt;br /&gt;Info: http://www.lettere.unimi.it/Spazio_Filosofico/carbone/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-2080800961626767501?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/2080800961626767501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=2080800961626767501' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/2080800961626767501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/2080800961626767501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/libri-da-kuleshov-godard-mauro-carbone.html' title='LIBRI / Da Kuleshov a Godard, Mauro Carbone a Milano parla di &apos;Merleau-Ponty e il cinema&apos;'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbUAL-JKeoI/AAAAAAAAAM4/2BcCP3uykhA/s72-c/masculin_feminin+Godard.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-8892926857383027560</id><published>2009-03-07T18:51:00.005+01:00</published><updated>2009-03-12T23:07:20.193+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / 'Parole di cinema', il grande schermo secondo Marguerite Duras</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbK6BHY1mWI/AAAAAAAAAMw/AZMaSs0JjpQ/s1600-h/india+song.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 358px; height: 295px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbK6BHY1mWI/AAAAAAAAAMw/AZMaSs0JjpQ/s400/india+song.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310511438949095778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Appuntamento imperdibile a Roma, a Villa Medici con "tutto" il cinema di Marguerite Duras. Sarò di parte, ma trovo che l'opera cinematografica di Duras sia una delle più straordinarie e meno valorizzate esperienze artistiche del ventesimo secolo. Dalla sceneggiatura di "Hiroshima mon amour" fino ai capolavori "ricorsivi": "India Song" e "Son nom de Venise dans&lt;br /&gt;Calcutta désert", "Le camion" e la doppia "Aurélia Steiner".&lt;br /&gt;"Non so se ho scoperto il cinema - dice Marguerite -. So che l'ho fatto. Per i professionisti, il mio cinema non esiste".&lt;br /&gt;Non esiste niente se non ciò che viene scritto. La scrittura è una dimensione della memoria e, vicendevolmente, e l'una si alimenta dell'altra. Memoria e scrittura: la scommessa dell'opera di Marguerite Duras si scontra con la sua stessa possibilità. Quella di dire ciò che la memoria (in dialettica inscindibile con l'oblio) impedisce di dire (e scrivere). Quello di ricordare ciò che non viene scritto e che, quindi, resta “da scrivere”, dando vita all'incessante processo di scrittura e ri-scrittura.&lt;br /&gt;Scrittura per altri autori (“Hiroshima mon amour”), ri-scrittura di altri autori (Henry James, William Gibson), ri-scrittura delle proprie opere, moto perpetuo della rivisitazione della propria opera: tutta la produzione letteraria di Duras è la scrittura dello stesso testo all'infinito. Tutto già “era” in  “Una diga contro il pacifico”. Tutto stava già là dentro, fintanto che l'amante cinese non ricomparve in prospettiva differente ne “L'amante”, fintanto che lo spazio bianco della scrittura de “L'amante” non fu coperto anni dopo dalla scrittura de “L'amante della Cina del nord”. Tutto “era” già ne “Le ravissement de Lol V. Stein”, fintanto che il fiume monsonico della scrittura non si spezzettò nei rivoli de “Il vice console” e nei linguaggi cinematografici, teatrali e meta-teatrali di “India song”, “Son nom de Venise dans Calcutta déserte”, “Le camion”.&lt;br /&gt;Per concludere, nella foto, un regalo ai lettori: l'immagine eterea, sovratemporale e bellissima di Delphine Seyrig in "India Song". Titoli di coda. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parole di cinema - Il cinema di Marguerite Duras &lt;br /&gt;Info: www.villamedici.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo Bignamini&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(da Il Sole 24ore.com)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-8892926857383027560?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/8892926857383027560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=8892926857383027560' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8892926857383027560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8892926857383027560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/cinema-parole-di-cinema-il-grande.html' title='CINEMA / &apos;Parole di cinema&apos;, il grande schermo secondo Marguerite Duras'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbK6BHY1mWI/AAAAAAAAAMw/AZMaSs0JjpQ/s72-c/india+song.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-8833140914814687660</id><published>2009-03-06T15:11:00.003+01:00</published><updated>2009-03-12T23:12:42.496+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / Personale di Claire Denis, chicca al 'Bergamo Film Meeting' del cinema d'essai</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbEvnfl_JyI/AAAAAAAAAMo/WPKrCiAab9E/s1600-h/la-regista-claire-denis-sul-set-del-film-35-rhums.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 264px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbEvnfl_JyI/AAAAAAAAAMo/WPKrCiAab9E/s400/la-regista-claire-denis-sul-set-del-film-35-rhums.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310077791188756258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;BERGAMO - Prende il via sabato 7 marzo, con la proiezione del film di Carol Reed Il terzo uomo, capolavoro tratto dall’omonimo romanzo di Grham Greene (Auditorium di piazza della libertà, ore 14.45)  la XXVII edizione di BERGAMO FILM MEETING (7-15 marzo) con un programma che si preannuncia ricco di occasioni e di proposte, all’insegna del buon cinema, aperto al nuovo, alla ricerca e alla sperimentazione. 80 film, 9 giorni di programmazione, un concorso di lungometraggi, opere inedite, omaggi e retrospettive, documentari, anteprime, cult movies, due sale coinvolte (Auditorium e Cinema Capitol ), uno spazio espositivo tra i più prestigiosi della città di Bergamo (Porta S. Agostino), e ancora incontri con gli autori, mostre, presentazione di libri, arte, musica, feste e occasioni di divertimento. Oltre alla MOSTRA CONCORSO che proporrà 7 film di recente produzione, inediti in Italia, il programma prevede la sezione VISTI DA VICINO, dedicata al documentario, con 17 film il cui filo conduttore è il dialogo creativo con la realtà nel tentativo di mostrarne gli elementi critici e di ritrarne la complessità; la RETROSPETTIVA CAROOL REED, la prima in Italia, sarà l’occasione per scoprire o riscoprire uno dei più importanti autori britannici del secondo dopoguerra, noto per film come  Il terzo uomo (1949), Idolo infranto (1948), Il nostro agente all’Avana (1959), scaturiti dal fortunato sodalizio artistico con lo scrittore inglese Graham Greene, ma capace di misurarsi con diversi tipi di genere, dal noir al thriller, dal melodramma al musical; una personale della regista francese CLAIRE DENIS, che sarà ospite del festival, considerata una delle voci più innovative del cinema europeo contemporaneo; l’OMAGGIO AL BRITISH FILM INSTITUTE, prestigiosa istituzione partner storica del BFM, che prevede la proiezione di 7 capolavori restaurati dal BFI con protagonista una delle più grandi attrici del cinema americano: BETTE DAVIS; l’ormai tradizionale FANTAMARATONA, incursione notturna nel mondo della fantascienza e dell’horror che avrà come protagonista il personaggio dello scienziato pazzo; l’ormai rodata collaborazione col Fondo Nino Zucchelli, focalizzata quest’anno sugli ESORDI DELLA SPERIMENTAZIONE: ROBERT FRANK E JEAN MARIE STRAUB; e, novità assoluta, la nuova sezione FRONTIERA – PASSAGGI METROPOLITANI, organizzata in collaborazione con Associazione Millepiani e Gamec – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo: un percorso tra cinema, arti visive e narrazioni intorno al tema della metropoli. &lt;br /&gt; E ancora anteprime, cult-movies, classici restaurati, incontri con gli autori, aperitivi e sorprese…&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Info: www.bergamofilmmeeting.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-8833140914814687660?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/8833140914814687660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=8833140914814687660' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8833140914814687660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8833140914814687660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/cinema-personale-di-claire-denis-chicca.html' title='CINEMA / Personale di Claire Denis, chicca al &apos;Bergamo Film Meeting&apos; del cinema d&apos;essai'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbEvnfl_JyI/AAAAAAAAAMo/WPKrCiAab9E/s72-c/la-regista-claire-denis-sul-set-del-film-35-rhums.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-2051004528619628934</id><published>2009-03-06T15:02:00.006+01:00</published><updated>2009-03-12T23:12:58.743+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / 'Les vues parallèles', Antonioni secondo Jeanne Moreau al festival 'Sguardi altrove'</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbEunvhENaI/AAAAAAAAAMg/PsIhVL7jfI4/s1600-h/jeanne_moreau_la+notte.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 257px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbEunvhENaI/AAAAAAAAAMg/PsIhVL7jfI4/s400/jeanne_moreau_la+notte.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310076695951455650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Cinema, donna e Francia sabato 7  marzo allo Spazio Oberdan con il festival 'Sguardi altrove'. &lt;br /&gt;Inizio proiezioni alle 15.00 con il concorso SENTIRE DONNA: il tema della sensibilità musicale letto attraverso 7 video a regia femminile. L’iniziativa, ideata da Il Fischio in collaborazione con Sguardi altrove, è organizzata da Floriana Chailly e sostenuta da Provincia di Milano – Politiche di genere. Sarà presente Floriana Chailly.&lt;br /&gt;Alle 19.00 Mario Serenellini introduce IL CINEMA-DONNA DI ANTONIONI. MICHELANGELO: LES VUES PARALLÈLES. Testimonianze di Jeanne Moreau e di Giorgio Gaslini, inediti e rarità del Maestro, interviste a registi italiani variamente legati al cinema di Antonioni, da Roberto Andò a Davide Ferrario a Marina Spada. I filmati sono stati realizzati da Mario Serenellini a Parigi nel corso del Festival du Film Italien-Cinéma Miracolo.&lt;br /&gt;Alle 20.00 l’appuntamento è con ALL HUMAN RIGHTS FOR ALL, film collettivo no–profit nato dalla collaborazione volontaria di registi (da Marina Spada, a Daniele Lucchetti, Fausto Paravidino, Tekla Taidelli, Carlo Lizzani, etc…), sceneggiatori, attori, musicisti e produttori del panorama nazionale che hanno realizzato 30 cortometraggi ispirati ciascuno ad uno degli articoli della Dichiarazione Universale. Padrini della serata, Giobbe Covatta e Paola Catella.&lt;br /&gt;Dalle 10.00 alle 19.00 ingresso libero alla CASA DEL PANE/Casello Ovest di Porta Venezia, sede delle iniziative collaterali del festival, con  mostre fotografiche, videoinstallazioni, sculture e installazioni fotografiche realizzate da artiste italiane e straniere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.sguardialtrove.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-2051004528619628934?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/2051004528619628934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=2051004528619628934' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/2051004528619628934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/2051004528619628934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/cinema-les-vues-paralleles-antonioni.html' title='CINEMA / &apos;Les vues parallèles&apos;, Antonioni secondo Jeanne Moreau al festival &apos;Sguardi altrove&apos;'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbEunvhENaI/AAAAAAAAAMg/PsIhVL7jfI4/s72-c/jeanne_moreau_la+notte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-1975462156924848833</id><published>2009-03-06T09:28:00.008+01:00</published><updated>2009-03-12T23:14:17.343+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>LIBRI / 'Lontano da loro', Laurent Mauvignier e il bildungsroman. Incontro con i lettori a Milano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbDkfuJ4CcI/AAAAAAAAAMY/XD3eM9D0IIg/s1600-h/laurent_mauvignier.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbDkfuJ4CcI/AAAAAAAAAMY/XD3eM9D0IIg/s400/laurent_mauvignier.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309995194286344642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Incontro con la letteratura francese: martedì 10 marzo alle 18.30, Laurent Mauvignier parlerà a Milano (Cente Culturel Français) del suo romanzo, 'Lontano da loro', edito in Italia da Zandonai Editore.&lt;br /&gt;Romanzo di formazione e ritratto sconvolgente di un incontenibile bisogno d’evasione e della difficile conquista della propria libertà, Loin d’eux (Editions de Minuit, 1999) è il primo romanzo di Laurent Mauvignier, in cui l’autore racconta il rapporto tra genitori e figli. Figlio unico di padre operaio e madre casalinga, Luc, vent’anni, si sente soffocare nella piccola città natale di La Bassée, nei dintorni di Orléans. Decide allora di andare a cercare la vita vera a Parigi, lontano da La Bassée, lontano dai suoi. Ma Parigi non è come se l’immaginava, Parigi è una misera stanza in un sottotetto. Finché qualcosa non accade, proprio in provincia... &lt;br /&gt;Così la stampa: "La “scrittura miracolosa” di Mauvignier" - Fabio Gambaro, La Repubblica&lt;br /&gt;"Un esordio capace di imporre il proprio talento attraverso l’assenza e il silenzio" - L’Express Livre&lt;br /&gt;"Avec une grande sûreté, Laurent Mauvignier fait entendre dans son premier roman la détresse et la solitude qu’engendrent les silences accumulés au sein d’une famille" – Patrick Kéchichian, Le Monde&lt;br /&gt;Nato a Tours nel 1967, Laurent Mauvignier è uno dei giovani scrittori francesi più apprezzati dal pubblico e dalla critica. Ha all’attivo sei romanzi, tra i quali Apprendre à finir (Editions de Minuit, 2000, Prix Wepler e Prix Inter 2001) e Dans la foule (Editions de Minuit, 2006, Prix Fnac). Oltre a Loin d’eux, le edizioni Zandonai hanno tradotto Apprendre à finir (La camera bianca, 2008). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.culturemilan.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-1975462156924848833?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/1975462156924848833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=1975462156924848833' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/1975462156924848833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/1975462156924848833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/libri-lontano-da-loro-laurent.html' title='LIBRI / &apos;Lontano da loro&apos;, Laurent Mauvignier e il bildungsroman. Incontro con i lettori a Milano'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SbDkfuJ4CcI/AAAAAAAAAMY/XD3eM9D0IIg/s72-c/laurent_mauvignier.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-6184660432404824880</id><published>2009-03-04T09:46:00.005+01:00</published><updated>2009-03-12T23:14:50.787+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / Lagarce e il suo teatro, tavola rotonda a Milano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sa5BoBe0rHI/AAAAAAAAAMQ/Ja3JcMc2-08/s1600-h/jean_luc_lagarce290.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 290px; height: 290px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sa5BoBe0rHI/AAAAAAAAAMQ/Ja3JcMc2-08/s400/jean_luc_lagarce290.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309253166564682866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Per la rassegna 'I Giovedì degli Amici del Piccolo', il 12 marzo alle 17.30 al Centre culturel français di Corso Magenta 63, si parla di "Jean-Luc Lagarce: un nuovo linguaggio nel teatro".&lt;br /&gt;Intervengono Gioia Costa, traduttrice; Franco Quadri, critico teatrale e editore del teatro di Lagarce; Myriam Tanant (Université de Paris-Sorbonne); Pierluigi Corallo, nel cast de I pretendenti e di Giusto la fine del mondo, i due testi di Jean Luc Lagarce scelti da Luca Ronconi per il suo Progetto Lagarce.&lt;br /&gt;Coordina Oreste Borsini.&lt;br /&gt;Ingresso libero fino a esaurimento posti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni: info@piccoloteatro.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-6184660432404824880?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/6184660432404824880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=6184660432404824880' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/6184660432404824880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/6184660432404824880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/teatro-lagarce-e-il-suo-teatro-tavola.html' title='TEATRO / Lagarce e il suo teatro, tavola rotonda a Milano'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sa5BoBe0rHI/AAAAAAAAAMQ/Ja3JcMc2-08/s72-c/jean_luc_lagarce290.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-5658093523768471476</id><published>2009-03-03T11:20:00.004+01:00</published><updated>2009-03-12T23:15:04.032+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>LIBRI / Rancière, Lyotard, Baudrillard: filosofia francese contemporanea per i 'Volti' di Mimesis</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sa0GxcoNyzI/AAAAAAAAAMI/-or0dppKM5A/s1600-h/jean-francois_lyotard.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 294px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sa0GxcoNyzI/AAAAAAAAAMI/-or0dppKM5A/s400/jean-francois_lyotard.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308906982307908402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Quattro nuove uscite di filosofia francese contemporanea nella collana 'Volti' delle edizioni Mimesis:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Jacques Rancière, Il maestro ignorante&lt;/span&gt; - All’inizio del XIX secolo, Joseph Jacotot, rivoluzionario francese esule in Belgio, annuncia un principio inaudito: Tutte le intelligenze sono eguali. Da qui, svilupperà una pratica dell’emancipazione intellettuale, fondata sul riconoscimento immediato dell’eguaglianza tra le manifestazioni dello spirito, destinata a sovvertire le gerarchie intellettuali, le tecniche pedagogiche, i miti dell’ineguaglianza tra le menti. Jacques Rancière, nella sua esplorazione storica del pensiero dell’emancipazione, riscopre e trasferisce - anacronicamente - nel presente questa avventura intellettuale unica, che ha dato vita ad una pratica inedita di costruzione di un legame sociale sui generis, e che consente ancor oggi di interrogarsi sullo statuto politico della mente, sull’atto che qualifica un soggetto ed il suo mondo, e soprattutto sulle condizioni ed i limiti di quell’assioma dell’eguaglianza in cui Rancière, ed altri, vedono il perno di una politica di emancipazione sottratta alla sfera dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Jean Baudrillard, L'agonia del potere&lt;/span&gt; - Nel novembre del 2005 Jean Baudrillard è a Madrid per ritirare la Medaglia d’Oro conferitagli dal prestigioso Círculo de Bellas Artes. Per l’occasione, che giunge pochi mesi prima della sua morte, tiene due conferenze. Qui, con il suo proverbiale incedere aforistico, il più sfuggente intellettuale contemporaneo torna sui temi cari alla sua riflessione recente: l’egemonia, l’immagine, la fine della distanza, la sparizione. Un pensiero estremo che inchioda l’Occidente all’inevitabile inveramento del proprio Nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Jean-François Lyotard, Discorso, figura&lt;/span&gt; - Discours, figure è considerato il testo fondamentale dell’intero percorso filosofico di Jean-François Lyotard. A partire dalle posizioni di Merleau-Ponty, e in particolare dal concetto di chiasma, l’intreccio fecondo tra discorso e raffigurazione, Lyotard propone un percorso che conduce verso una decostruzione della fenomenologia a opera del desiderio radicato nell’inconscio e nell’Es. Fondamentale, per Lyotard, nella costruzione/decostruzione dei discorsi, è l’apporto delle arti contemporanee, le quali compongono lo “spazio figurale”, inteso come una dinamica energetica che trasgredisce i codici abituali della lettura delle immagini, come ad esempio nei quadri di Klee, Cézanne o Pollock.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Jean-François Lyotard, La fenomenologia&lt;/span&gt; - La fenomenologia di Jean-François Lyotard non è solo il primo lavoro di ampio respiro di uno dei filosofi più importanti della vague post-strutturalista francese, ma è anche una coerente interpretazione critica del pensiero di Husserl. Collocandosi sulla scia di Maurice Merleau-Ponty, di cui fu allievo, Lyotard si inserisce nella ripresa degli studi fenomenologici che segnarono gli anni cinquanta a partire dalla pubblicazione della Crisi delle scienze europee e dei primi inediti husserliani. Il filosofo francese, seguendo lo svolgersi dell’opera di Husserl, intreccia una rete di rimandi filosofici e culturali che mostrano la ricchezza della prospettiva fenomenologica nel pensiero del XX secolo. Mettendo il luce le maggiori implicazioni metodologiche, Lyotard effettua una prima ricognizione critica della fenomenologia, soprattutto nel suo confronto con le scienze umane e il marxismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.mimesisedizioni.it - www.voltimimesisedizioni.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-5658093523768471476?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/5658093523768471476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=5658093523768471476' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5658093523768471476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5658093523768471476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/libri-ranciere-lyotard-baudrillard.html' title='LIBRI / Rancière, Lyotard, Baudrillard: filosofia francese contemporanea per i &apos;Volti&apos; di Mimesis'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sa0GxcoNyzI/AAAAAAAAAMI/-or0dppKM5A/s72-c/jean-francois_lyotard.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-3654171563545193104</id><published>2009-03-02T10:15:00.005+01:00</published><updated>2009-03-12T23:16:14.081+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>ARTE / 'Piuttosto crepare', dal Centre Pompidou arriva a Milano Régis-R</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SaulzNGUV7I/AAAAAAAAAMA/ROFVIP0H5ls/s1600-h/R%C3%A9gis-R.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 245px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SaulzNGUV7I/AAAAAAAAAMA/ROFVIP0H5ls/s400/R%C3%A9gis-R.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308518884894332850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Nell’installazione «Piuttosto crepare», presentata ora a Milano dopo essere stata esposta al Centre Pompidou, l’artista mette in scena uno scheletro di dieci metri, composto, come in un sapiente assemblaggio, da oggetti di plastica recuperati : un gigantesco fantoccio battezzato ARTuro che giace al suolo attorniato da vari accessori. Come i resti archeologici di un faraone esumato dalla terra, questo guerriero scarni. cato, questo essere vacuo e frivolo persino nella morte, ci ricorda l’inconsistenza della vita, dei nostri piaceri, della nostra corsa ad un benessere illimitato. Con virtuosità, Régis offre al nostro sguardo tutti gli scheletri che abbiamo gettato via, riesuma i detriti del nostro quotidiano e resuscita tutti quelli oggetti un tempo voluti ma ormai indesiderabili, per restituire un senso a questa nostra vita ridotta a merce. L’artista crea così un mondo immaginario che magni. ca i propri ri. uti, un universo al quale imprimere le proprie regole : un lavoro di vitale importanza e vano allo stesso tempo, assurdo ed essenziale per dare un signi. cato alla realtà che lo circonda. Alla domanda sul senso e sull’opportunità di una società votata al consumismo sfrenato, Régis risponde in maniera inequivocabile : meglio crepare che vivere in un mondo destinato all’autodistruzione ! Perché di noi non resterà altro che sottili desideri multicolori subito consumati. Régis-R si è diplomato presso l’Ecole Nationale Supérieure des Arts Décoratifs di Parigi nel 1998. Il prototipo presentato come tesi di laurea viene notato da Ligne Roset che lo mette in produzione. Régis-R apre un atelier a Montreuil poi a Aubervilliers. Le prime mostre risalgono al 1997 e da allora espone in numerose gallerie, in mostre collettive e presso saloni. Parallelamente esplora un design post-povero con creazioni a metà strada tra riciclaggio e readymade – sarà presente anche nell’ambito delle manifestazioni off del Salone del Mobile 2009 con altre creazioni sempre al Centre culturel français – e lavora con Philippe Starck. Fra le mostre più recenti citiamo « Plastic City I e II » a Parigi (2005 – Gallerie Peyroulet) e in Germania, « Plastic III » al Centre Pompidou (2006). Dal 2007 è presente all’Espace W di Parigi con una mostra permanente. Mostra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;«Più che materia, la plastica è l’idea stessa delle sue in. nite possibilità di trasformazione»  - Roland Barthes&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal lunedì al venerdì 10.00 – 19.00 (chiuso sabato, domenica e festivi)&lt;br /&gt;Fino al 18 aprile  - ingresso libero&lt;br /&gt;Apertura nell'ambito del MiArt i 17 e 18 aprile - 10.00 – 19.00&lt;br /&gt;Info: www.culturemilan.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-3654171563545193104?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/3654171563545193104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=3654171563545193104' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/3654171563545193104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/3654171563545193104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/03/arte-piuttosto-crepare-dal-centre.html' title='ARTE / &apos;Piuttosto crepare&apos;, dal Centre Pompidou arriva a Milano Régis-R'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SaulzNGUV7I/AAAAAAAAAMA/ROFVIP0H5ls/s72-c/R%C3%A9gis-R.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-3207160738774997527</id><published>2009-02-27T18:37:00.005+01:00</published><updated>2009-03-12T23:16:49.648+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / Anteprima - In arrivo al Vascello di Roma 'Lady Oscar' il primo "Rock Drama" italiano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sagmor_-X_I/AAAAAAAAALw/Ee00rHsvinE/s1600-h/Francois.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 314px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sagmor_-X_I/AAAAAAAAALw/Ee00rHsvinE/s400/Francois.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307534641303805938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA  - Ispiratosi al famoso manga nipponico “Versailles no bara” di Ryoko Ikeda sbarcato sui nostri teleschermi nei primi anni ’80 col nome di “Lady Oscar”, lo spettacolo che narra le vicende di una giovane donna costretta dal padre a vivere in una uniforme maschile è, a tutti gli effetti, il primo Rock Drama italiano. Presentato alla maniera dei grandi musical anglosassoni, una delle forme artistiche più innovative ed in continua ascesa sul nostro territorio ed in Europa, il lavoro è un tributo al popolo della rivoluzione del 1789 e ai movimenti che hanno segnato le tradizioni e le culture europee, cambiandone profondamente il pensiero. Una storia di forte impatto emotivo e grande interesse culturale, drammatica nel suo svolgimento e basata su realtà storiche e temi sociali ancora attuali come quelli della disuguaglianza, della disperazione causata dalla ostentazione degli eccessi della ricchezza in contrapposizione agli stenti della povertà, dell’amore che mette a nudo l’animo umano e della follia inaspettata che ne consegue. Un parallelo significativo, un confronto fra modelli sociali lontani più di due secoli, ma che presentano le stesse problematiche, incongruenze e discriminazioni. Sfumature musicali più decise e rock introducono i contesti del popolo, più frivole e leggere quelli in cui la corte di Versailles si esibisce in tutta la sua incurante maestosità. Autore dell’Opera è Andrea Palotto, che ne curerà anche l’allestimento. Gli arrangiamenti e la direzione musicale sono affidati al maestro Emiliano Torquati, mentre le coreografie sono firmate da Rita Pivano. Anche le scene di Gianluca Amodio seguono la doppia dimensione popolo/corte, in cui gli abiti, reinterpretati da Bianca Borriello, si mescolano in un tutt’uno con la materia scenografica. Da sottolineare la collaborazione col campione del mondo di scherma Stefano Pantano, che curerà i duelli di spada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 19 marzo al 5 aprile&lt;br /&gt;Info: ww.teatrovascello.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-3207160738774997527?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/3207160738774997527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=3207160738774997527' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/3207160738774997527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/3207160738774997527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/02/teatro-anteprima-in-arrivo-al-vascello.html' title='TEATRO / Anteprima - In arrivo al Vascello di Roma &apos;Lady Oscar&apos; il primo &quot;Rock Drama&quot; italiano'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/Sagmor_-X_I/AAAAAAAAALw/Ee00rHsvinE/s72-c/Francois.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-308933785694781577</id><published>2009-02-25T10:52:00.004+01:00</published><updated>2009-03-12T23:17:02.444+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / Festival 'Sguardi altrove', spazio alla Francia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SaUVWHyQxTI/AAAAAAAAALg/isdINXzLzOk/s1600-h/lafilledemonaco_3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SaUVWHyQxTI/AAAAAAAAALg/isdINXzLzOk/s400/lafilledemonaco_3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306671205717165362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Nell’ambito della XVI edizione di Sguardi Altrove Fim Festival, il Centre Culturel Français de Milan presenta il film di Anne Fontaine, molto apprezzato dalla critica internazionale, 'La Fille de Monaco', con Fabrice Luchini, Roschdy Zem, Louise Bourgoin. Bertrand è un avvocato di succeso in trasferta a Monaco per seguire un caso di omicidio passionale. La sua noiosa e fin troppo regolare vita viene sconvolta dalla freschezza della coinvolgente Audrey, una giovane ragazza in cerca del successo e dell’amore. Le giornate di Bertrand sono scandite dal lavoro: appuntamenti, incontri…La ragazza conduce, in modo scanzonato e poco scientifico, una rubrica meteo su un canale televisivo. Ed è proprio lei, con la sua gioviale sfrontatezza, a fare il primo passo e ad approcciare l’avvocato.La sua esuberanza, la sua bellezza e la sua sensualità conquistano da subito Bertrand facendogli perdere completamente la testa. I due iniziano, quasi per gioco, una relazione fatta di incontri passionali e di appuntamenti segreti. Ma Audrey è uno spirito libero…..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì 4 marzo, ore 20.00 - ingresso libero &lt;br /&gt;Centre culturel français, sala cinema&lt;br /&gt;Info: www.culturemilan.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-308933785694781577?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/308933785694781577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=308933785694781577' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/308933785694781577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/308933785694781577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/02/cinema-festival-sguardi-altrove-spazio.html' title='CINEMA / Festival &apos;Sguardi altrove&apos;, spazio alla Francia'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SaUVWHyQxTI/AAAAAAAAALg/isdINXzLzOk/s72-c/lafilledemonaco_3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-5619423853208972392</id><published>2009-02-24T10:26:00.003+01:00</published><updated>2009-03-12T23:17:18.729+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / 'Le pulle', coproduzione internazionale per l'operetta amorale di Emma Dante</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SaO-Vf7kFJI/AAAAAAAAALY/Y7xE7tnjfqA/s1600-h/LePulle2fotodiCarmineMaringola.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 388px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SaO-Vf7kFJI/AAAAAAAAALY/Y7xE7tnjfqA/s400/LePulle2fotodiCarmineMaringola.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306294062530434194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;NAPOLI - Il Teatro Stabile di Napoli coproduce con il Théâtre du Rond Point di Parigi e il Théâtre National de Bruxelles l’ultimo lavoro di Emma Dante, una delle autrici e registe più interessanti del teatro di ricerca italiano. La prima assoluta a Napoli segna l’inizio di una articolata tournée che toccherà la Francia e il Belgio a partire da Parigi e Bruxelles. “L’operetta amorale, con cui definisco questo spettacolo - spiega l’artista palermitana - è un atto unico di carattere popolare in cui la recitazione si alterna col canto e l’argomento che viene trattato non ha relazione con la comune morale. Protagoniste sono le puttane (pulle in palermitano), che camminano lontane dalle vie del Signore. Puttane trans per essere precisi che, nonostante il giudizio cattolico le additi a peccatrici, credono in Dio. Hanno bisogno di un culto, di una religione che innalzi l’anima, pur mantenendola alla stessa altezza del loro idolo: la minchia. Le pulle idolatrano madonne a tinte accese, con addosso vestiti sgargianti di stras, piume di struzzo, pizzi, lustrini e guepiere. Attraverso un processo di metempsicosi, Maria addolorata dalle paillettes, immacolata vergine Maria dei merletti e santa Maria martire del reggiseno, benedette tra le donne col benedetto frutto che custodiscono tra le gonne, si svuotano di santità per trasferire nelle pulle la loro anima femminile, incarnandosi per sempre in un ibrido che sta a metà tra i due sessi. il miracolo è teso a compiere un rovesciamento del femminile sul maschile senza dover subire l’operazione o la scomunica di un bigotto Cardinale. Cammineranno su tacchi a spillo le mie puttane, senza dare nell’occhio, senza disturbare, trovando un equilibrio stabile con la propria morale. Il canto sarà la lingua metafisica di queste creature ambigue e favolose che l’Italia non è ancora in grado di accettare”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'Le pulle', scritto e diretto da Emma Dante - Info: www.teatrostabilenapoli.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11 Febbraio &gt; 1 Marzo: Teatro Mercadante, Napoli&lt;br /&gt;5-6 Marzo: Valence, Comédie de Valence&lt;br /&gt;10-11 Marzo: Théâtre National de Nice, Nice&lt;br /&gt;17 Marzo -11 Aprile: Théâtre du Rond Point, Paris&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-5619423853208972392?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/5619423853208972392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=5619423853208972392' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5619423853208972392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5619423853208972392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/02/teatro-le-pulle-coproduzione.html' title='TEATRO / &apos;Le pulle&apos;, coproduzione internazionale per l&apos;operetta amorale di Emma Dante'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SaO-Vf7kFJI/AAAAAAAAALY/Y7xE7tnjfqA/s72-c/LePulle2fotodiCarmineMaringola.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-2045046122183648907</id><published>2009-02-20T11:02:00.004+01:00</published><updated>2009-03-12T23:17:50.283+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / 50 anni dopo i 400 colpi, è ancora 'Nouvelle Vague'</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZ6EETWRkNI/AAAAAAAAALI/27j2B8i8ZJw/s1600-h/Une+femme+est+une+femme.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 302px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZ6EETWRkNI/AAAAAAAAALI/27j2B8i8ZJw/s400/Une+femme+est+une+femme.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304822620537065682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Si è tenuto presso l'Ambasciata di Francia di Roma, il convegno "50 fois Nouvelle Vague", manifestazione internazionale di studi sulla Nouvelle Vague francese, organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Seconda tappa di un ciclo di incontri internazionali sui luoghi esemplari della modernità cinematografica inaugurato nel 2007 con due importanti giornate di studi dedicate al neorealismo italiano, il convegno "50 fois Nouvelle Vague" si propone di ripensare quel movimento, a 50 anni dalla proiezione a Cannes de I quattrocento colpi di Francois Truffaut, interrogandone dal presente e per il presente il portato etico ed estetico, l’eredità storico-culturale, la progettualità teorico-critica, attraverso il contributo di alcuni dei maggiori studiosi di cinema, italiani e internazionali. I lavori, che si terranno nella Sala Anna Magnani dell’Ambasciata di Francia, si articoleranno in tre sessioni; tra la prima e la seconda giornata di studi, sarà proiettato Une femme est une femme (1961, v.o., nella foto) di Jean-Luc Godard.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.cinematografo.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-2045046122183648907?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/2045046122183648907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=2045046122183648907' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/2045046122183648907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/2045046122183648907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/02/cinema-50-anni-dopo-i-400-colpi-e.html' title='CINEMA / 50 anni dopo i 400 colpi, è ancora &apos;Nouvelle Vague&apos;'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZ6EETWRkNI/AAAAAAAAALI/27j2B8i8ZJw/s72-c/Une+femme+est+une+femme.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-5789635555722130357</id><published>2009-02-18T11:24:00.004+01:00</published><updated>2009-03-12T23:18:19.926+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>ARTE / Anteprima: in arrivo a Martigny 'Rodin erotico', il culto dello scultore per il nudo femminile</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZvizpmuXxI/AAAAAAAAALA/IjxLkAP6yfg/s1600-h/RODIN+erotico.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 307px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZvizpmuXxI/AAAAAAAAALA/IjxLkAP6yfg/s400/RODIN+erotico.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304082363128373010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MARTIGNY (CH) - La mostra 'Rodin erotico' propone un doppio itinerario, attraverso sculture e disegni di Auguste Rodin tutti provenienti dal Musée Rodin di Parigi. La rassegna è imperniata sul culto che Rodin ha per il nudo femminile e in particolare per il corpo sessuato della donna. Mentre si sa che il nudo è l’elemento più importante del suo lavoro a tutto tondo, il ruolo che esso ha nelle migliaia di disegni e acquerelli è ancora largamente misconosciuto. L’insieme di una trentina di sculture e di novanta disegni permette di approfondire la questione dell’erotismo nell’opera di Rodin e di illustrare l’evoluzione dei disegni erotici dell’artista, dai primi disegni acquerellati degli anni ’90 fino ai grandi fogli a matita degli anni 1910.&lt;br /&gt;Alcune delle sculture più celebri di Rodin, da L’Age d’Airain al Balzac nu passando per Le Baiser, Jeux de Nymphes, Le Torse d’Adèle, Iris messagère des dieux o Le Christ et la Madeleine, fanno parte di questa mostra e invitano a una riflessione sui passaggi che hanno portato dal nudo all’erotismo, dalla sensualità all’oscenità, dalla trasgressione alla profanazione. &lt;br /&gt;In parallelo alla sua opera scultorea, Rodin ha disegnato per tutta la sua vita e ha lasciato circa 10.000 opere su carta, 7000 delle quali sono conservate al Musée Rodin. Pur non potendo essere esposte che saltuariamente, esse non sono certo una parte minore dell’arte di Rodin che alla fine della vita afferma "È semplice, i miei disegni sono la chiave della mia opera " (René Benjamin, " les dessins d’Auguste Rodin ", Gil Blas, 17 ottobre-8 novembre 1910 ), evidenziando così che solo attraverso di essi è possibile comprendere tutta la sua ricerca. Dalla fine degli anni ’80, Rodin esegue in modo quasi ossessivo disegni che sono variazioni su un unico tema, quello del corpo nudo della donna. Da qui in poi, l’artista disegna quasi esclusi-vamente in presa diretta ("io non posso lavorare che con un modello vivo - confida a Dujardin-Baumetz - la vista delle forme umane mi alimenta e mi sostiene "). Inoltre egli ha i mezzi per chiamare quotidianamente modelle che sono disposte a svestirsi, una dopo l’altra, o a volte, a due o a tre, nel suo atelier. Non le mette in posa, ma le coglie nei loro movimenti, negli atteg-giamenti più spontanei e liberi, in una ricerca costante della verità. Due sono le tipologie in cui inquadrare l’opera disegnata di Rodin. Nella prima, l’artista disegna rapidamente su un fogliet-to, con grafite dalla punta fine, in pochi minuti con gli occhi fissi sul suo modello (" la mano va a casaccio ; spesso la matita scorre a vuoto; il disegno si trova decapitato o amputato di un arto… Il maestro non l’ha guardato nemmeno una volta. In meno di un minuto questa istanta-nea del movimento è fissata… ", testimonianza di Clément-Janin, 1903). La seconda tipologia è rappresentata da un disegno ripreso o ricalcato da uno di questi " disegni alla cieca ", con un intervento che gli consente di ottenere un segno decantato, semplificato, sintetizzato, nella mag-gior parte dei casi ritoccato all’acquerello. ("Acquisita questa prima traccia, Rodin riprende la sua opera, a volte la corregge direttamente con un colpo di matita rossa, ma più spesso la retti-fica dopo averla ricalcata… ", continua Clément-Janin).&lt;br /&gt;Tra i disegni di Rodin, un migliaio sono comunemente considerati come disegni erotici, disegni che l’artista non conservava in un cassetto riservato, ma che cercava di mostrare in rapporto alle sue sculture, confermando il loro valore come grandi opere. I 90 disegni esposti alla Fondation Gianadda appartengono a questo insieme eccezionale. L’artista vi rivela il lavoro intimo e intenso cui si è dedicato in particolare nel corso degli ultimi due decenni della sua vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;foto: Il sole al tramonto, Grafite e acquerello, 25,1x32,5 cm. "Musée Rodin, Paris, Donation Auguste Rodin, 1916" © Musée Rodin. Photo Jean de Calan.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RODIN EROTICO.&lt;br /&gt;mostra organizzata dal Musée Rodin di Parigi &lt;br /&gt;Martigny, Fondation Pierre Gianadda (Rue du Forum 59 - 1920 Martigny - Svizzera)&lt;br /&gt;6 marzo - 14 giugno 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.gianadda.ch&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-5789635555722130357?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/5789635555722130357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=5789635555722130357' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5789635555722130357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5789635555722130357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/02/arte-anteprima-in-arrivo-martigny-rodin.html' title='ARTE / Anteprima: in arrivo a Martigny &apos;Rodin erotico&apos;, il culto dello scultore per il nudo femminile'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZvizpmuXxI/AAAAAAAAALA/IjxLkAP6yfg/s72-c/RODIN+erotico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-236602509459052281</id><published>2009-02-17T16:56:00.007+01:00</published><updated>2009-03-12T23:18:36.512+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>ARTE / 200 foto di David LaChapelle a Parigi, la grande mostra francese</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZrj-aUCWgI/AAAAAAAAAK4/LMvOUbrrgyQ/s1600-h/David+LaChapelle+Madonna.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 292px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZrj-aUCWgI/AAAAAAAAAK4/LMvOUbrrgyQ/s400/David+LaChapelle+Madonna.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303802172536936962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PARIS - La Monnaie de Paris, nell'ottica di una valorizzazione dell'arte contemporanea, ospita la Rétrospective de David LaChapelle. Si tratta della mostra più vasta dedicata al celebre fotografo americano in Francia. Più di 200 opere, saranno esposte nei saloni del 1er étage de La Monnaie de Paris.&lt;br /&gt;Attraverso questa grande retrospettiva il pubblico potrà scoprire la complessità del lavoro, riconosciuto nel 1996 come migliore dell'anno dalla rivista franese Photo e da American Photo magazine.&lt;br /&gt;I luoghi artistici più frequentati dell'artista saranno esposti nelle varie sezioni, dai ritratti delle grandi celebrità, il "culto" della personalità, la perversione della cultura popolare, il mondo delle stars hollywoodiane, il sensazionalismo della vanità...&lt;br /&gt;Info: www.monnaiedeparis.fr&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto: Madonna, Time Lapse Photograph Spriritual Value, 1998 © David LaChapelle&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-236602509459052281?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/236602509459052281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=236602509459052281' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/236602509459052281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/236602509459052281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/02/arte-200-foto-di-david-lachapelle.html' title='ARTE / 200 foto di David LaChapelle a Parigi, la grande mostra francese'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZrj-aUCWgI/AAAAAAAAAK4/LMvOUbrrgyQ/s72-c/David+LaChapelle+Madonna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-7823336416839665034</id><published>2009-02-16T16:42:00.004+01:00</published><updated>2009-03-12T23:20:49.752+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / 'Fenêtre sur le cinéma belge', a Milano due capolavori di André Delvaux</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZmKsSim2sI/AAAAAAAAAKw/UIR3znPVkGo/s1600-h/hommecranerase14.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 225px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZmKsSim2sI/AAAAAAAAAKw/UIR3znPVkGo/s400/hommecranerase14.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303422529701337794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Fenêtre sur le cinéma belge per il Centre Culturel Français de Milan: il 19 e il 21 febbraio 2009,  l’espace de projection di corso Magenta 63 propone una piccola rassegna con due film tra i più significativi di André Delvaux.&lt;br /&gt;Si parte giovedì 19 alle 20 con 'L’homme au crâne rasé': l’avvocato Govert Mierveld si innamora di una sua allieva. Turbato e depresso fugge in una cittadina con la famiglia. Costretto per lavoro ad assistere ad una autopsia precipita nella follia. Ha ucciso lui la donna che amava?&lt;br /&gt;Sabato 21 febbraio alle 15.30 spazio a 'Rendez-vous à Bray': considerato il capolavoro di Delvaux, il film, tratto da una novella di Julien Gracq, è ambientato durante la prima guerra mondiale. Julien, giovane pianista, si reca a Bray, a casa di un amico. Lo accoglie una donna misteriosa mentre l’amico tarda ad arrivare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.culturemilan.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-7823336416839665034?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/7823336416839665034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=7823336416839665034' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/7823336416839665034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/7823336416839665034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/02/cinema-fenetre-sur-le-cinema-belge.html' title='CINEMA / &apos;Fenêtre sur le cinéma belge&apos;, a Milano due capolavori di André Delvaux'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZmKsSim2sI/AAAAAAAAAKw/UIR3znPVkGo/s72-c/hommecranerase14.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-496290514402189911</id><published>2009-02-13T12:15:00.005+01:00</published><updated>2009-03-12T23:21:04.382+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / Molière neorealista, malato immaginario e riscritto al Kismet Opera</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZVZU1EnpFI/AAAAAAAAAKo/0A3fvmPpWy4/s1600-h/teresa+ludovico.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 225px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZVZU1EnpFI/AAAAAAAAAKo/0A3fvmPpWy4/s400/teresa+ludovico.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5302242350677337170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;BARI - 'Molière imaginaire' in prima assoluta a Bari, adattato, diretto e riscritto da Teresa Ludovico: una casa del sud, in un bianco e nero da pellicola neorealista, con qualche lampo di colore. Una maschera, Pulcinella, espressione di quell’anima popolare, beffarda, liquida che pervade tutta l’opera di Molière; uno spirito che entra ed esce dai panni di una serva o di un fratello e che continuerà la sua recita anche quando si spegneranno le luci della ribalta.&lt;br /&gt;Un malato brontolone accudito da una serva petulante e ficcanaso, insolente e fedele come sapevano essere certe nostre donne, un po’ zie un po’ comari, un po’ tuttofare che governavano casali, masserie o palazzotti di signori o finti signori. Una figlia angelica, una moglie perfida, un fratello consigliere, un giovane innamorato e medici, tanti medici che millantano crediti, maschere farsesche in un mulinello a volte assordante, una danza grottesca di quel quotidiano stretto fra le pareti domestiche dove ogni sussurro si amplifica, dove covano intrighi, dove si fingono finzioni e il malato? Imaginaire…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il malato immaginario ovvero Le Molière imaginaire &lt;br /&gt;Teatro Piccinni - Teatro Kismet Opera&lt;br /&gt;11-14 febbraio h 21.00&lt;br /&gt;15 febbraio h 18.00&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-496290514402189911?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/496290514402189911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=496290514402189911' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/496290514402189911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/496290514402189911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/02/teatro-moliere-neorealista-malato.html' title='TEATRO / Molière neorealista, malato immaginario e riscritto al Kismet Opera'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZVZU1EnpFI/AAAAAAAAAKo/0A3fvmPpWy4/s72-c/teresa+ludovico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-622434488730356489</id><published>2009-02-12T17:26:00.005+01:00</published><updated>2009-03-12T23:21:30.111+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><title type='text'>DANZA / Nuove tecnologie e danza, a Milano  DiD Project con i francesi di KDanse</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZROyDPULDI/AAAAAAAAAKg/_CF_KAc2Jo0/s1600-h/Gameplay+2.+Foto+KDanse.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZROyDPULDI/AAAAAAAAAKg/_CF_KAc2Jo0/s400/Gameplay+2.+Foto+KDanse.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301949283091885106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Elaborato dall’Associazione Ariella Vidach – AiEP con il sostegno del Comune di Milano – Settore Tempo Libero, DiD Project - Interattività Digitale, Residenze, Incontri, Progetti multimediali, Performance, Laboratori si propone come spazio aperto alla ricerca e alla discussione, per approfondire i vari aspetti della sperimentazione con l’interattività ed introdurre le nuove generazioni ad un linguaggio creativo che coniughi arte e tecnologia. Il dibattito sulle ultime tendenze nel settore della performance dal vivo e della creatività giovanile in campo internazionale, oggetto del forum i-performing Media con Marco Mancuso e Jasmina Zaloznik, si alterna a momenti di spettacolo con artisti internazionali come il francese Jean-Marc Matos / KDanse, che apre la manifestazione con la performance Gameplay, in cui il danzatore si relazione ad un ambiente sensibile alla sua presenza, oltre alla presenza  di un giovane e promettente artista francese come Yoann Trellu.&lt;br /&gt;I video di W. Forsythe e W. McGregor, proposti da Cro.Me. / Cronaca e Memoria dello Spettacolo offrono invece una prospettiva storica sull’avvento dei nuovi media nell’arte e nella performance.&lt;br /&gt;Particolare attenzione è posta alle potenzialità didattiche e formative della tecnologia, che trovano applicazione nei laboratori interattivi per adulti e bambini, occasione privilegiata per entrare in contatto con i media digitali, in un’ottica di creazione coreografica per gli adulti, sottoforma di gioco e scoperta per i più piccoli. &lt;br /&gt;Novità dell’iniziativa è però il progetto di residenza RES/LAB, avviato nel 2008 dall’Associazione per incoraggiare e sostenere la produzione artistica giovanile e promuoverne la diffusione in Italia e all’estero. Attraverso un bando internazionale sono stati selezionati performer, compositori e artisti visivi che, seguiti da artisti affermati in un percorso di laboratori pratici e residenziali, sono stati accompagnati verso la creazione di progetti multimediali. Le serate del DiD Project sono ora occasione per presentare al pubblico l’esito della sperimentazione elaborata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info e prenotazioni: 02 3450996; info@aiep.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-622434488730356489?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/622434488730356489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=622434488730356489' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/622434488730356489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/622434488730356489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/02/danza-nuove-tecnologie-e-danza-milano.html' title='DANZA / Nuove tecnologie e danza, a Milano  DiD Project con i francesi di KDanse'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZROyDPULDI/AAAAAAAAAKg/_CF_KAc2Jo0/s72-c/Gameplay+2.+Foto+KDanse.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-5391601411361810892</id><published>2009-02-10T12:23:00.008+01:00</published><updated>2009-03-12T23:21:50.778+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>LIBRI / 'L'agonia del potere', in libreria due conferenze inedite di Jean Baudrillard</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZFmrioTf9I/AAAAAAAAAKY/gScUwLcUhb0/s1600-h/baudrillard.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 261px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZFmrioTf9I/AAAAAAAAAKY/gScUwLcUhb0/s400/baudrillard.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301131134608048082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Ancora un testo inedito e significativo per la collana Volti delle edizioni Mimesis. Sarà nei prossimi giorni in libreria 'L'agonia del potere' di Jean Baudrillard: "i due testi qui presentati - spiega nell'introduzione Jorge Lozano - sono le trascrizioni delle due conferenze che Jean Baudrillard presentò a Madrid in occasione della consegna della Medaglia d’Oro da parte del Círculo de Bellas Artes. Queste furono le sue ultime apparizioni pubbliche in Spagna, dopo le tante succedutesi negli anni. In particolare, veniva spesso ai corsi estivi dell’Università Complutense all’Escorial, dove partecipò a molti dei corsi che ho avuto occasione di organizzare. Tra i tanti ricordo quelli intitolati Figure del segreto, I limiti della comunicazione: epidemie, scandali, rumori, La sindrome di Babele e Passioni cognitive. È anche per questa ragione che, dopo la sua morte, decidemmo di organizzare un incontro all’Escorial per discutere su La comunicazione impossibile: parole d’ordine di Jean Baudrillard. Tra gli altri, Paolo Fabbri, Alberto Abruzzese ed Henri-Pierre Jeudy parteciparono il 25, 26 e 27 luglio del 2007 ad un incontro che non si configurava come un omaggio postumo, ma piuttosto come un tentativo di ragionare su alcuni dei suoi concetti così come erano apparsi nel libro Parole chiave. Questo permise di farlo parlare ancora attraverso le nostre riflessioni sulla seduzione, la fine, lo scambio impossibile e via dicendo. Analogamente, il ricordo passò per la ripresa delle sue immagini preferite, come il labirinto, certi simulacri (precedenti più dalla fantascienza che dalle discipline accademiche) o quella che personalmente considero la sua figura par excellence: il nastro di Moebius, non a caso così vicino alla rappresentazione dell’infinito, una immagine priva di modus e che sembra raffigurare la definizione matematica della frontiera, quella linea i cui punti sono interni ed esterni al tempo stesso".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.mimesisedizioni.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-5391601411361810892?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/5391601411361810892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=5391601411361810892' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5391601411361810892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5391601411361810892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/02/libri-lagonia-del-potere-in-libreria.html' title='LIBRI / &apos;L&apos;agonia del potere&apos;, in libreria due conferenze inedite di Jean Baudrillard'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZFmrioTf9I/AAAAAAAAAKY/gScUwLcUhb0/s72-c/baudrillard.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-6212008727137934028</id><published>2009-02-09T18:52:00.004+01:00</published><updated>2009-03-12T23:22:10.125+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / 'Duetto' di donne in scena, a Roma 'Face à face'</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZBt6iTDcuI/AAAAAAAAAKI/29wILecwgRo/s1600-h/ELISE+VIGIER.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 312px; height: 309px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZBt6iTDcuI/AAAAAAAAAKI/29wILecwgRo/s400/ELISE+VIGIER.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300857613821637346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA - (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Lo spettacolo francese "Duetto - Tutta la vita sono stata una donna" in scena al Piccolo Eliseo Patroni Griffi di Roma, da giovedi' a domenica prossimi. Nell'ambito della terza edizione di "Face à face - Parole di Francia per scene d'Italia", lo spettacolo di Leslie Kaplan vede in scena Frédérique Loliée, attrice gia' nota al pubblico italiano per il suo lavoro con registi come Andrea De Rosa e Valerio Binasco, ed Elise Vigier.&lt;br /&gt;Due donne sulla scena, in piedi, sedute, correndo, fermandosi, di qua, di la', alla rinfusa, parlano, si parlano, enumerano, legiferano, s'interrogano, si chiedono, si giudicano e si valutano.&lt;br /&gt;"Il teatro -racconta Kapan- una forma di stupore, lo stupore di proferire delle parole e delle frasi, di lanciarle davanti a se' e di sentirle volare, toccare, rimbalzare, lo stupore davanti al linguaggio e cio' che c'e' sotto, davanti alla vita insomma, 'tutta la mia vita' com'e' detto. Frédérique Loliée e Elise Vigier -conclude- prendono la scena dal dettaglio, minuzioso, minuscolo, maiuscolo, sfalsato, triste, terribile, e francamente comico, al presente, sempre al presente".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.teatroeliseo.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-6212008727137934028?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/6212008727137934028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=6212008727137934028' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/6212008727137934028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/6212008727137934028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/02/teatro-duetto-di-donne-in-scena-roma.html' title='TEATRO / &apos;Duetto&apos; di donne in scena, a Roma &apos;Face à face&apos;'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SZBt6iTDcuI/AAAAAAAAAKI/29wILecwgRo/s72-c/ELISE+VIGIER.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-8776158984345762874</id><published>2009-02-06T14:54:00.007+01:00</published><updated>2009-03-12T23:22:43.944+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>ARTE / 'Morphologie autre': da Fautrier a Burri, da Fontana a Wols, omaggio al critico Michel Tapié</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYxCeh4Rf8I/AAAAAAAAAKA/WdgbeDIMtZs/s1600-h/Burri-1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 370px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYxCeh4Rf8I/AAAAAAAAAKA/WdgbeDIMtZs/s400/Burri-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299683953766137794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - “Morphologie autre”, titolo di un importante libro di Michel Tapié pubblicato nel 1960 per le Edizioni Pozzo a Torino, viene assunto come tema della mostra che la Galleria Blu di Milano propone nella sua sede dal 10 febbraio al 3 aprile prossimi. La rassegna, dedicata all’illustre critico francese nel centenario della nascita, intende proporre per esempi significativi le opere di artisti che interessarono particolarmente Tapié a partire dagli anni Quaranta e che egli propose più volte nella lunga e appassionata esperienza torinese dell’International Center of Aesthetic Research (ICAR), che fu - come egli lo definì - un “Museo-Manifesto”, “un centro cioè - come indicano i due termini contraddittori accostati - di elaborazione del nuovo e allo stesso tempo di costituzione di una tradizione del nuovo” (Anna Minola). Per questo oltre alle mostre vi vennero proposte audizioni di musica contemporanea, proiezione di diapositive, conferenze, eventi e pubblicazioni di libri, fra cui, appunto Morphologie autre. L’aggettivo autre (altro, diverso) che connota l’arte di cui Tapié si interessa, viene per la prima volta usato nel 1952 nel volume “Un Art Autre – où il s’agit de nouveaux dévidages du Réel” per definire in modo più chiaro e circoscritto il senso di quell’arte che l’anno precedente aveva denominato informel in occasione di due mostre presentate all’Atelier Facchetti a Parigi, comprendenti opere di Fautrier, Dubuffet, Michaux, Mathieu, Riopelle e Serpan.&lt;br /&gt;La definizione di informale - che ha poi accompagnato, in modo ampio, l’arte che prescinde da derivazioni dal mondo reale - sta certamente troppo larga a Tapié che circoscrive i suoi interessi e la sua ricerca attorno appunto a questa art autre, l’arte “che - dice - non ha più niente a che vedere con i criteri di valore del classicismo”.&lt;br /&gt;La mostra alla Galleria Blu raduna molti artisti di Tapié, a partire da Fautrier e Dubuffet cui egli assegnò la primogenitura nel campo dell’art autre riferendosi a due mostre tenute nel 1945 alla galleria Drouin (erano esposti dell’uno gli Otages e dell’altro le Hautes pâtes), per poi allineare opere di Appel, Bluhm, Bryen, Burri, Capogrossi, Domoto, Fontana, Sam Francis, Hartung, Imai, Nevelson, Riopelle, Schneider, Somaini, Tapies, Tobey, Vedova, Wols.&lt;br /&gt;La mostra è un omaggio ad una delle figure più intriganti della critica d’arte della seconda metà del ‘900, ma anche una riflessione sulla storia della Galleria Blu che questi artisti ha proposto a più riprese nelle sue sedi, fin dagli inizi della sua attività. Non va dimenticato che già nel 1959 Tapié scrisse il testo introduttivo per la mostra che la galleria dedicò a Franco Garelli e che nel 1961, con Argan, introdusse la mostra del giapponese Toshimitsu Imai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: Dal 10 febbraio al 3 aprile 2009&lt;br /&gt;Milano, Galleria Blu (Via Senato 18, tel. 02.76022404)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-8776158984345762874?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/8776158984345762874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=8776158984345762874' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8776158984345762874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8776158984345762874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/02/arte-morphologie-autre-da-fautrier.html' title='ARTE / &apos;Morphologie autre&apos;: da Fautrier a Burri, da Fontana a Wols, omaggio al critico Michel Tapié'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYxCeh4Rf8I/AAAAAAAAAKA/WdgbeDIMtZs/s72-c/Burri-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-2386646672728964272</id><published>2009-02-05T12:49:00.004+01:00</published><updated>2009-03-12T23:23:20.416+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>ARTE / A Lecco i 'Détails' infiniti di Roman Opalka</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYrSxoYJZbI/AAAAAAAAAJw/k8RJ2ZLa8eU/s1600-h/Opalka3000798.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 315px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYrSxoYJZbI/AAAAAAAAAJw/k8RJ2ZLa8eU/s400/Opalka3000798.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299279661648930226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;LECCO - L’artista Roman Opalka nasce a Hocquincourt in Francia nel 1931 da genitori polacchi. Nel 1935 la sua famiglia, con lui, rientra in Polonia. Nel 1940 è deportato in Germania. Finita la guerra torna in Polonia e comincia gli studi artistici, prima all’Istituto Statale d’Arte a Lodz e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Varsavia. Nel 1977 parte per la Francia dove tutt’ora vive e lavora.&lt;br /&gt;La sua ricerca artistica si focalizza a metà degli anni Sessanta, quando, dopo anni di esperimenti, individua nel tempo il tema della sua pittura e decide di rappresentarlo ricorrendo ai numeri, in cui già è implicito il senso della successione. Questo intento diventa un progetto radicale, l’impegno di tutta la sua vita. Nel primo quadro su fondo nero, dipinge in alto a sinistra in bianco, la cifra 1 seguita dal 2, 3, 4, ecc… all’infinito.&lt;br /&gt;Ogni tela che segue è nello stesso tempo quadro e Détail (dettaglio-frammento) di tutto il progetto ed è definita da una serie di numeri distribuiti in sequenza su tutta la superficie. Il numero che inizia ogni “dettaglio”, posto in alto a sinistra, è quello successivo all’ultimo apparso in basso a destra del “dettaglio” precedente. Nel 1972 ecco un altro passo: Opalka si impone di preparare il fondo delle tele secondo una gradazione decrescente di grigio, riducendone dell’1% l’intensità, tela dopo tela. Così il fondo grigio diventa sempre più chiaro, finché, ormai anziano, l’artista arriverà a dipingere numeri bianchi su fondo bianco.&lt;br /&gt;Sempre nei primi anni ’70 ha inizio il lavoro dei Détails photo, che sono strettamente affiancati e connessi con il lavoro che si sviluppa nei dipinti. Essi vogliono essere la “scultura” di Opalka. Col gesto dell’autoscatto l’artista riprende se stesso e documenta, nel divenire, come il tempo “scolpisce” il suo volto. Sono ritratti da cui è bandita l’espressione, dove lo sguardo è fisso e l’abbigliamento è sempre lo stesso (una camicia da pilota), in modo che il passare del tempo si manifesti solo attraverso l’incanutirsi dei capelli, il comparire di nuove rughe… segni “meritati” di un vissuto.&lt;br /&gt;In mostra verrà presentata una sola tela. L’attenzione è maggiormente rivolta ai 18 Détails photo che coprono un arco di più di trent’anni (dai primi anni ’70 ad oggi). Accompagnerà il tutto la voce dell’artista che scandisce, in lingua polacca, i numeri del passaggio dai 4 ai 5.000.000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OPALKA 1965 / 1 - ∞&lt;br /&gt;Lecco, Galleria Melesi&lt;br /&gt;7 febbraio - 28 marzo 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-2386646672728964272?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/2386646672728964272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=2386646672728964272' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/2386646672728964272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/2386646672728964272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/02/arte-lecco-i-details-infiniti-diroman.html' title='ARTE / A Lecco i &apos;Détails&apos; infiniti di Roman Opalka'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYrSxoYJZbI/AAAAAAAAAJw/k8RJ2ZLa8eU/s72-c/Opalka3000798.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-5855511455994123739</id><published>2009-02-04T09:35:00.005+01:00</published><updated>2009-03-12T23:23:56.614+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / Metti una sera con Daniel Auteuil: al Piccolo in scena 'L'école des femmes'</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYlUiFl3RwI/AAAAAAAAAJo/MasH-N4qdN4/s1600-h/ecole+des+femmes.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 286px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYlUiFl3RwI/AAAAAAAAAJo/MasH-N4qdN4/s400/ecole+des+femmes.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298859381171373826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Un grande divo del cinema francese e un classico di Molière: al Piccolo Teatro Strehler, dal 18 al 21 febbraio, per quattro eccezionali recite, Daniel Auteuil è Arnolphe in L’école des femmes diretta da Jean-Pierre Vincent, nuovamente alle prese con il grande commediografo francese, al quale ritorna nella sua carriera, a scadenza quasi decennale, dopo Il Misantropo, Le furberie di Scapino già con la presenza di Daniel Auteuil (1990) e Tartufo.&lt;br /&gt;L’école des femmes rappresenta il primo vero e importante attacco di Molière contro alcuni meccanismi del potere, del resto sempre attuali e più attivi che mai. La storia ha per protagonista Arnolfo, vecchio tiranno e tutore della giovane Agnese. Credendo di poter manipolare a proprio piacimento la natura femminile, plasmandola a modo suo o, piuttosto, deformandola, Arnolfo riserva alla sua pupilla una educazione rigida e chiusa. Ai suoi occhi, l’autorità assoluta del tutore deve occupare qualunque spazio, anche quello nel quale dovrebbe trovare posto l’autonomia e la libertà della sua pupilla. Insomma un metodo educativo che è la negazione stessa dell’educazione. Tagliata fuori dal mondo, Agnese sarebbe così solo una marionetta per il ventriloquo. Ma Arnolfo si scontra con la realtà e dovrà ammettere che il genere umano non è come un impasto che può essere modellato passivamente. E il vecchio tiranno imparerà anche, a sue spese, che il mondo esterno, cacciato dalla porta, rientrerà inevitabilmente dalla finestra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal 18 al 21 febbraio 2009 &lt;br /&gt;Piccolo Teatro Strehler&lt;br /&gt;Info: 848800304 - www.piccoloteatro.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-5855511455994123739?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/5855511455994123739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=5855511455994123739' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5855511455994123739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5855511455994123739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/02/teatro-metti-una-sera-con-daniel.html' title='TEATRO / Metti una sera con Daniel Auteuil: al Piccolo in scena &apos;L&apos;école des femmes&apos;'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYlUiFl3RwI/AAAAAAAAAJo/MasH-N4qdN4/s72-c/ecole+des+femmes.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-4861321955076466513</id><published>2009-02-03T09:56:00.003+01:00</published><updated>2009-02-03T10:02:49.697+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / In uscita "Ti amerò sempre', rinascita e perdono per il debutto alla regia di Philippe Claudel</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYgIGfTGA-I/AAAAAAAAAJg/CSeE2dlrFsw/s1600-h/ti+amer%C3%B2+sempre.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYgIGfTGA-I/AAAAAAAAAJg/CSeE2dlrFsw/s400/ti+amer%C3%B2+sempre.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298493869175210978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Roma, 2 feb. (Adnkronos/Cinematografo.it) - "Ho voluto mostrare la rinascita di una donna, e il suo rapporto con la sorella: non fare un film su un'assassina, ma sul suo ritorno al mondo". Parola dello scrittore francese Philippe Claudel ('Le anime grigie', 'La nipote del signor Lihn', 'Il rapporto', tutti editi da Ponte alle Grazie), che porta in sala da venerdi' 6 febbraio in 80-100 copie con Mikado il suo acclamato debutto alla regia: "Ti amero' sempre" ('Il y a longtemps que je t'aime'), protagoniste Kristin Scott Thomas, premio miglior attrice agli European Film Awards, ed Elsa Zylberstein, gia' candidato ai Golden Globes, e in lizza per i Bafta e cinque Cesar, gli Oscar francesi. &lt;br /&gt;Storia del nuovo incontro tra Juliette (Scott Thomas), reduce da 15 anni di carcere, e la sorella minore Le'a (Zylberstein), che l'accoglie a Nancy nella casa dove vive con il marito Luc, le due figlie adottive e il suocero, 'Ti amero' sempre' "e' nato da subito come un film, non poteva essere un romanzo - rivela Claudel - perche' lo vedevo gia' per immagini, senza tralasciare la possibilita' di sfruttare il talento di due attrici come queste e degli altri collaboratori". Il regista chiarisce poi la sua posizione su uno dei temi del film, l'eutanasia: "La mia posizione al riguardo non e' importante, mi interessava porre questa e altre domande al pubblico, per me lo schermo e' uno specchio per lo spettatore, affinche' possa chiedersi: come avrei reagito io?".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-4861321955076466513?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/4861321955076466513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=4861321955076466513' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/4861321955076466513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/4861321955076466513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/02/cinema-in-uscita-ti-amero-sempre.html' title='CINEMA / In uscita &quot;Ti amerò sempre&apos;, rinascita e perdono per il debutto alla regia di Philippe Claudel'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYgIGfTGA-I/AAAAAAAAAJg/CSeE2dlrFsw/s72-c/ti+amer%C3%B2+sempre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-5361082775136676908</id><published>2009-02-02T15:34:00.003+01:00</published><updated>2009-03-13T00:16:29.795+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / 'Fenêtre sur le cinéma suisse', film elvetici alla ribalta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYcG8996t7I/AAAAAAAAAJY/sX5V5PYR5WQ/s1600-h/le-journal-de-lady-m_6.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 269px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYcG8996t7I/AAAAAAAAAJY/sX5V5PYR5WQ/s400/le-journal-de-lady-m_6.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298211131120859058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO -Tre appuntamenti filmografici di autori rappresentativi del cinema elvetico di lingua francese: è la 'Fenêtre sur le cinéma suisse' proposta dal Centre Culturel Français de Milan a partire da sabato 7 febbraio.&lt;br /&gt;Si parte con 'Signé Renart' di Michel Soutter, con Tom Novembre, Marilu Marini: un attore di music-hall abbandona il cabaret dove lavora, insieme alla donna che ha messo incinta. Per fuggire dai guai con il titolare del locale, i due decidono di stabilirsi in campagna dove aprono un cabaret. Ma i problemi non sono finiti.&lt;br /&gt;Giovedì 12 febbraio  spazio a 'Le journal de Lady M.' di Alain Tanner con Myriam Mézières, Juanjo Puigcorbé. Il destino di una cantante poco popolare, che vive una grande passione d’amore con un uomo… fino al momento in cui lui le confessa di essere sposato. Infine sabato 14 febbraio, San Valentino di guerra con 'La guerre dans le Haut Pays' di Francis Reusser, con Marion Cotillard, Yann Tregouët: siamo nell'inverno 1798, le truppe di Napoleone, assieme ai rivoluzionari valdesi, preparano la caduta di Berna. In seno a questa lotta si gioca il destino amoroso di David e Julie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.culturemilan.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-5361082775136676908?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/5361082775136676908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=5361082775136676908' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5361082775136676908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5361082775136676908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/02/cinema-fenetre-sur-le-cinema-suisse.html' title='CINEMA / &apos;Fenêtre sur le cinéma suisse&apos;, film elvetici alla ribalta'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYcG8996t7I/AAAAAAAAAJY/sX5V5PYR5WQ/s72-c/le-journal-de-lady-m_6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-649250052323117011</id><published>2009-01-30T16:53:00.003+01:00</published><updated>2009-03-13T00:16:43.557+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / 'Gomorra', la rivincita: candidato ai César</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYMlpAeMWeI/AAAAAAAAAJQ/5-lFAAdT_JU/s1600-h/gomorraservillo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 157px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYMlpAeMWeI/AAAAAAAAAJQ/5-lFAAdT_JU/s400/gomorraservillo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297118973149338082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PARIGI - (Ansa) Una 'rivincita' per Gomorra, escluso dagli Oscar: il film di Matteo Garrone (foto) fa parte della rosa di film stranieri che hanno ottenuto la nomination ai César, gli Oscar del cinema francese. Dovrà vedersela con Il silenzio di Lorna dei fratelli Dardenne, Two lovers di James Gray, Valzer con Bashir di Ari Folman, Eldorado di Bouli Lanners, Il petroliere di Paul Thomas Anderson e Into the wild di Sean Penn.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-649250052323117011?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/649250052323117011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=649250052323117011' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/649250052323117011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/649250052323117011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/01/cinema-gomorra-la-rivincita-candidato.html' title='CINEMA / &apos;Gomorra&apos;, la rivincita: candidato ai César'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYMlpAeMWeI/AAAAAAAAAJQ/5-lFAAdT_JU/s72-c/gomorraservillo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-167361178543226447</id><published>2009-01-29T11:09:00.005+01:00</published><updated>2009-03-13T00:17:00.450+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>ARTE / La rivoluzione del Déco, la donna protagonista a Palazzo Roverella</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYGBPGijpMI/AAAAAAAAAJI/f7V9-evO9sM/s1600-h/D%C3%A9co.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 257px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYGBPGijpMI/AAAAAAAAAJI/f7V9-evO9sM/s400/D%C3%A9co.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296656733217989826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROVIGO - Dal 31 gennaio 2009, Palazzo Roverella riproporrà il suo annuale appuntamento con le grandi esposizioni d'arte. Il filone sarà, ancora una volta, quello dell'arte in Italia tra fine Ottocento e primi decenni del Novecento. &lt;br /&gt;Dopo aver, con successo, indagato gli anni della Belle Epoque (1880 - 1915), è la volta del Déco, un termine che indica un gusto che segnò nelle diverse arti il periodo compreso tra i due conflitti mondiali. Déco esprime la ricerca di una modernità che intendeva superare la mera funzionalità delle forme aggiungendo ad esse eleganza e persuasività.&lt;br /&gt;Il termine Art Déco o più brevemente Déco fu coniato negli anni '60 come ricapitolazione critica condotta dagli storici di uno stile o, più correttamente possiamo dire di un gusto che aveva segnato nelle diverse arti il periodo compreso tra i due conflitti mondiali. Come sovente accade per la storia dell'arte fu il riconoscimento a posteriori di temi e di formule figurative riconducibili ad un comune denominatore. E' possibile definire il Déco come manifestazione di un gusto non fondato su precise teorizzazioni - in questo si è voluto vedere la discontinuità con l'Art Nouveau - ma assai diffuso in tutte le manifestazioni artistiche rivolte, come si diceva, alla ricerca del "moderno". Il Déco, affermatosi negli anni Venti e Trenta e caratterizzato da numerose sfaccettature, si ispira alle geometrie dell'universo della macchina, alle forme prismatiche delle costruzioni metropolitane e a modelli di una classicità altrettanto persuasiva nei propri canoni di eleganza. Il termine Déco è facilmente passato dal ristretto mondo degli specialisti al largo pubblico che rapidamente si è impadronito di questa etichetta evocativa di una moda.  Fino ad oggi il tema del Déco indagato è presentato al grande pubblico prevalentemente per gli aspetti connessi alle arti applicate, agli interni e all'architettura. Solo di recente si è cercato di verificare anche nelle altre arti le possibili consonanze con il gusto déco. L'intento della mostra che si aprirà nelle sale della Pinacoteca Palazzo Roverella di Rovigo è di offrire al pubblico un possibile filo di lettura con uno sguardo che privilegia la produzione pittorica (senza tralasciare la scultura cui è dedicata una sezione) nell'assunto che un filo di coerenza percorra tali ricerche proprio nel riferirsi alla comune problematica della decorazione e del moderno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: Pinacoteca di Palazzo Roverella&lt;br /&gt;www.palazzoroverella.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-167361178543226447?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/167361178543226447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=167361178543226447' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/167361178543226447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/167361178543226447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/01/arte-la-rivoluzione-del-deco-la-donna.html' title='ARTE / La rivoluzione del Déco, la donna protagonista a Palazzo Roverella'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYGBPGijpMI/AAAAAAAAAJI/f7V9-evO9sM/s72-c/D%C3%A9co.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-2539355649535569289</id><published>2009-01-28T11:57:00.004+01:00</published><updated>2009-03-13T00:17:47.866+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>ARTE / Bertrand Lavier, arte concettuale a Roma con il pensiero a Duchamp</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYA6-QrXNXI/AAAAAAAAAJA/N1teJGCBbHE/s1600-h/Bertrand+Lavier.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 396px; height: 299px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYA6-QrXNXI/AAAAAAAAAJA/N1teJGCBbHE/s400/Bertrand+Lavier.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296298003090847090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Da mercoledì 28 gennaio a domenica 8 marzo 2008, l’Accademia di Francia a Roma, diretta da Frédéric Mitterrand, dedica una mostra a Bertrand Lavier, a cura di Giorgio Verzotti, con circa quaranta opere, di diverse dimensioni, che documenteranno l’intero percorso creativo dell’artista francese, dai primi lavori datati 1978 all’installazione nei giardini appositamente pensata per la facciata interna di Villa Medici, dove tra l’altro figurerà anche la Fontaine, opera dell’artista, a suo tempo realizzata in occasione della grande collettiva La ville, le jardin, la mémoire.&lt;br /&gt;Bertrand Lavier è riconosciuto, a livello internazionale, come uno degli artisti francesi più significativi degli ultimi decenni, e la sua opera ha lasciato molte tracce anche in Italia, dove ha esposto in numerosi musei pubblici e gallerie private.&lt;br /&gt;Il suo lavoro si può definire di matrice concettuale, dove però l’intento analitico è spostato dal linguaggio dell’arte in sé, verso il confronto fra quest’ultimo e il mondo della comunicazione sociale e degli oggetti comuni. Più precisamente, Lavier mette in rilievo i meccanismi di attribuzione di valore invalsi nel mondo dell’arte e li confronta con quelli con cui siamo abituati a valutare, usare e consumare gli oggetti tipici della nostra contemporaneità, da quelli più banali a quelli più preziosi. Bertrand Lavier indaga sul confine, a volte molto sottile, che separa questi due universi oggettuali, e pone in primo piano il feticismo che direziona i nostri comportamenti all’interno di essi. Senza dubbio, l’artista si rifà al grande precedente di Marcel Duchamp e dei suoi ready-made, oggetti qualsiasi esposti in quanto tali nei luoghi istituzionali dell’arte.&lt;br /&gt;La mostra di Bertrand Lavier sarà accompagnata da un catalogo edito da Presses du réel, con un’introduzione di Frédéric Mitterrand e i testi di Bernard Blistène e di Giorgio Verzotti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: tel: 06/67611 www.villamedici.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-2539355649535569289?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/2539355649535569289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=2539355649535569289' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/2539355649535569289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/2539355649535569289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/01/arte-bertrand-lavier-arte-concettuale.html' title='ARTE / Bertrand Lavier, arte concettuale a Roma con il pensiero a Duchamp'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SYA6-QrXNXI/AAAAAAAAAJA/N1teJGCBbHE/s72-c/Bertrand+Lavier.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-6647649404660701060</id><published>2009-01-23T10:04:00.006+01:00</published><updated>2009-03-13T00:18:04.075+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>LIBRI / "Sullo schermo dell'estetica", Mauro Carbone presenta a Milano il suo nuovo libro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SXmOqqQmw4I/AAAAAAAAAI4/8Z0LjUWK4Qo/s1600-h/mauro+carbone2+skyline+central+park.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 286px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SXmOqqQmw4I/AAAAAAAAAI4/8Z0LjUWK4Qo/s400/mauro+carbone2+skyline+central+park.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294419700500317058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Appuntamento lunedì 26 gennaio, alle ore 18.00 presso lo Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2 Milano con la presentazione del libro di Mauro Carbone “Sullo schermo dell’estetica. La pittura, il cinema e la filosofia da fare”, Mimesis Edizioni, Milano 2008, Collana “Volti”.&lt;br /&gt;L’incontro è organizzato da Provincia di Milano e da Mimesis Edizioni.  Intervengono: l’autore Mauro Carbone; Francesco Casetti, professore ordinario di Filmologia e direttore del Dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Elio Franzini, professore ordinario di Estetica e preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano; Antonio Scurati, scrittore e docente di Scrittura creativa presso l’Università IULM di Milano. Modera Paolo Bignamini, giornalista e autore teatrale. &lt;br /&gt;Ingresso libero fino a esaurimento posti.&lt;br /&gt;Con il XX secolo sembra da archiviare l’impostazione che sin qui ha dominato il nostro pensiero. Si è infatti riconosciuto che la relazione corporea tra noi e il mondo, nella quale anche le arti affondano le loro radici, è schermo che non occulta la verità, ma anzi la rende visibile, rivelandosi possibilità stessa del suo irradiarsi. &lt;br /&gt;Nel libro di Carbone, di conseguenza, la filosofia – invece di assumere le arti a proprio oggetto – si riflette nelle arti, per interrogarle e interrogarsi su come pensare ed esprimere il nostro mutato rapporto con gli altri, le cose, il mondo, noi stessi. Cercandovi insomma le parole per dirlo e per dirsi. &lt;br /&gt;Mauro Carbone è professore di Estetica contemporanea dell’Università degli Studi di Milano. Specialista di filosofia francese, ne sviluppa l’ispirazione in un’autonoma elaborazione teorica. Tra i suoi ultimi volumi, Una deformazione senza precedenti. Marcel Proust e le idee sensibili, Quodlibet, Macerata 2004, che ha ottenuto il premio “Viaggio a Siracusa” quale miglior saggio filosofico di quell’anno; Essere morti insieme. L’evento dell’11 settembre 2001, Bollati Boringhieri, Torino 2007. Per le edizioni Mimesis dirige la rivista Chiasmi International (pubblicazione trilingue intorno al pensiero di Merleau-Ponty) e la collana L’occhio e lo spirito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunedì 26 gennaio 2009 allo Spazio Oberdan&lt;br /&gt;presentazione del libro di Mauro Carbone&lt;br /&gt;SULLO SCHERMO DELL'ESTETICA&lt;br /&gt;LA PITTURA, IL CINEMA E LA FILOSOFIA DA FARE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni: Provincia di Milano/Settore cultura, tel 02 7740.6325/6308,&lt;br /&gt;www.provincia.milano.it/cultura&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-6647649404660701060?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/6647649404660701060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=6647649404660701060' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/6647649404660701060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/6647649404660701060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/01/libri-sullo-schermo-dellestetica-mauro.html' title='LIBRI / &quot;Sullo schermo dell&apos;estetica&quot;, Mauro Carbone presenta a Milano il suo nuovo libro'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SXmOqqQmw4I/AAAAAAAAAI4/8Z0LjUWK4Qo/s72-c/mauro+carbone2+skyline+central+park.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-7046299704029816882</id><published>2009-01-22T18:58:00.003+01:00</published><updated>2009-03-13T00:18:23.617+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>LIBRI / Florence Noiville a Milano, incontro con l'autrice de "La donazione"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SXi19j044iI/AAAAAAAAAIw/7-0gizVFhrM/s1600-h/Florence+Noiville.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 227px; height: 340px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SXi19j044iI/AAAAAAAAAIw/7-0gizVFhrM/s400/Florence+Noiville.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294181431167738402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - «Un romanzo in cui ognuno di noi si può riconoscere»  secondo Milan Kundera, «un racconto teso, senza una parola di troppo... Il tono di questo romanzo ha qualcosa dei colori del film Sinfonia d’autunno di Bergman», per Le Nouvel Observateur. Si tratta de "La donazione", il nuovo romanzo di Florence Noiville, che incontrerà i lettori al Centre Culturel Français de Mila il 2 febbraio. Da un notaio, in occasione di una donazione in vita, una giovane donna riflette sul proprio passato e in particolare sul rapporto con la madre, una farmacista di Tours molto bella ed elegante ma afflitta da una psicosi maniaco-depressiva che ha inevitabili e dolorose ripercussioni sull’infanzia e sulla vita della figlia. Finalista e vincitore di premi prestigiosi, "La donazione" è un romanzo delicato e incisivo, che con acuta sensibilità e puntuale approfondimento psicologico racconta il rapporto sconvolgente e commovente di una madre e una figlia divise dal silenzio e dal dolore, ma unite dallo stesso inesauribile bisogno d’amore. Florence Noiville, giornalista, capo-redattrice de Le Monde des livres, ha pubblicato nel 2003 Isaac B. Singer (prix du Récit biographique), ed è l’autrice di numerosi libri per bambini. La donation (Stock, 2007) è il suo primo romanzo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incontro con Florence Noiville&lt;br /&gt;lunedì 2 febbraio, 18h 30 &lt;br /&gt;Salle de cinéma del Centre culturel français de Milan, Corso Magenta 63 &lt;br /&gt;Ingresso libero&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-7046299704029816882?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/7046299704029816882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=7046299704029816882' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/7046299704029816882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/7046299704029816882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/01/libri-florence-noiville-milano-incontro.html' title='LIBRI / Florence Noiville a Milano, incontro con l&apos;autrice de &quot;La donazione&quot;'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SXi19j044iI/AAAAAAAAAIw/7-0gizVFhrM/s72-c/Florence+Noiville.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-4834405747889419875</id><published>2009-01-20T16:56:00.005+01:00</published><updated>2009-03-13T00:18:49.431+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / 'La maman et la putain', il capolavoro di Eustache in proiezione speciale a Roma</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SXX1zZPB-XI/AAAAAAAAAIo/uAuRYyoJ9u8/s1600-h/la+maman+et+la+putain.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 372px; height: 256px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SXX1zZPB-XI/AAAAAAAAAIo/uAuRYyoJ9u8/s400/la+maman+et+la+putain.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293407200339949938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Se non l'avete mai incrociato, di notte, in uno speciale di Fuori Orario, non perdete la proiezione speciale all'Ambasciata di Francia domenica 25. "La maman et la putain", chiude il bellissimo ciclo monografico dedicato a Villa Medici a Jean Eustache, cineasta francese irregolare, suicida, a cavallo tra la poesia maledetta di Rimbaud e il nichilismo più estremo che fa della nuovelle vague una corrente poste esistenzialista e, per certi versi, anti esistenzialista.&lt;br /&gt;Si tratta di uno dei capolavori della storia del cinema. Tre ore e quaranta minuti: duecentoventi minuti cristallizzati sulla punta di uno spillo. Un film in stato di grazia: uno dei pochi casi in cui - davvero - il tempo esce dai suoi cardini, in cui lo spazio e il tempo cinematografico si fondono, annullandosi. Il più bel romanzo francese degli anni '70: i più bei dialoghi (trascritti e rubati, strappati alla vita: un film vampiro e autobiografico). Saint Germain des Prés non era ancora quel luogo lugubre per miliardari e turisti americani. Léaud passa il tempo al "Deux Magots", beve whisky, porta occhiali scuri. Inoperoso Don Giovanni, legge Proust, seduce giovani donne: uscendone con le ossa rotte. «La Maman et la putain è innegabilmente l’unico film "Maggio '68" del cinema francese. Eustache ha detto, mostrato, rivelato tutta l’intimità, tutto il malessere della generazione '68». (Jean Douchet). Gran Premio Speciale della Giuria a Cannes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA MAMAN ET LA PUTAIN (1973)&lt;br /&gt;Con Jean-Pierre Léaud, Bernadette Lafont, François Lebrun, Isabelle Weingarten Francia, b/n, 35mm, 220 min., v.o. sott. it.&lt;br /&gt;Domenica 25 gennaio - ore 17&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.villamedici.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-4834405747889419875?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/4834405747889419875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=4834405747889419875' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/4834405747889419875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/4834405747889419875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/01/cinema-la-maman-et-la-putain-il.html' title='CINEMA / &apos;La maman et la putain&apos;, il capolavoro di Eustache in proiezione speciale a Roma'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SXX1zZPB-XI/AAAAAAAAAIo/uAuRYyoJ9u8/s72-c/la+maman+et+la+putain.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-8478828327654035723</id><published>2009-01-19T21:49:00.004+01:00</published><updated>2009-03-13T00:38:15.646+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>ARTE / Raphaëlle Paupert-Borne a Villa Medici, tracce di Roma pasoliniana e felliniana</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SXTow49KYeI/AAAAAAAAAIg/SqMbHCv28DM/s1600-h/Paupert-Borne.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SXTow49KYeI/AAAAAAAAAIg/SqMbHCv28DM/s400/Paupert-Borne.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293111388687458786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Fino a sabato 24 gennaio 2009, Raphaëlle Paupert-Borne, artista residente all’Accademia di Francia a Roma, presenta, nello spazio dell’atelier del Bosco di Villa Medici, una serie di dipinti intitolati Made in Roma, realizzati durante il suo soggiorno. Da circa una ventina d’anni, la produzione artistica di Raphaëlle Paupert-Borne, opera mediante diversi espedienti comunicativi : film, performance, disegni, pittura, fotografie ritoccate. Tale pratica implica una notevole mobilità, una sorta di spola costante tra la narrazione autobiografica e la captazione della realtà. Durante il soggiorno romano, ha deciso di dedicarsi all’elaborazione di un duplice “cantiere”: da un lato la pittura dal vivo, scaturita da lunghe peregrinazioni attraverso la città, dall’altro un lungometraggio. In questa occasione, presenta una serie di “schizzi” – per quanto ognuna delle pitture superi di gran lunga lo stadio di semplice bozza preparatoria e sia in verità fine a se stessa – in cui ogni tela rappresenta una pietra miliare che punteggia la sua promenade attraverso la Città Eterna. Da oltre nove mesi, percorre in lungo e in largo la città di Roma. Ha iniziato col dipingere la periferia della città, i confini, le frontiere. Lo snodo autostradale, l’immenso edificio di Corviale, la natura pregnante all’interno del tessuto urbano hanno per primi risvegliato il suo interesse, a discapito di quella Roma turistica e convenzionale che ormai non è altro che l’ombra di sé stessa. Ed è proprio tra le vie della borgata romana che Raphaëlle è riuscita a incrociare i volti dei Romani di Fellini e di Pasolini e che Roma si è rivelata capace di alimentare ai suoi occhi il suo immaginario. Questo primo approccio alla realtà romana le ha consentito poi di avvicinarsi al cuore di Roma, di fissarne il centro, polo d’attrazione di tutta la pittura europea sin dal Rinascimento. Il suo errare su due ruote è dunque un modo, per Raphaëlle Paupert-Borne, di rilevare le tracce di questa lunga storia, mentre il suo pennello opera tenendosi ai margini dei monumenti romani. Non c’è il Colosseo o Piazza Navona, niente San Pietro sulle sue tele. Una nuova topografia Made in Roma è tracciata lungo i quartieri della Garbatella, di Montesacro, del Vigneto, un topografia insolita nella quale Roma si coniuga all’indicativo presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.villamedici.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-8478828327654035723?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/8478828327654035723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=8478828327654035723' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8478828327654035723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8478828327654035723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/01/arte-raphalle-paupert-borne-villa.html' title='ARTE / Raphaëlle Paupert-Borne a Villa Medici, tracce di Roma pasoliniana e felliniana'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SXTow49KYeI/AAAAAAAAAIg/SqMbHCv28DM/s72-c/Paupert-Borne.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-2609928030941081121</id><published>2009-01-16T12:25:00.003+01:00</published><updated>2009-03-13T00:38:35.362+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>CULTURA / Boom di cinema e musei, in Francia 2008 da record nonostante la crisi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SXBvRaoSM6I/AAAAAAAAAIY/hy7I4wW-2nE/s1600-h/louvre.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 311px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SXBvRaoSM6I/AAAAAAAAAIY/hy7I4wW-2nE/s400/louvre.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291851907157078946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PARIGI - In Francia la cultura scoppia di salute. Secondo l'Ansa, "film, mostre, libri mai stati cosi' bene e il 2008 e' stato l'anno di tutti i record. Un'annata da incorniciare, che fa finalmente sorridere i francesi, avviliti dall'impossibilita' evidente di far corrispondere alla grandeur dei loro sogni un tenore di vita confacente. Tra i tanti dati positivi, oltre il 6% in piu' per il cinema e 200 mila visitatori in piu' per il Louvre rispetto all'anno precedente".&lt;br /&gt;Un trend che fatica a estendersi al resto d'Europa, Italia compresa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-2609928030941081121?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/2609928030941081121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=2609928030941081121' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/2609928030941081121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/2609928030941081121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/01/cultura-boom-di-cinema-e-musei-in.html' title='CULTURA / Boom di cinema e musei, in Francia 2008 da record nonostante la crisi'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SXBvRaoSM6I/AAAAAAAAAIY/hy7I4wW-2nE/s72-c/louvre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-3078403348566028541</id><published>2009-01-15T12:12:00.003+01:00</published><updated>2009-03-13T00:38:51.335+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / 'I Pretendenti' al Piccolo, al via il progetto Lagarce di Ronconi. Ma a dirigere lo spettacolo è Rifici</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SW8a7c_EheI/AAAAAAAAAIQ/F9audccDMrk/s1600-h/lagarce.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 268px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SW8a7c_EheI/AAAAAAAAAIQ/F9audccDMrk/s400/lagarce.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291477695878956514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Debutta al Piccolo Teatro Studio (anteprima il 27 gennaio, prima il 28) I Pretendenti di Jean-Luc Lagarce, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano. A curare la regia di questo primo testo che fa parte del Progetto Lagarce diretto da Luca Ronconi, è Carmelo Rifici, giovane regista già presente nella stagione del Piccolo con un altro spettacolo. A I Pretendenti seguirà dal 18 marzo Giusto la fine del mondo.&lt;br /&gt;Jean-Luc Lagarce, morto di Aids nel 1995 a 38 anni, è oggi l’autore teatrale contemporaneo più rappresentato nelle sale francesi; a lui sono dedicati ovunque convegni, pubblicazioni, tesi di laurea. I suoi testi sono tradotti in una dozzina di lingue e sono sempre più rappresentati anche all’estero, dal Brasile al Cile e all’Argentina, dalla Spagna alla Germania e alla Lituania.&lt;br /&gt;I pretendenti è costruito come una commedia. I componenti del direttivo di un circolo culturale di una città di provincia si riuniscono per sostituire il vecchio direttore con uno più giovane.&lt;br /&gt;È un giorno importante, perché finalmente si presenta l’occasione per portare avanti nuove idee.&lt;br /&gt;Un quadro caustico e carico di humour dei luoghi del potere, nel passaggio dal vecchio al nuovo.&lt;br /&gt;È l’analisi di un microcosmo, dove ciascuno gioca il suo destino, in una oscillazione di comportamenti che vanno dal comico al grottesco. &lt;br /&gt;Il testo della commedia – collegata alla rassegna “Face-à-face, Parole di Francia per scene d’Italia” - è pubblicato da Ubulibri nel primo volume dedicato all’opera di Lagarce, che comprende anche Giusto la fine del mondo, Ultimi rimorsi prima dell’oblio, Noi, gli eroi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.piccoloteatro.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-3078403348566028541?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/3078403348566028541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=3078403348566028541' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/3078403348566028541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/3078403348566028541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/01/teatro-i-pretendenti-al-piccolo-al-via.html' title='TEATRO / &apos;I Pretendenti&apos; al Piccolo, al via il progetto Lagarce di Ronconi. Ma a dirigere lo spettacolo è Rifici'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SW8a7c_EheI/AAAAAAAAAIQ/F9audccDMrk/s72-c/lagarce.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-5888124191084893467</id><published>2009-01-14T09:46:00.008+01:00</published><updated>2009-03-26T16:20:52.877+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lifestyle'/><title type='text'>LIFESTYLE / Moda sexy, cibo afrodisiaco, glamour: al via a Parigi il 'Salon International de la Lingerie'</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SW2pjyR5PQI/AAAAAAAAAII/l2kpFgbI3Kg/s1600-h/salon+lingerie.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 283px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SW2pjyR5PQI/AAAAAAAAAII/l2kpFgbI3Kg/s400/salon+lingerie.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291071569487543554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PARIGI - Al via la 46a Edizione del Salon International de la Lingerie di Parigi: punto di forza dell'edizione 2009, lo charme…&lt;br /&gt;Il Salon International si scopre più glamour che mai con una nuova immagine 100% moda. Pelle nuova, con una nuova offerta più chiara riunita in 5 settori: &lt;br /&gt;- Be Essentials : corsetteria, calze e collant (Chantelle, Aubade, Lou, Wacoal France, Marlies Dekkers, Simone Pérèle, Implicite, Rosy…) I nuovi marchi : Authentica (ITALIA), Agathe et ses Princes (BELGIO), Lisca (SLOVENIA), Disismi (GERMANIA), Marc’o Polo (GERMANIA)…&lt;br /&gt;- Be Chic : le griffe della lingerie (Ritratti, DKNY, Andres Sarda, Parah, Paladini, Christies, Valery, Janet Reger, Verde Veronica, Myla…). I nuovi marchi: Juicy Couture Intimates (REGNO UNITO).&lt;br /&gt;- Be Spicy: i giovani stilisti propongono una lingerie innovativa e di alta gamma (Nuits de Satin, Bien Fée pour Toi, French Cancan, Serenissima, Sally Jones…). I nuovi marchi: Blush Dessous (GERMANIA), Weiss (GERMANIA), Asolon Clothing (REGNO&lt;br /&gt;UNITO)…&lt;br /&gt;- Be Lounging : l’homewear (Louis Féraud, Diliar, Marjolaine, Le Chat, Laurence Tavernier, Marie-Claude Frémau…). I nuovi marchi : Sally Poppy (REGNO UNITO), Flora Nikrooz (STATI UNITI), Lea (EMIRATI ARABI UNITI),&lt;br /&gt;Cotton Real (REGNO UNITO)…&lt;br /&gt;- Be Men : l’offerta intimo maschile (Impetus, Bruno Banani, Zimmerli, L’Homme Invisible, Eminence, QZ Bodywear…). I nuovi marchi : Athos (SVIZZERA), Lord (GRECIA)…&lt;br /&gt;Un Villaggio Show-room è stato realizzato per la prima volta all’interno del salone per i marchi che desiderano essere presenti in fiera in un contesto più riservato : Princesse Tam Tam, Barbara, Wolford, Le Bourget…&lt;br /&gt;Forum Tendenze, nuova interpretazione: Eurovet propone per la prima volta un vero e proprio esercizio di stile realizzato da due uffici stile che interpreteranno due tendenze estratte dal book Evolution. Nelly Rodi interpreterà l’Ossessione Barocca e Promostyl darà la propria versione del Bio-Glamour.&lt;br /&gt;Chicca finale, una sfilata Ultra-Lingerie da “sgranocchiare”. Eurovet propone infine di assaporare un momento di ultra-golosità: 50 prototipi realizzati grazie alla collaborazione tra i marchi e i tessitori internazionali. Una giuria composta da operatori del settore della lingerie e della gastronomia premierà 3 prototipi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Informazioni pratiche, informazioni moda : www.lingerie-paris.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-5888124191084893467?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/5888124191084893467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=5888124191084893467' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5888124191084893467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/5888124191084893467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/01/lifestye-moda-sexy-cibo-afrodisiaco.html' title='LIFESTYLE / Moda sexy, cibo afrodisiaco, glamour: al via a Parigi il &apos;Salon International de la Lingerie&apos;'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SW2pjyR5PQI/AAAAAAAAAII/l2kpFgbI3Kg/s72-c/salon+lingerie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-8436337097655152177</id><published>2009-01-13T12:07:00.004+01:00</published><updated>2009-03-13T00:40:40.809+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / Compagnie piemontesi, aperto il bando per partecipare al 'Festival d'Avignon'</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SWx3y31-lNI/AAAAAAAAAIA/GkV3aNXx9Y0/s1600-h/Avignon+festival.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SWx3y31-lNI/AAAAAAAAAIA/GkV3aNXx9Y0/s400/Avignon+festival.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290735378121004242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;TORINO - Il Festival di Avignone è tuttora il rendez-vous annuale degli appassionati di teatro, di spettatori neofiti, di professionisti francesi e stranieri che ogni estate si incontrano a Saint-Louis, il quartier generale ove si concentrano conferenze stampa, dibattiti, tavole rotonde. Ciascuno ha la sua percezione della città e i suoi personali itinerari, in questo luogo di confronto, riflessione, elaborazione delle politiche culturali. Il pubblico discute, critica, dibatte, critica i critici, incontra gli artisti presenti. Quest'anno, nell'ambito della collaborazione interregionale dell'Euroregione Alpi-Mediterraneo, le Regioni Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta avranno a disposizione uno spazio teatrale, il Théâtre Buffon, nel quale si alterneranno compagnie delle tre regioni. Se siete una compagnia di questo territorio e volete partecipare, potete scaricare fin da ora il bando per la vostra candidatura a questo link: http://www.regione.piemonte.it/piemontedalvivo/avignon/dwd/bando2009.pdf, con scadenza il 30 gennaio 2009 alle ore 12, e farla pervenire all'attenzione della dr.ssa Cristina Giacobino presso la Direzione Cultura - Settore Spettacolo della Regione Piemonte, via Meucci 1- 10121 Torino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: http://www.regione.piemonte.it/piemontedalvivo/avignon/bando09.htm&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-8436337097655152177?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/8436337097655152177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=8436337097655152177' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8436337097655152177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8436337097655152177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/01/teatro-compagnie-piemontesi-aperto-il.html' title='TEATRO / Compagnie piemontesi, aperto il bando per partecipare al &apos;Festival d&apos;Avignon&apos;'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SWx3y31-lNI/AAAAAAAAAIA/GkV3aNXx9Y0/s72-c/Avignon+festival.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-8059968611214215363</id><published>2009-01-12T15:31:00.005+01:00</published><updated>2009-03-13T00:40:56.230+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>CINEMA / 'Una domenica in campagna', ritorno al cinema in attesa della primavera</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SWtmEUeLdQI/AAAAAAAAAH4/RUuyX92dEpU/s1600-h/hirondelle+seigner.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SWtmEUeLdQI/AAAAAAAAAH4/RUuyX92dEpU/s400/hirondelle+seigner.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290434411677578498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Retour à la campagne, ovvero ritorno in campagna con il cinema: debutta giovedì 15 gennaio la nuova rassegna organizzata dal Centre Culturel Français de Milan, che propone sette pellicole 'a tema' di altrettanti maestri transalpini. &lt;br /&gt;Si tratta di vicende che tengono sullo sfondo il paesaggio, gli usi, i costumi della campagna francese: si parte da 'Une hirondelle a fait le printemps', felice opera prima di Christian Carion, datata  2001, con Michel Serrault e una Mathilde Seigner in stato di grazia. &lt;br /&gt;La vicenda di Sandrine che tenta di sfuggire allo stress della capitale e si trasferisce in una cascina sperduta nell’altopiano del Vercors per dedicarsi all’allevamento delle capre. Scappo dalla città, à la française.&lt;br /&gt;Sabato 17 gennaio uno dei capolavori di Tavernier, 'Un dimanche à la campagne', con Sabine Azéma e Louis Ducreux, tradizionale riunione di famiglia organizzata dal patriarca nella sua casa in campagna: un’evocazione triste e dolce-amara del tempo che passa, dei ricordi, delle gioie e dei rimpianti.&lt;br /&gt;Ancora: 'Mariage chez les Bodin’s' di Eric Le Roch,  'Bienvenue au gîte' di Claude Duty, 'Vincent, François, Paul et les autres', pellicola meno nota del grande Claude Sautet (con - nientemeno - Yves Montand, Michel Piccoli, Serge Reggiani, Gérard Depardieu) e 'Le fils de l’épicier' di Eric Guirado 2007&lt;br /&gt;Conclusione giovedì 5 febbraio con 'Milou en mai', diretto da Louis Malle e interpretato da Miou-Miou e Michel Piccoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info su www.culturemilan.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;P. B.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-8059968611214215363?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/8059968611214215363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=8059968611214215363' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8059968611214215363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/8059968611214215363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/01/cinema-una-domenica-in-campagna-ritorno.html' title='CINEMA / &apos;Una domenica in campagna&apos;, ritorno al cinema in attesa della primavera'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SWtmEUeLdQI/AAAAAAAAAH4/RUuyX92dEpU/s72-c/hirondelle+seigner.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-2025410067617273214</id><published>2009-01-09T17:23:00.006+01:00</published><updated>2009-03-13T00:41:32.630+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lifestyle'/><title type='text'>LIFESTYLE / Gennaio a Parigi tempo di saldi, tutte le info su www.shoppingbyparis.com</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SWd83LvxT1I/AAAAAAAAAHw/6opAc9THGSM/s1600-h/paris-shopping.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 237px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SWd83LvxT1I/AAAAAAAAAHw/6opAc9THGSM/s400/paris-shopping.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289333574857740114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PARIGI - Un sito per orientarsi a Parigi, capitale dello shopping, in tempo di saldi. Connaissez-vous la magie de Paris en hiver? E' quello che si chiedono sul sito ufficiale dei saldi invernali 2009, www.shoppingbyparis.com. &lt;br /&gt;Ecco pronti diversi percorsi, classico, trendy, "bobochic" (ovvero: bourgeois-bhoèmien chic, molto parigino), creativo e fashion-fusion.&lt;br /&gt;Paris sous les flocons, Paris illuminé, Paris et ses nocturnes de musée, Paris et ses soldes: come dire, luce, cultura, accoglienza, neve e saldi.&lt;br /&gt;Perché, alla faccia dei Paesi tropicali e delle piste da sci innevate, ciascuno usa i mezzi che ha. E l'ufficio del turismo di Parigi lo sa bene. &lt;br /&gt;Ed ecco allora una selezione di alberghi dove alloggiare "a portata" di shopping, il grande gioco del fashion (di cui sei vittima...), viaggi, collegamenti e agenda culturale. Ce n'è abbastanza per far girare la testa, cascarci e metter mano al portafogli. &lt;br /&gt;E così l'obiettivo può dirsi raggiunto. Touché(es).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info:  www.shoppingbyparis.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Paolo Bignamini&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-2025410067617273214?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/2025410067617273214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=2025410067617273214' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/2025410067617273214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/2025410067617273214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/01/lifestyle-gennaio-parigi-tempo-di-saldi.html' title='LIFESTYLE / Gennaio a Parigi tempo di saldi, tutte le info su www.shoppingbyparis.com'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SWd83LvxT1I/AAAAAAAAAHw/6opAc9THGSM/s72-c/paris-shopping.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-1388662984940479028</id><published>2009-01-08T23:01:00.004+01:00</published><updated>2009-03-13T00:41:13.141+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / Le dieu du carnage, best seller di Yasmina Reza in scena al Donizetti di Bergamo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SWZ5Dirx-EI/AAAAAAAAAHo/Sd4A-sKx0bg/s1600-h/Yasmina+Reza.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 277px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SWZ5Dirx-EI/AAAAAAAAAHo/Sd4A-sKx0bg/s400/Yasmina+Reza.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289047914150230082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;BERGAMO - Arriva a Bergamo, tappa di una lunga torunée nazionale, una commedia che ha spopolato in Francia, messa in scena per la prima volta in Italia con un cast d'eccezione. Il dio della carneficina (le dieu du carnage), di Yasmina Reza (nella foto di Carole Bellaiche) è interpretato da Anna bonaiuto, Alessio Boni, Michela Cescon e Silvio Orlando e diretto da Roberto Andò.&lt;br /&gt;Il testo della Reza svela le contraddizioni di un mondo "adulto" illusoriamente responsabile e assennato. Véronique e Michel Houillé, genitori del piccolo Bruno, ricevono a casa Annette ed Alain Reille, genitori di Ferdinando che ha colpito al viso, con un bastone di bambù, il loro figlio in un giardinetto pubblico. Le due coppie hanno deciso di incontrarsi per regolare "l'affare" con civiltà. Ma come andrà a finire? Sarà possibile una discussione calma e serena tra persone adulte? O diventerà una notte di isteria tra insulti, capricci e lacrime? I ragazzi sono ragazzi, si sa...ma gli adulti finiscono per comportarsi ancora peggio! E' la presunta maturità di un mondo adulto che, dietro fragili schermi di rispettabilità, cela l'incontrollabile ribellione dell'infanzia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al teatro Doniztti di Bergamo&lt;br /&gt;dal 20 al 25 gennaio.&lt;br /&gt;Info: www.teatrodonizetti.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-1388662984940479028?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/1388662984940479028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=1388662984940479028' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/1388662984940479028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/1388662984940479028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/01/teatro-le-dieu-du-carnage-best-seller.html' title='TEATRO / Le dieu du carnage, best seller di Yasmina Reza in scena al Donizetti di Bergamo'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SWZ5Dirx-EI/AAAAAAAAAHo/Sd4A-sKx0bg/s72-c/Yasmina+Reza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-3867936609818573401</id><published>2009-01-07T10:20:00.005+01:00</published><updated>2009-03-13T00:41:49.394+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>ARTE / Gil Corre e "I Sentieri della Solidarietà", fotografie d'autore a MIlano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SWR1R4OxmaI/AAAAAAAAAHg/T4koqd8vQS8/s1600-h/cheminssolidaires1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SWR1R4OxmaI/AAAAAAAAAHg/T4koqd8vQS8/s400/cheminssolidaires1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288480812452387234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MILANO - La mostra “I Sentieri della Solidarietà”, presentata nel febbraio 2008 a Parigi, nasce al termine di un’avventura iniziata nel 2002 in un’incontro, in Bangladesh, con il Professor Muhammad Yunus, inventore del microcredito e premiato, 4 anni più tardi, con il Nobel per la Pace.&lt;br /&gt;L’idea nasce allora di raccontare, attraverso una serie di documentari, una selezione di interventi solidali degni di nota. Le fotografie, realizzate dal regista e fotografo Gil Corre, parallelamente alle riprese, vengono successivamente raccolte in un libro intitolato “Les chemins solidaires”. Ogni capitolo del volume si apre sulla visione della solidarietà di donne e uomini impegnati nel sociale, come Nelson Mandela, Xavier Emmanuelli, Jacques Attali, Jean-Baptiste Richardier, Suor Elisabeh o Padre Ceyrac. Un viaggio punteggiato di fotografie che parlano di incontri, luoghi e visi.&lt;br /&gt;Queste fotografie sono state raccolte in una mostra itinerante, di cui la tappa milanese sarà l’unica in Italia. Saranno esposti un centinaio di scatti realizzati da Gil Corre grazie ai quali il pubblico scopre l’energia, che si esprime attraverso le più svariate espressioni degli abitanti dei paesi cosiddetti “in via di sviluppo”. Un viaggio che ci porta sui sentieri della solidarietà, dalle rive del Benin ai villaggi più remoti del Vietnam del Nord, dalle spiagge dell’India ai bananeti del Nordest brasiliano, dalle campagne dell’Honduras alle townships del Sud Africa. Fra le fotografie esposte, quella di un’adolescente di 16 anni, in un’infermeria per giovani malati di aids nella città di Hô Chi Minh, che sorride di fronte alla macchina da presa pur sapendo di dover morire di li’ a breve. Un sorriso, come spiega al fotografo, perché la sua famiglia sia meno triste. Testimonianze molte diverse tra loro, colte dall’occhio attento di Gil Corre che ci apre una finestra su un’umanità ferita e allo stesso tempo piena di vitalità. &lt;br /&gt;Gil Corre, da oltre vent’anni si occupa della realizzazione di film documentari e in parallelo di fotografia. I suoi film e reportage fotografici a testimonianza delle azioni di mecenatismo di sanofi-aventis sono stati premiati in Francia e in altri Paesi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fotografie di Gil Corre&lt;br /&gt;Mostra a cura di Sanofi-aventis&lt;br /&gt;Galleria del Centre culturel français de Milan Corso Magenta 63, Milano&lt;br /&gt;Inaugurazione: mercoledì 28 gennaio, ore 18.30&lt;br /&gt;Fino al 13 febbraio 2009 &lt;br /&gt;Info: www.culturemilan.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-3867936609818573401?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/3867936609818573401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=3867936609818573401' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/3867936609818573401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/3867936609818573401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/01/arte-gil-corre-e-i-sentieri-della.html' title='ARTE / Gil Corre e &quot;I Sentieri della Solidarietà&quot;, fotografie d&apos;autore a MIlano'/><author><name>Redazione di Spectacle.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04630845497483534332</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SQeX_ZUwwII/AAAAAAAAABg/y2LbZFpYdyU/S220/paolo-bignamini.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SWR1R4OxmaI/AAAAAAAAAHg/T4koqd8vQS8/s72-c/cheminssolidaires1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5781072412340326826.post-6936828546245281348</id><published>2009-01-05T12:21:00.005+01:00</published><updated>2009-03-13T00:42:07.181+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>TEATRO / Toni Servillo, sbarca a Parigi la "Trilogia" di Goldoni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SWHuYDZxppI/AAAAAAAAAHY/uDFiSbLgKto/s1600-h/Servillo+Parigi.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 222px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_f2cTitRkqaM/SWHuYDZxppI/AAAAAAAAAHY/uDFiSbLgKto/s400/Servillo+Parigi.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287769534507361938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PARIGI - Mentre “Gomorra” concorre agli Oscar e pochi giorni fa, a Copenaghen, il film e Toni Servillo hanno ottenuto ben cinque riconoscimenti all’Efa, l’Oscar europeo del cinema, sta per riprendere la tournée internazionale di Trilogia della villeggiatura. &lt;br /&gt;Dopo Berlino, Bucarest, Mosca e San Pietroburgo, lo spettacolo coprodotto da Piccolo Teatro e Teatri Uniti, che Toni Servillo ha dedicato a Carlo Goldoni debutta in gennaio presso lo spazio MC3 Bobigny di Parigi. &lt;br /&gt;Tutto esaurito nelle oltre 130 recite a Milano e in altre città italiane, Trilogia associa in un’unica serata i tre testi - Le smanie per la villeggiatura, Le avventure della villeggiatura e Il ritorno dalla villeggiatura - concepiti da Goldoni come un’unica opera che rappresenta un affresco “a puntate” della società settecentesca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per conoscere le date della tournée e per informazioni www.piccoloteatro.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5781072412340326826-6936828546245281348?l=magazinespectacle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/feeds/6936828546245281348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5781072412340326826&amp;postID=6936828546245281348' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/6936828546245281348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5781072412340326826/posts/default/6936828546245281348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://magazinespectacle.blogspot.com/2009/01/teatro-toni-servillo-sbarca-parigi-la.html' title='TEATRO / Toni Servillo, sbarca a Parigi la &quot;Trilogia&quot; 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